Presidio area di ricerca 8 Luglio 2013

Il comitatovaldelsa in attesa del “ricercatore” che nei prossimi giorni inizierà le operazioni di ricerca, organizza un punto di presidio all’inizio dell’area mineraria, alcuni rappresentanti del comitato saranno presenti per fornire informazioni relative al progetto di estrazione mineraria CO2, dove a fronte di un canone minerario irrisorio (nel 2012 euro 15,45/ha per il permesso di ricerca – euro 38,62/ha per la concessione), ricordandovi che i terreni interessati sono circa 45 ettari, capirete di che cifre ridicole stiamo parlando, dalla parte opposta invece una multinazionale sarà in grado di ricavare incassi milionari (diverse decine di migliaia di tonnellate annue di CO2 a circa 170 euro a tonnellata) creando inquinamenti sicuri alle falde acquifere e all’atmosfera, tipici dell’attività ma proporzionali all’estrazione. Con una semplice proporzione con realtà esistenti ma di dimensione circa 1/10 di questa in progetto, ci dovremo aspettare oltre agli inquinamenti in fase di perforazione (segreti e non certificabili) le seguenti emissioni in atmosfera:

CO2 Kg/h 800 – N2 Kg/h 120 – CH4 Kg/h 12 – O2 Kg/h 0,5

un refluo liquido industriale (proveniente dal sistema di essiccazione della CO2) pari a 3 mc/h riversato sul fiume direttamente o a mezzo dei borri laterali;

un quantitativo incerto di soluzioni sature per la depurazione dei solfuri da conferire a ditte specializzate ( per essere in linea con lo smaltimento da sempre dichiarano che il gas è purissimo al 99.8% – ma ….. se gli inquinanti sono di più … che fanno…. ce lo re_a_ano a noi… )

un aumento dell’inquinamento acustico diurno e soprattutto notturno (ora assente);

un aumento del rischio subsidenza per modifica della idrologia del sottosuolo;

 

un transito lungo la strada regionale 429 di una dozzina di autocisterne da 23t al giorno e circa 40 automezzi di varia capacità adibiti alla distribuzione delle bombole sempre al giorno;

Considerando che l’impianto sarà in funzione 24 ore su 24 per tutto l’arco dell’anno, ad eccezione dei periodi di manutenzione programmata, il funzionamento è automatizzato e non richiede la presenza costante del personale (quindi 3-5 posti di lavoro), che i trasportatori per la distribuzione sono già presenti, cambieranno solo le tratte, quindi casomai dalle nostre parti fanno rifornimento o mangiano un panino? ma nessun posto di lavoro.

Possiamo dedurre quali saranno i vantaggi per la collettività della valdelsa (nessuno) e gli svantaggi (inquinamento, cambio radicale della vocazione del territorio da agricolo-biologico-turistico a minerario con perdita di lavoro nel biologico o nel turistico in prossimità dell’attività mineraria), naturalmente tutto GRATIS.

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