La Stampa

CERTALDO 04/06/2015 – GONEWS

 2015.06.04%20Gonews_Comi...0Presidente%20Rossi 2015.06.04%20Gonews_Comi...0Presidente%20Rossi2

CERTALDO 15/05/2015 – IL CITTADINO ON LINE

 2015_05_15_cittadino_on_line 2015_05_15_cittadino_on_line2

CERTALDO 27/03/2015 – GONEWS

2015.03.27 Gonews_guicciardini PD ringrazia la regione

CERTALDO 26/03/2015 – IL TIRRENO

2015.03.26 ilTrirreno_tribunale_nessuna diffamazione al sindaco

CERTALDO 26/03/2015 – LA NAZIONE

2015.03.26 laNazione_ora è legge Regionale

CERTALDO 25/03/2015 – GONEWS

2015.03.25 Gonews_Regione legge fatta_01 2015.03.25 Gonews_Regione legge fatta_02

CERTALDO 24/03/2015 – GONEWS

2015.03.24 Gonews_i tre sindaci ringraziano la regione_012015.03.24 Gonews_i tre sindaci ringraziano la regione_02

CERTALDO 24/03/2015 – GONEWS

2015.03.24 Gonews_Cucini... ha fatto una legge

CERTALDO 24/03/2015 – LA NAZIONE

2015.03.24 laNazione_CO2 in consiglio comunale

CERTALDO 23/03/2015 – GONEWS

2015.03.23 Gonews_comitato_bene la regione_ma governo toglie poteri 2015.03.23 Gonews_comitato_bene la regione_ma governo toglie poteri2

CERTALDO 22/03/2015 – LA NAZIONE

2015.03.22 la Nazione_Bugli no definitivo

CERTALDO 22/03/2015 – IL TIRRENO

2015.03.22 ilTirreno_ verso una legge regionale

CERTALDO 21/03/2015 – GONEWS

2015.03.21 Gonews_Bugli a Certaldo_ribadisce il no 2015.03.21 Gonews_Bugli a Certaldo_ribadisce il no2

CERTALDO 20/03/2015 – LA NAZIONE

2015.03.20 LaNazione_Regione e Comuni all'incontro CO2

CERTALDO 19/03/2015 – GONEWS

2015.03.19 Gonews_CO2 appuntamento ai Macelli 2015.03.19 Gonews_Regione proposta legge NO CO2 2015.03.19 Gonews_Regione proposta legge NO CO22

CERTALDO 16/03/2015 – GONEWS

2015.03.16 Gonews_invito a sindaci e Presidente Rossi

CERTALDO 11/03/2015 – LA NAZIONE

2015.03.11 la Nazione_il Comitato chiama Rossi

CERTALDO 10/03/2015 – IL TIRRENO

2015.03.10 il Tirreno_Comitato sfida Rossi

CERTALDO 09/03/2015 – GONEWS

2015.03.09 gonews_comitato NO CO2 a Firenze manifestazione 01 2015.03.09 gonews_comitato NO CO2 a Firenze manifestazione 02

CERTALDO 17/02/2015 – GONEWS

2015.02.17 Gonews_ObbiettivoComune_apettiamo a cantar vittoria_01 2015.02.17 Gonews_ObbiettivoComune_apettiamo a cantar vittoria_012

CERTALDO 16/02/2015 – IL TIRRENO

2015.02.16 il Tirreno_comitato non si fida di ROSSI

CERTALDO 15/02/2015 – IL TIRRENO

2015.02.15 il_Tirreno_Lifenergy ricorso contro Comitato

CERTALDO 14/02/2015 – GONEWS

2015.02.14 Gonews_aspettiamo Rossi a sdrarsi sulla 429

CERTALDO 04/02/2015 – IL TIRRENO

2015.02.04 il Tirreno_nu...timori del Comitato

CERTALDO 02/02/2015 – GONEWS

2015.02.02 Gonews_perico...lle non scongiurato

CERTALDO 01/02/2015 – LA STAMPA

2015.02.01 LaStampa_Estr... di CO2 in Valdelsa

CERTALDO 30/01/2015 – GONEWS

2015.01.30 Gonews_PD empolese soddisfatto_01 2015.01.30 Gonews_PD empolese soddisfatto_02

CERTALDO 28/01/2015 – LA NAZIONE

2015.01.28 laNazione_i tre sindaci_no definitivo

CERTALDO 28/01/2015 – GONEWS

2015.01.28_gonews_cenni_plaude

CERTALDO 28/01/2015 – GONEWS

2015.01.28_gonews_pd_segnale_forte_01 2015.01.28_gonews_pd_segnale_forte_02

CERTALDO 27/01/2015 – LA NAZIONE

2015.01.27 laNazione_arr...il no della Regione

CERTALDO 27/01/2015 – IL TIRRENO

2015.01.27 ilTirreno_stop definitivo al gas

CERTALDO 26/01/2015 – TOSCANA NOTIZIE

2015.01.26_toscana_notizie_arriva il no della giunta -

CERTALDO 26/01/2015 – GONEWS

2015.01.26_gonews_arriva il no della giunta

CERTALDO 25/01/2015 – LA NAZIONE

2015.01.25 laNazione_attesa per il verdetto

CERTALDO 24/01/2015 – GONEWS

2015.01.24 Gonews_può manipoolare la politica

CERTALDO 20/01/2015 – GONEWS

2015.01.20 Gonews_bene il rigetto del Tribunale_01 2015.01.20 Gonews_bene il rigetto del Tribunale_02

CERTALDO 20/01/2015 – LA NAZIONE

2015.01.20 laNazione_Lifenergy affila le armi

CERTALDO 20/01/2015 – IL TIRRENO

2015.01.20 ilTirreno_Lifenergy pronta per i danni

CERTALDO 20/01/2015 – IL CITTADINO ON LINE

2015.01.20 Cittadino on line_ComitatoValdelsa ha operato legittimamente_01 2015.01.20 Cittadino on line_ComitatoValdelsa ha operato legittimamente_02

CERTALDO 20/01/2015 – GAZZETTA DI FIRENZE

2015.01.20 Gazzetta di Firenze_rigettata richiesta danni_012015.01.20 Gazzetta di Firenze_rigettata richiesta danni_02

CERTALDO 20/01/2015 – VALDELSANET

2015.01.20 ValdelsaNet_ il Tribunale rigetta richiesta danni

CERTALDO 19/01/2015 – VALDELSANET

2015.01.19 ValdelsaNet_Cucini no CO2 con Rossi

CERTALDO 18/01/2015 – LA NAZIONE

2015.01.18_laNazione_Rossi ribadisce il no_01 2015.01.18_laNazione_Rossi ribadisce il no_02 2015.01.18_laNazione_Rossi ribadisce il no_03 2015.01.18_laNazione_Rossi ribadisce il no_04

CERTALDO 18/01/2015 – IL TIRRENO

2015.01.18 ilTirreno_Rossi ribadiace il no

CERTALDO 17/01/2015 – IL TIRRENO

2015.01.17 ilTirreno_il Comitato vince la battaglia legale (1)

 CERTALDO 17/01/2015 – IL TIRRENO

2015.01.17 il Tirrenno_colpo di scena

CERTALDO 17/01/2015 – LA NAZIONE

2015.01.17 laNazione_arriva il SI

CERTALDO 15/01/2015 – IL TIRRENO

2015.01.15 ilTirreno_risposta tra due settimane

CERTALDO 15/01/2015 – IL TIRRENO

2015.01.15 ilTirreno_anche i sindaci scendono in campo

CERTALDO 15/01/2015 – LA NAZIONE

2015.01.15 laNazione_la Regione dica NO

CERTALDO 14/01/2015 – GONEWS

2015.01.14 Gonews_i sindaci alla Regione

CERTALDO 28/12/2014 – LA NAZIONE

2014.12.28 laNazione_il ... abbassa la guardia

CERTALDO 24/12/2014 – GONEWS

2014.12.24 Gonews_Comitato ringrazia 2014.12.24 Gonews_Comitato ringrazia2

CERTALDO 29/11/2014 – LA NAZIONE

2014.11.29 LaNazione_sindaci rispondono

CERTALDO 29/11/2014 – IL TIRRENO

2014.11.29 ilTirreno_sindaci rispondono

CERTALDO 28/11/2014 – GONEWS

2014.11.28 Gonews_CO2 i Sindaci_contrasto all'estrazione

CERTALDO 28/11/2014 – COMUNICATO STAMPA COMUNE

2014.11.28_comunicato congiunto tre amministrazioni

CERTALDO 26/11/2014 – IL TIRRENO

2014.11.26 il Tirreno_il comitato non si fida

CERTALDO 24/11/2014 – GONEWS

2014.11.24 Gonews_5stelle chiede se siamo fuori pericolo

CERTALDO 23/11/2014 – LA NAZIONE

2014.11.23 LaNazione_CO2 nuovo affondo del Comitato

CERTALDO 21/11/2014 – GONEWS

2014.11.21 Gonews_invece...to fanno correzioni_1_2 2014.11.21 Gonews_invece...to fanno correzioni_2_2

CERTALDO 12/11/2014 – LA NAZIONE

2014.11.12 laNazione_CO2 altri 60gg_cosa c'è

CERTALDO 10/11/2014 – GONEWS

2014.11.10 Gonews_Regione allunga i tempi per la VIA

CERTALDO 07/1012014 – LA NAZIONE

2014.11.07 la Nazione_Lifenergy nuovi documenti x VIA

CERTALDO 06/10/2014 – GONEWS

2014.10.06 Gonews_Cucini...tiene l'agricoltura_01 2014.10.06 Gonews_Cucini...tiene l'agricoltura_02

CERTALDO 24/09/2014 – GONEWS

2014.09.24 Gonews_PD Ferrucci risponde al comitato

CERTALDO 24/09/2014 – GONEWS

2014.09.24 Gonews_5stelle Mozione CO2 in consiglio

CERTALDO 24/09/2014 – LA NAZIONE

2014.09.24 La Nazione

CERTALDO 23/09/2014 – GONEWS

2014.09.23 Gonews_La giunta dice NO e il consiglio SI_01 2014.09.23 Gonews_La giunta dice NO e il consiglio SI_02

CERTALDO 16/09/2014 – LA NAZIONE

2014.09.16 laNazione_l'anidride arriva dalla geotermia

CERTALDO 15/09/2014 – GONEWS

2014.09.15 Gonews_Altrapolitica_revocare l'incarico a università

CERTALDO 11/09/2014 – GONEWS

2014.09.11 Gonews_Cucini ufficializza lo stop CO2_01 2014.09.11 Gonews_Cucini ufficializza lo stop CO2_02

CERTALDO 09/09/2014 – LA NAZIONE

2014.09.09_la_nazione

CERTALDO 05/09/2014 – IL TIRRENO WEB

2014.09.05_il_tirreno_web

CERTALDO 04/09/2014 – GONEWS

2014.09.04 Gonews_Comitato_basta scarica barile

CERTALDO 03/09/2014 – LA NAZIONE

2014.09.03 la nazione

CERTALDO 03/09/2014 – GONEWS

2014.09.03 gonews_Iozzi NO CO2 applaude la Regione

CERTALDO 02/09/2014 – IL FATTO QUOTIDIANO

2014.09.02 IlFattoQuotidiano_Governo sblocca trivelle senza le Regioni_1 2014.09.02 IlFattoQuotidiano_Governo sblocca trivelle senza le Regioni_2

CERTALDO 02/09/2014 – GONEWS

2014.09.02 gonews_5stelle Certaldo_NO CO2 x elezioni regionali

CERTALDO 02/09/2014 – GONEWS

2014.09.02 gonews_Romanelli_stop trivellazioni

CERTALDO 02/09/2014 – LA NAZIONE

2014.09.02 la nazione pp 2014.09.02 la nazione_1

CERTALDO 02/09/2014 – IL TIRRENO

2014.09.02 Il Tirreno_laRegione boccia le trivelle

CERTALDO 02/09/2014 – GONEWS

2014.09.02 gonews_PD empolese e senese_soddisfatti politicamente

CERTALDO 02/09/2014 – GONEWS

2014.09.02 gonews_Ciampolini_prudenza  NO CO2

CERTALDO 02/09/2014 – LA GAZZETTA DI FIRENZE

2014.09.02 GazzettaFirenze_CO2 stop concessioni con trilelle

CERTALDO 01/09/2014 – GONEWS

2014.09.01 gonews_Cucini CO2_la Regione direbbe di NO

CERTALDO 01/09/2014 – GONEWS

2014.09.01 gonews_Rossi CO2_stop alle concessioni

CERTALDO 01/09/2014 – FACEBOOK

2014.09.01 Facebook_Stop CO2 Vittorio Bugli

CERTALDO 31/08/2014 – GONEWS

2014.08.31 gonews_ex IDV presenta osservazioni NO CO2

CERTALDO 28/08/2014 – GONEWS

2014.08.28 gonews_NO CO2 scadono le osservazioni_1 2014.08.28 gonews_NO CO2 scadono le osservazioni_2

CERTALDO 16/07/2014 – IL FATTO QUOTIDIANO

2014.07.16 Il FattoQuotidiano_Renzi contro i comitatini_1 2014.07.16 Il FattoQuotidiano_Renzi contro i comitatini_2

CERTALDO 10/07/2014 – GONEWS

2014.07.10 gonews_il PDpresenta osservazioni al RU

CERTALDO 07/07/2014 – GONEWS

2014.07.07 gonews_l'opposizione chiede pareri tecnici

CERTALDO 07/07/2014 – GONEWS

2014.07.07 gonews_Lifenergy presentato il progetto_1 2014.07.07 gonews_Lifenergy presentato il progetto_2

CERTALDO 07/07/2014 – GONEWS

2014.07.07 gonews_Comitato presenta osservazioni al Reg.Urb.

CERTALDO 02/07/2014 – LA NAZIONE

2014.07.02 Lifenergy presenta la VIA

CERTALDO 02/07/2014 – GONEWS

2014.07.02 gonews_Variante il sindaco pumtualizza_1 2014.07.02 gonews_Variante il sindaco pumtualizza_2

CERTALDO 01/07/2014 – GONEWS

2014.07.01 gonews_Comune informa della VIA presentata

CERTALDO 30/06/2014 – GONEWS

2014.06.30 gonews_Lifenergy presenta il progetto

CERTALDO 13/06/2014 – GONEWS

2014.06.13 gonews_Cucini ringrazia il comitato

CERTALDO 11/06/2014 – GONEWS

2014.06.11 gonews_comitato da il benvenuto a Cucini_1 2014.06.11 gonews_comitato da il benvenuto a Cucini_2

CERTALDO 03/06/2014 – GONEWS

2014.06.03 gonews_Cucini dice NO alla CO2

CERTALDO 24/05/2014 – GONEWS

2014.05.24 gonews

CERTALDO 22/05/2014 – GONEWS

2014.05.22 gonews_PRC Priorità agricoltura_1 2014.05.22 gonews_PRC Priorità agricoltura_2

CERTALDO 21/05/2014 – GONEWS

2014.05.21 gonews_PD risponde a Piazzini_1 2014.05.21 gonews_PD risponde a Piazzini_2

CERTALDO 21/05/2014 – GONEWS

2014.05.21 gonews_5stelle risponde per la CO2

CERTALDO 21/05/2014 – GONEWS

2014.05.21 gonews_5 stelle a ROSS

CERTALDO 20/05/2014 – GONEWS

2014.05.20 gonews_Piazzini e TAR_1 2014.05.20 gonews_Piazzini e TAR_2

CERTALDO 14/05/2014 – GONEWS

2014.05.14 gonews_1 2014.05.14 gonews_2

CERTALDO 13/05/2014 – GONEWS

2014.05.13 gonews

CERTALDO 23/04/2014 – GONEWS

2014.04.23 gonews_ la politica e la volontà dei cittadini contano ancora qualcosa o no_1 2014.04.23 gonews_ la politica e la volontà dei cittadini contano ancora qualcosa o no_2

CERTALDO 08/04/2014 – GONEWS

2014.04.08 gonews_comitato app.x giovedì10_1 2014.04.08 gonews_comitato app.x giovedì10_2

CERTALDO 25/02/2014 – LA NAZIONE

2014.02.25 laNazione_Regione Procedura a VIA

CERTALDO 22/02/2014 – LA NAZIONE

2014.02.22 la Nazione

CERTALDO 21/02/2014 – GONEWS.IT

2014.02.21 gonews_4_Campinoti risponde a Iozzi

CERTALDO 21/02/2014 – GONEWS.IT

2014.02.21 gonews_3_Ciampolini a Iozzi e Campinoti

CERTALDO 21/02/2014 – GONEWS.IT

2014.02.21 gonews_2_Iozzi risponde

CERTALDO 21/02/2014 – GONEWS.IT

2014.02.21 gonews_Comitato non si lega ai politici_1 2014.02.21 gonews_Comitato non si lega ai politici_2

CERTALDO 24/12/2013 – GONEWS.IT

2013.12.24 gonews_1 2013.12.24 gonews_2

CERTALDO 19/12/2013 – IL CITTADINO ONLINE

2013.12.19 Cittadino online_scadenza osservazioni

CERTALDO 18/12/2013 – GONEWS.IT

2013.12.18 gonews_comitato ricorda le osservazioni_1 2013.12.18 gonews_comitato ricorda le osservazioni_2

CERTALDO 17/12/2013 – IL CITTADINO ON LINE

 2013.12.17 il cittadino online

CERTALDO 14/12/2013 – GONEWS.IT

2013.12.14 gonews_Ferrazza incontra i NO CO2

CERTALDO 10/12/2013 – LA NAZIONE

Download Osservazioni Comune di Certaldo

2013.12.10 la nazione

CERTALDO 09/12/2013 – GONEWS.IT

Download Osservazioni Comune di Certaldo

2013.12.09 gonews

CERTALDO 09/12/2013 – GONEWS.IT

2013.12.09_1 gonews

CERTALDO 06/12/2013 – LA GAZZETTA DI FIRENZE

2013.12.06 la gazzetta di firenze

CERTALDO 05/12/2013 – GONEWS.IT

2013.12.05 gonews

CERTALDO 03/12/2013 – GONEWS.IT

2013.12.03 gonews_prof.Spini_ hanno già deciso

CERTALDO 03/12/2013 – IL CITTADINO ON LINE

2013.12.03 cittadino_on_line sfilata contro l'estrazione

CERTALDO 03/12/2013 – VALDELSA.NET

2013.12.03 Valdelsa net_ancora corteo contro la CO2

CERTALDO 03/12/2013 – LA NAZIONE

2013.12.03_LA_NAZIONE

CERTALDO 02/12/2013 – GONEWS.IT

2013.12.02 gonews_didattito ai Macelli Sveglia PD

CERTALDO 02/12/2013 – IL TIRRENO

2013.12.01 il tirreno_manifestazione

CERTALDO 01/12/2013 – GONEWS.IT

2013_12_01_gonews_1 2013_12_01_gonews_2 2013_12_01_gonews_3 2013_12_01_gonews_4

CERTALDO 28/11/2013 – LA NAZIONE

2013.11.28_lanazione

CERTALDO 26/11/2013 – IL TIRRENO

2013.11.26 il tirreno

CERTALDO 26/11/2013 – LA NAZIONE

2013.11.26 la nazione

CERTALDO 25/11/2013 – GONEWS

2013.11.25 gonews_PD regionale Ferruccio riflettere

CERTALDO 24/11/2013 – GONEWS

2013.11.24 gonews_appuntamento 1 dic

CERTALDO 24/11/2013 – GONEWS

2013.11.24 gonews_un canto per dire NO CO2_1

2013.11.24 gonews_un canto per dire NO CO2_2

CERTALDO 23/11/2013 – LA NAZIONE

2013.11.23_la_nazione

CERTALDO 22/11/2013 – GONEWS

2013.11.22 gonews_PD empolese e senese NO CO2

CERTALDO 16/11/2013 – LA NAZIONE – VIVIVALDELSA

2013_11_13_vivivaldelsa

CERTALDO 15/11/2013 – IL TIRRENO

2013.11.15 ilTirreno_CO2 comitato non toglie striscioni

CERTALDO 12/11/2013 – GONEWS

2013.11.12 gonews_Comitato risponde_neanche se oro_1 2013.11.12 gonews_Comitato risponde_neanche se oro_2 2013.11.12 gonews_Comitato risponde_neanche se oro_3

CERTALDO 12/11/2013 – IL CITTADINO ON LINE

2013.11.12 Cittadino on line_ comitato risponde la salute non ha prezzo_1 2013.11.12 Cittadino on line_ comitato risponde la salute non ha prezzo_2

CERTALDO 09/11/2013 – IL TIRRENO

2013.11.09 ilTirreno_Piazzini chiede 1milione

CERTALDO 09/11/2013 – LA NAZIONE

2013.11.09 la Nazione_Piazzini vuole 1 milione

CERTALDO 08/11/2013 – GONEWS

2013.11.08 gonews_Piazzini chiede 1 milione_1 2013.11.08 gonews_Piazzini chiede 1 milione_2 2013.11.08 gonews_Piazzini chiede 1 milione_3

CERTALDO 07/11/2013 – CANALE3Toscana

Link alla video intervista

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CERTALDO 30/10/2013 – LA NAZIONE

2013_10_30_lanazione

CERTALDO 30/10/2013 – IL TIRRENO

2013_10_30_iltirreno

CERTALDO 30/10/2013 – IL CITTADINO ON LINE

2013.10.30 Cittadino on line_Comitato in azione a Certaldo_1

2013.10.30 Cittadino on line_Comitato in azione a Certaldo_2

CERTALDO 29/10/2013 – GONEWS

2013.10.29 gonews_comitato in giunta regionale_1 2013.10.29 gonews_comitato in giunta regionale_2

CERTALDO 29/10/2013 – GONEWS

2013.10.29 gonews_comitato_con_foto_vere_risponde_alla_lifenergy_1 2013.10.29 gonews_comitato_con_foto_vere_risponde_alla_lifenergy_2

CERTALDO 28/10/2013 – GONEWS

2013.10.28 gonews_No interventi personali_cupelli_lifenergy

CERTALDO 28/10/2013 – GONEWS

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CERTALDO 27/10/2013 – GONEWS

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CERTALDO 27/10/2013 – IL TIRRENO

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CERTALDO 26/10/2013 – GONEWS

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CERTALDO 23/10/2013 – IL CITTADINO ON LINE

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CERTALDO 23/10/2013 – IL TIRRENO

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CERTALDO 23/10/2013 – GONEWS

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CERTALDO 23/10/2013 – GONEWS

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CERTALDO 22/10/2013 – GONEWS

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CERTALDO 13/10/2013 – LA NAZIONE

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CERTALDO 13/10/2013 – IL TIRRENO

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CERTALDO 08/10/2013 – GONEWS

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CERTALDO 07/10/2013 – IL TIRRENO

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CERTALDO 07/10/2013 – GONEWS

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CERTALDO 06/10/2013 – GONEWS

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CERTALDO 04/10/2013 – IL TIRRENO

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CERTALDO 04/10/2013 – LA NAZIONE

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CERTALDO 03/10/2013 – GONEWS

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CERTALDO 03/10/2013 – GONEWS

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CERTALDO 03/10/2013 – GONEWS

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CERTALDO 02/10/2013 – GONEWS

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CERTALDO 02/10/2013 – IL TIRRENO

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CERTALDO 02/10/2013 – LA NAZIONE

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CERTALDO 02/10/2013 – GONEWS

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CERTALDO 01/10/2013 – GONEWS

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CERTALDO 29/09/2013 – GONEWS

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CERTALDO 25/09/2013 – GONEWS

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CERTALDO 16/09/2013 – GONEWS

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CERTALDO 14/09/2013 – IL TIRRENO

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CERTALDO 14/09/2013 – LA NAZIONE

2013.09.14 la Nazione_il Comitato non molla

CERTALDO 12/09/2013 – GONEWS

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CERTALDO 11/09/2013 – IL TIRRENO

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CERTALDO 07/09/2013 – GONEWS

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CERTALDO 12/07/2013 – IL TIRRENO

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CERTALDO 12/07/2013 – LA NAZIONE

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CERTALDO 11/07/2013 – IL TIRRENO

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CERTALDO 11/07/2013 – LA NAZIONE

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CERTALDO 10/07/2013 – LA NAZIONE

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CERTALDO 09/07/2013 – LA NAZIONE

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CERTALDO 08/07/2013 – LA NAZIONE

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CERTALDO 05/07/2013 – LA NAZIONE

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CERTALDO 21/05/2013 – GONEWS

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CERTALDO 05/04/2013 – GONEWS

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CERTALDO 03/04/2013 – IL TIRRENO

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CERTALDO 30/03/2013 – IL TIRRENO

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CERTALDO 21/03/2013 – IL TIRRENO

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CERTALDO 19/03/2013 – CLIMALTERANTI.IT

Estrazione del biossido di carbonio dal sottosuolo: è una buona idea?

E’ in corso in questo momento un acceso dibattito sull’opportunità di autorizzare delle perforazioni esplorative a Certaldo, in Toscana, per l’estrazione di anidride carbonica (CO2) per utilizzarla come gas tecnico per fare bibite gassate e cose del genere (1, 2). Vediamo allora di riassumere i termini della questione cercando di spiegare quali sono i problemi che l’estrazione potrebbe porre. Per prima cosa, diciamo che il pianeta Terra degassa continuamente biossido di carbonio come risultato dell’attività vulcanica del sottosuolo. Se però da una parte degassa, è anche vero che dall’altra riassorbe per precipitazione  e sequestro dei carbonati nei sedimenti marini fino ad alcune migliaia di metri di profondità. Questo meccanismo è fondamentale nel funzionamento dell’ecosfera, creando un equilibrio (più correttamente, “omeostasi”) nella concentrazione del CO2 che ha mantenuto la temperatura terrestre nei limiti compatibili con l’esistenza della vita nei passati miliardi di anni della storia del pianeta. Il fattore che genera il riscaldamento globale che vediamo oggi in atto è l’alterazione causata dall’attività umana dell’equilibrio fra degassamento e riassorbimento. Questo fattore aggiunge miliardi di tonnellate all’anno di CO2 all’atmosfera che i processi naturali non produrrebbero; perlomeno non altrettanto rapidamente. In gran parte, è il risultato dell’uso dei combustibili fossili; ma ci sono altri fattori. Uno di questi è l’estrazione diretta di CO2 dal sottosuolo. Come si diceva prima, la crosta terrestre degassa naturalmente CO2, ma il fatto di estrarlo accelera necessariamente il processo. Secondo i dati forniti dalla ditta Lifeenergy, che propone l’estrazione nella zona di Certaldo (2) il gas da estrarre viene continuamente generato in profondità dalla reazione dei carbonati con la silice. Avviene ad alte temperature come risultato dell’energia associata con lo spostamento delle placche terrestri (detti “movimenti tettonici”). Dato che il biossido di carbonio è gassoso, come forse vi ricorderete se avete studiato la chimica al liceo, ne consegue che la reazione si sposta verso la formazione del gas se questo viene rimosso dalla reazione. Questo è proprio il fenomeno che si sfrutta per estrarre CO2 dal sottosuolo. Andando a trivellare, si pompa via CO2 nella zona dove avviene la reazione e in questo modo si produce ulteriore CO2. E’ difficile fare una stima quantitativa quanto l’estrazione aumenti il degassamento naturale, ma sicuramente il fattore di accelerazione non è piccolo. In ogni caso, la quantità di CO2 prodotta in questi impianti non è piccola. Secondo i dati disponibili (3,4) a proposito di un impianto di estrazione di CO2 che già esiste in Toscana, si parla di perlomeno 100.000 tonnellate all’anno estratte. E’ probabile che il nuovo impianto di Certaldo produrrebbe quantità del genere. Per farsi un’idea di queste quantità di CO2, possiamo fare alcune considerazioni. Per esempio,  le emissioni medie di CO2 in Italia sono circa 8 tonnellate per persona all’anno. Allora, 100.000 tonnellate in più all’anno vogliono dire le emissioni di 12.000 persone. Per fare un altro esempio, sostituire una lampadina a incandescenza con una a basso consumo implica una riduzione stimata come 50-100 kg di CO2 all’anno (5,6). Ne consegue che 100.000 tonnellate di CO2 sono pari al risparmio ottenuto con la sostituzione di circa un milione di vecchie lampadine a incandescenza. Consideriamo poi che si ritiene normalmente che un impianto fotovoltaico porti a una riduzione nelle emissioni di CO2 di circa 800 Kg all’anno per kW di picco installato in Italia (7). Per cui un impianto che emette 100.000 tonnellate all’anno vanifica la riduzione nelle emissioni generata da circa 120 MW di fotovoltaico, ovvero circa quello di un’intera provincia. Ora, tutto va messo in prospettiva. Il totale delle emissioni umane di CO2 è qualcosa come 30 miliardi di tonnellate all’anno. Evidentemente, un singolo impianto di produzione di CO2 è ben poca cosa in confronto. D’altra parte è anche vero che l’emissione totale umana di CO2 è il risultato della somma di tante piccole emissioni. Ci viene, giustamente, richiesto di ridurre queste emissioni per mezzo tante piccole azioni giornaliere; per esempio sostituire le lampadine a incandescenza, installare fotovoltaico, usare poco i veicoli privati e cose del genere. Evidentemente, se gli enti pubblici poi autorizzano impianti che fanno la cosa opposta mandano un messaggio contrastante al pubblico, che peraltro è già abbastanza confuso da tutti i messaggi che riceve sulla questione del cambiamento climatico. In sostanza, occorrerebbe una posizione chiara e ferma da parte delle autorità locali e nazionali sulla necessità di ridurre al massimo possibile la produzione di gas serra; in tutti i campi. Da notare anche che si stanno facendo grandi sforzi a livello mondiale per cercare di risolvere il problema dei gas serra “sequestrando” il CO2 creato dagli impianti di produzione di energia, ovvero pompandolo sottoterra. Evidentemente, ha poco senso che da una parte si facciano sforzi per mandare il CO2 sottoterra, dall’altra si lavori per tirarlo fuori. Anche questo è un messaggio contraddittorio che arriva al pubblico e che non può che generare ulteriore confusione. Il problema di queste cose è che chi propone di estrarre CO2 dal sottosuolo lo fa perché lo ritiene economicamente vantaggioso. Questa è una legittima aspirazione, ma estrarre il CO2 genera anche dei costi in termini di inquinamento, riscaldamento globale, eccetera. Questi costi vengono detti “costi esterni” perché non vengono pagati direttamente da chi li genera, ma ricadono su tutta la comunità. Evidentemente, se richiedessimo agli operatori che estraggono il CO2 di pagare i costi esterni; il vantaggio economico dell’estrazione si ridurrebbe enormemente e potrebbe anche scomparire. Più che proibire l’estrazione, quindi, sarebbe importante da parte delle istituzioni pensare a dei disincentivi economici per le attività che generano costi esterni. Questo non impedirebbe necessariamente l’estrazione di CO2, ma la renderebbe costosa e spingerebbe verso l’utilizzo di sorgenti rinnovabili (la biomassa, per esempio) oppure ad operazioni di mitigazione per compensare le quantità estratte dal sottosuolo. Purtroppo, al momento non abbiamo dei disincentivi adeguati per tener conto dei costi esterni: al momento “paga Pantalone” (ovvero tutti noi). Ma questo dibattito sull’estrazione del CO2 a Certaldo potrebbe essere l’occasione per ripensare a questo argomento e lavorare su una legislazione che ci aiuti a ridurre le emissioni dirigendo gli investimenti verso attività compatibili con la lotta al cambiamento climatico.

Appendice:  alcuni altri punti correlati all’estrazione di CO2.

–        Terremoti. I residenti della zona interessata agli impianti sono spesso preoccupati della possibilità di terremoti generati dall’estrazione del CO2. E’ noto  che l’estrazione di idrocarburi dal sottosuolo genera terremoti, normalmente di bassa intensità, ma non sembra che ci siano  dati relativi agli effetti sismici dell’estrazione del CO2. Va notato, comunque,  che l’estrazione viene effettuata in vicinanza di una faglia attiva, quindi in una zona già fortemente soggetta a terremoti.

–        Effetti sulla salute. Il progetto di estrazione (2) parla di CO2 “puro al 95.5%”. Il resto dovrebbe essere principalmente acqua. Si parla anche di piccole quantità di solfuro di idrogeno (H2S). In questi fluidi sono anche spesso presenti tracce di mercurio, un metallo molto velenoso. Nel rapporto (2) non ci sono dati sul mercurio ma è un punto sul quale bisogna fare molta attenzione. Infine, il CO2, in se, non è un gas velenoso ma in grandi concentrazioni può causare danni alla salute e persino uccidere. Non ci sono dati, al momento, sulla possibilità di una fuga di gas dall’impianto  talmente importante da essere pericolosa per la salute dei residenti della zona.

–        Sostenibilità. Si è sentito dire più di una volta che il CO2 prodotto per estrazione non aggiunge gas serra all’atmosfera dato che può essere veicolato in progetti come per esempio in serre o per la produzione di biocombustibili via alghe. Questo non è vero. Una volta immesso nel ciclo industriale o biologico, il CO2 estratto finisce prima o poi nell’atmosfera. Per esempio, se lo utilizziamo per fare biocombustibili ritorna nell’atmosfera al momento in cui li bruciamo.

–        Alternative. Il CO2 si produce oggi industrialmente in gran parte dal metano usato negli impianti per la produzione di ammoniaca come fertilizzante. In questo caso, il recupero del CO2 non aggiunge all’atmosfera quantità addizionali a quelle prodotte dall’impianto principale, e pertanto è un metodo preferibile a quello dell’estrazione diretta dal sottosuolo. Nel futuro, via via che ci muoviamo verso una riduzione delle emissioni, dovremo cominciare a pensare a sorgenti sostenibili di CO2 che d’altra parte, è un prodotto normale della combustione della biomassa e del metabolismo biologico. Per esempio, le bollicine dello champagne e nella birra non sono prodotte dall’aggiunta di CO2 gassoso, ma dalla fermentazione. Alla fine dei conti, può darsi che non ci sia bisogno di mega-impianti altamente inquinanti per avere un po’ di bollicine in quello che beviamo!

–        Piccola nota finale sulla terminologia: definire la molecola di CO2 come “anidride carbonica” è tecnicamente scorretto. Bisognerebbe dire invece “biossido di carbonio”. Comunque, l’importante è intendersi sul fatto che parliamo comunque di un gas serra che è la principale causa del riscaldamento globale.

Testo di Ugo Bardi. L’autore ringrazia Pietro Cambi e Laura Tagliabue per i commenti e suggerimenti riguardo a questo articolo.

CERTALDO 19/03/2013 – IL TIRRENO

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CERTALDO 06/03/2013 – LA NAZIONE

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CERTALDO 12/02/2013 – LA NAZIONE

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CERTALDO 12/02/2013 – IL TIRRENO

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CERTALDO 11/02/2013 – GONEWS

CARNEVALE DEGLI SPAZI LIBERATI, ARRIVA IN CITTÀ ANCHE IL COMITATO DELLA VAL D’ELSA CONTRARIO ALLA CO2 – TORNANO A FARSI SENTIRE I ‘NO – TRIVELLE’ ALL’OMBRA DEL DUOMO: “CITTADINI, GIOVANI E TURISTI, CI HANNO AFFIANCATO PER RICEVERE SPIEGAZIONI, RESTANDO INCREDULI”

Il Comitato per la Difesa e Tutela della Val D’Elsa ha partecipato al Carnevale degli Spazi Liberati a Firenze il 9 febbraio per dire no al progetto certaldese ‘San Paolo’ legato alla CO2. Ecco un resoconto: Tute bianche, maschere antigas e poster con lo stemma della nostra causa a farci da scudo hanno stupito la città, da p.zza San Marco al Duomo, fino a p.zza Repubblica. Già nel corso delle preparazioni abbiamo riscontrato un forte interesse da parte della stampa, che ci ha assediato con foto e interviste, e molta curiosità anche da parte di numerosi cittadini, in particolare giovani e turisti, che, anche lungo il percorso, ci affiancavano per ricevere spiegazioni, increduli nel sapere che vengano fatte trivellazioni per estrarre la CO2, quando invece deve essere eliminata secondo le normative internazionali. Certi del sostegno di tutti, continueremo con maggior tenacia a lottare per questa causa, sconfinando la Valdelsa.

CERTALDO 07/02/2013 – LA NAZIONE

CERTALDO POLEMICA – La CO² provoca i terremoti? – E la terra trema: notte di paura

IL CASO CO2 si intreccia in maniera quanto meno singolare col terremoto. Mentre si discute con toni accesi se l’estrazione di anidride carbonica sia rischiosa in zona sismica oppure no, martedì sera si è verificata in Valdelsa una scossa di terremoto, di magnitudo 2.1, registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 22.01. La scossa, anche se lieve, è stata avvertita dalla popolazione in provincia di Siena, ma tra i comuni interessati figurano appunto anche Certaldo e Gambassi Terme. E proprio sul tema-terremoto, legato alla CO2, è tornato il comitato che si batte contro l’estrazione di anidride: «Sono sempre di più — sostiene — le voci che confermano la correlazione trivellazioni-terremoti». E’ notizia del 16 gennaio — fatta presente dal comitato — di uno studio condotto dai ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e dall’università di Napoli, che fornisce uno strumento che permette di valutare gli effetti della sismicità indotta dallo sfruttamento geotermico.

CERTALDO 03/02/2013 – LA NAZIONE

«COMMISSIONE SU CO2 UTILE PER ACQUISIRE PARERI TECNICI»  CERTALDO LA SOCIETA’ CHE RICERCA L’ANIDRIDE CARBONICA A SAN PAOLO REPLICA AI TIMORI DEL COMITATO – «L’estrazione di CO² non provoca terremoti: lo dicono gli studi»

L’ESTRAZIONE di anidride carbonica «non genera terremoti». In risposta ai timori del comitato, sull’onda lunga del sisma in Garfagnana, c’è la presa di posizione della società che sta facendo la ricerca sulla CO2 a San Paolo. «Visti gli eventi sismici della Garfagnana, — si afferma nella presa di posizione, contenuta in una nota — ci preme segnalare uno studio, pubblicato nel 2004 sulla rivista scientifica internazionale di Geofisica, ‘Geophysical Research Letters’, a firma dei ricercatori dell’Osservatorio Vesuviano: gli estensori dello studio concludono affermando che ‘l’eccessiva pressurizzazione alimentata da CO2 generata dall’attività connessa al mantello, è a nostro avviso, l’innesco primario dei terremoti appenninici. Si considera che il degasaggio abbia un ruolo attivo di primo piano nelle geodinamica della regione’. In sintesi, — riprende Lifenergy — lo studio afferma che l’estrazione di CO2 non solo non genera terremoti, ma che ha un ruolo di prevenzione, dissipando energia che invece si accumula proprio con la sovrappressione di CO2 a profondità di 5-15 chilometri nella fascia pedeappenninica». «Auspichiamo di essere convocati dalla commissione istituita dal consiglio comunale di Certaldo, nei confronti della quale dichiariamo la massima disponibilità a partecipare ad audizioni, confronti con altri esperti e anche con rappresentanti del Comitato Valdelsa». QUALE ruolo può avere la neonata commissione consiliare sull’anidride carbonica? In mezzo a mille polemiche, e in attesa della prima convocazione che dovrebbe cadere attorno alla metà o alla terza decade di gennaio, una risposta la dà il sindaco di Certaldo Andrea Campinoti, stando agli atti pubblicati del consiglio comunale: «Chiamiamo l’Arpat, chiamiamo la regione per il settore che si occupa dell’attività mineraria, la Asl 11, e ci facciamo un’idea più approfondita. Questo è il percorso che dobbiamo fare, con serietà, senza fare sconti a nessuno. E’ quello che ci viene richiesto dalla legge ed è quello che dobbiamo fare, per rispettare le funzioni a cui tutti noi siamo chiamati».

CERTALDO 07/02/2013 – LA NAZIONE

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CERTALDO 22/01/2013 – LA NAZIONE

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CERTALDO 14/01/2013 – IL TIRRENO

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CERTALDO 03/01/2013 – LA NAZIONE

«COMMISSIONE SU CO2 UTILE PER ACQUISIRE PARERI TECNICI»

QUALE ruolo può avere la neonata commissione consiliare sull’anidride carbonica? In mezzo a mille polemiche, e in attesa della prima convocazione che dovrebbe cadere attorno alla metà o alla terza decade di gennaio, una risposta la dà il sindaco di Certaldo Andrea Campinoti, stando agli atti pubblicati del consiglio comunale: «Chiamiamo l’Arpat, chiamiamo la regione per il settore che si occupa dell’attività mineraria, la Asl 11, e ci facciamo un’idea più approfondita. Questo è il percorso che dobbiamo fare, con serietà, senza fare sconti a nessuno. E’ quello che ci viene richiesto dalla legge ed è quello che dobbiamo fare, per rispettare le funzioni a cui tutti noi siamo chiamati».

SECONDO il sindaco, in particolare, d’ora in poi tutto ciò che riguarda la CO2 dovrà passare dalla nuova commissione.

«Noi – riprende Campinoti – siamo parte di un procedimento, in questo procedimento abbiamo una funzione chiara». In questo contesto rientra lo spettro della sentenza del Consiglio di Stato che riguarda il limitrofo comune di Montespertoli, sentenza che avrebbe dato il via libera ad un analogo sfruttamento di CO2. A parere di Campinoti il lavoro della commissione dovrebbe servire anche per scongiurare uno strascico di carte bollate lungo anni per poi veder soccombere il Comune. Il sindaco dunque rivendica una funzione tecnica, laddove uno dei commissari, Cinzia Orsi (Prc) sia in aula che nella recente intervista a La Nazione aveva auspicato una funzione “politica” della commissione, con posizioni nette di indirizzo.

CERTALDO 30/12/2012 – IL TIRRENO

COMMISSIONE CONSILIARE PER MONITORARE IL PIANO CO2

CERTALDO Il consiglio comunale di Certaldo ha nominato una commissione speciale per il monitoraggio dell’insediamento industriale per l’estrazione di anidride carbonica al confine con Ulignano. All’unanimità sono stati nominati i seguenti consiglieri: per la maggioranza Giuseppe Lombardo (Pd), Yuri Furiesi (Pd), Silvia Cappelletti (Pd), Massimiliano Signorini (Idv); per la minoranza Lucia Masini (Pdl), Samuele Spini (Pdl), Cinzia Orsi (Prc). Il consiglio ha poi anche approvato una mozione sul riconoscimento dello Stato della Palestina presentata dal presidente del consiglio. Sì di Pd e Prc, voto contrario del Pdl.

CERTALDO 30/12/2012 – LA NAZIONE

ITALIA NOSTRA SU CO2

ITALIA NOSTRA si schiera contro la ricerca di anidride carbonica a San Paolo, ed al suo eventuale sfruttamento industriale. Il 27 dicembre, l’associazione ha fatto partire una lettera aperta indirizzata ai comuni di Certaldo, San Gimignano e Barberino, a firma di Francesco Maltinti (Presidente Italia Nostra Medio Valdarno Inferiore), Lucilla Tozzi (Italia Nostra Siena), Antonio dalle Mura (Italia Nostra Toscana), Mariarita Signorini (Responsabile gruppo energia Italia Nostra nazionale). La lettera contiene «un fermo appello contro la realizzazione del progetto per l’estrazione di CO2». Italia Nostra elenca le preoccupazioni: «Si tratta di una zona che, come tante altre circostanti, potrebbe rivestire un certo interesse paesaggistico e ci chiediamo, a tal riguardo, se magari non sia protetta da alcun vincolo; da sottolineare inoltre come le preoccupazioni per le possibili conseguenze (sulla salute dei cittadini e sull’ambiente stesso) siano andate aumentando, mancando una garanzia di incolumità».

QUI L’ASSOCIAZIONE cita le interrogazioni alla Provincia di Firenze (Ciampolini, Franchi e Comucci), e la mozione no-CO2 passata a Barberino. «Consideriamo tale progetto — riprende l’associazione — un serio pericolo per l’area e per chi vi abita. Entrando nel merito del progetto, riteniamo che si configuri, in caso di attuazione, una pratica che sembra contraddire sia le indicazioni della comunità scientifica internazionale, per cui l’aumento di CO2 nell’atmosfera è causa diretta dell’aumento dei gas serra, e contraddire pure i conseguenti impegni presi con il Protocollo di Kyoto, intesi a contenere la produzione di gas climalteranti o con la riduzione diretta della generazione di anidride carbonica o con il suo “sequestro”, naturale (per mezzo del “verde”) o geologico (per mezzo delle tecnologie CCS)».

«L’ESTRAZIONE, poi — riprende Italia Nostra — dovrebbe essere sottoposta a continui e severi controlli: fughe incontrollate di anidride carbonica da sacche naturali hanno avuto in passato effetti letali di massa per inquinamento dell’aria o della falda freatica. Concreti, poi, sono i rischi geologici e di instabilità del terreno. Il problema non è quello di aumentare l’anidride carbonica, ma, al contrario, quello di diminuirla. Sotto tutti gli aspetti. Premesso che il modo più semplice per contrastare l’eccessivo rilascio di carbonio è quello di limitarne le emissioni, se non è possibile o non si vuol percorrere questa via (che è la più diretta), si può allora pensare di smaltire le eccessive produzioni di CO2. Il metodo più semplice, sicuro, meno costoso e più utile è quello naturale: il ricorso alla fotosintesi clorofilliana, consistente, come è noto, nel piantare foreste e proteggerle da deforestazioni e incendi. Una fuga di anidride carbonica improvvisa e consistente o una fuoriuscita graduale e silenziosa, potrebbero essere letali».

CERTALDO 27/12/2012 – IL TIRRENO

UNA COMMISSIONE SUL PIANO DI ESTRAZIONE

La seduta del consiglio comunale di Certaldo che era in programma giovedì scorso non si è svolta per mancanza del numero legale. La presidente del consiglio comunale Denise Latini ha provveduto a convocare nuovamente la seduta per questa sera alle ore 21.30. All’ordine del giorno, tra gli altri argomenti, c’è anche la nomina della commissione consiliare speciale per il monitoraggio dell’insediamento industriale di tipo estrattivo di anidride carbonica.

CERTALDO 27/12/2012 – LA NAZIONE

ANIDRIDE CARBONICA, LO SPETTRO DI CERTALDO

OLTRE 1.500 ADERENTI AL COMITATO. LE RAGIONI DELLA SOCIETÀ INTERESSATA ALLO SFRUTTAMENTO

DI SICURO, a Certaldo il 2013 sarà l’anno del Boccaccio e delle… bollicine. Nel senso che il motivo conduttore sarà quello dealla ricerca di anidride carbonica. Alcune sere fa il Comitato NO-CO2, che si batte contro il piano di sfruttamento del gas, ha portato al Palasport di Canonica quasi 400 persone e punta ad arrivare a un ‘gruppo’ di almeno cinquemila (siamo ormai oltre 1.500). Dall’altra parte, da fonti della società – la Lifenergy, titolare della richiesta di permesso di ricerca a San Paolo – si fa sapere che «in Toscana sono operative 10 concessioni per l’estrazione della Co2. Nella quasi totalità dei casi, riguardano aree dove erano già presenti sorgenti di emissioni spontanee di anidride carbonica. Gran parte di esse si trovano in provincia di Arezzo, una delle quali a pochi chilometri dalla città. Su ciascuna di esse operano, in qualche caso da diverse decine di anni, alcune società che svolgono l’attività di produzione e commercializzazione di Co2 per usi alimentari ed industriali, oltre, a seconda degli specifici casi, di altri gas tecnici, che hanno spesso natura di sottoprodotti delle linee di depurazione del gas estratto, o dell’ottimizzazione dei processi stessi, attraverso il trattamento di altre miscele. L’anidride carbonica grezza, che ha una concentrazione generalmente superiore al 90%, viene estratta dal sottosuolo tramite una serie di pozzi e trattata presso gli stabilimenti, attraverso metodi chimici e fisici, in modo da renderla conforme a quanto previsto dalle normative vigenti per gli usi previsti. Negli ultimi anni, anche sotto la spinta della necessità di soluzioni radicali per eliminare il contributo all’effetto serra causato dai particolari idrocarburi presenti negli impianti frigoriferi, si sta diffondendo l’utilizzo di fluidi naturali. La Co2 si sta dimostrando una delle migliori soluzioni. Pur essendo anch’esso un gas serra, il più importante e il più noto, il suo impatto è molto basso rispetto a quello di altre sostanze. L’anidride carbonica, inoltre, rispetto ai ‘concorrenti’, non presenta alcun problema di tossicità e infiammabilità, né di impatto sull’ozono. E, considerato che i cicli frigoriferi a Co2 risultano efficienti al pari di quelli tradizionali, il contributo diretto alla riduzione dell’effetto serra è netto».

CO2 CERTALDO, TACCONI: «DISPIACE L’ASSENZA DELL’AMMINISTRAZIONE ALL’INCONTRO. NOI RIBADIAMO LA NETTA OPPOSIZIONE AL PROGETTO DI ESTRAZIONE»

«Abbiamo assistito con piacere all’assemblea organizzata a Certaldo dal Comitato che si batte contro lo sfruttamento della Co2 nella località San Paolo – afferma Tacconi – i relatori intervenuti hanno aggiunto molti elementi di carattere tecnico a ciò che già sapevamo e hanno rafforzato il giudizio negativo sul progetto che ormai tutti stanno dando».

«Dal nostro punto di vista – si legge nella nota – non possiamo fare a meno di sottolineare due cose. La prima è che le Amministrazioni locali interessate, seppur invitate, non hanno partecipato. Il Sindaco di Certaldo ha fatto solo una fugace apparizione. Peccato, un’altra occasione sprecata per far vedere che la politica locale ha a cuore le problematiche ambientali e che, al di là delle valutazioni tecniche, non ha paura di assumere posizioni politiche forti».

«Secondo – continua Tacconi – nel Consiglio Comunale del 30 ottobre, il nostro Gruppo Consiliare a Barberino Val d’Elsa ha dovuto faticare per far approvare anche dalla maggioranza la mozione predisposta dal Comitato nella parte in cui si chiede ai comuni di approfondire la questione dal punto di vista tecnico dell’impatto ambientale e delle conseguenze sulla salute. Ci è stato risposto che i comuni non hanno la struttura tecnica per fare questo genere di cose. Pur di far approvare all’unanimità la mozione, il punto di mediazione faticosamente raggiunto ha previsto che questi approfondimenti possano essere fatti in forma associata da tutti i comuni interessati (Certaldo, Barberino Val d’Elsa, San Gimignano, Poggibonsi). Ebbene, speriamo proprio che, magari mimetizzati fra il pubblico, fossero presenti rappresentanti di tutti questi comuni per vedere quanti contributi tecnici un semplice gruppo di Cittadini organizzati ha saputo portare. Ora aspettiamo di vedere quello che sapranno fare i Comuni».

«Obiettivo Comune – conclude il predidente – ribadisce la sua posizione di netta opposizione al progetto di estrazione della Co2 e continuerà a vigilare sugli sviluppi della vicenda».

CERTALDO 23/12/2012 – IL TIRRENO

ANIDRIDE CARBONICA

FAGLIA E VARI GAS A S. PAOLO UN ESPERTO ESPONE I RISCHI

CERTALDO Quasi 300 persone alla seconda assemblea pubblica promossa dal Comitato Tutela e Difesa della Valdelsa per parlare del progetto San Paolo e dell’estrazione di anidride carbonica. Fra i vari ospiti ha spiccato la partecipazione del geologo Andrea Borgia che da 10 anni fa parte della commissione nazionale di valutazione di impatto ambientale del Ministero dell’Ambiente. Il geologo, parlando a titolo personale, ha messo sotto i riflettori le carte presentate per avere dalla Regione Toscana la concessione mineraria: il suo giudizio è stato insoddisfacente « in quanto il testo presenta numerose lacune». Borgia ha fatto una premessa fondamentale: «Ogni intervento minerario fa danni, quindi il nostro compito è di limitarli e di rilasciare concessioni in base a progetti ben redatti». Lancia molti spunti di discussione. L’area infatti potenzialmente interessata da questo progetto, oltre che a rischio esondazione e costellata di vincoli, vede la presenza di una faglia, sulla quale servirebbero studi più approfonditi per capire se essa potrebbe generare terremoti e di quale magnitudo. «Un pozzo d a 400 metri di profondità può avere anche un’influenza di 5 – 10 chilometri di raggio e gli altri Comuni limitrofi non possono stare a guardare ma devono essere informati». Sulla stessa estrazione poi Borgia fa notare che non viene spiegato come l’anidride carbonica venga estratta e rilancia il pericolo dei gas: «Ricordiamoci che nell’area del pozzo, gas come l’arsenico, l’arsina, il radon, ricadranno nell’aria, come si pensa di muoversi?». Borgia lancia molte domande che nelle carte, secondo il suo studio, non troverebbero risposta: «Stiamo cercando a livello mondiale di tenere l’anidride carbonica sotto terra, come è possibile che ci sia ancora qualcuno che la vuole estrarre?. Di fronte a queste carte la mia opinione è che la concessione mineraria non potrà essere concessa».

CERTALDO 23/12/2012 – LA NAZIONE

CERTALDO CASO ANIDRIDE IN CENTINAIA AL PALASPORT DI CANONICA

<<NO CO2>> VELEGGIA QUOTA 1.500

FRA le mura del Palasport di Canonica, venerdì sera, è risuonato ancora più forte il «no» di tanti cittadini alla ricerca (per eventuale sfruttamento) di anidride carbonica a San Paolo, nel territorio di Certaldo al confine con Barberino e San Gimignano. Quasi 400 persone hanno assistito all’assemblea indetta dal Comitato No-CO2 (che nel frattempo ha fatto sapere di aver raggiunto e superato quota 1.500 aderenti, e vuole arrivare a cinquemila). C’erano anche gli amministratori comunali, sindaco Andrea Campinoti in testa, ma in questa circostanza hanno preferito non intervenire.

Tra i relatori, portati a Certaldo dal comitato (nella foto, rappresentanti in protesta dinanzi alla sede del consiglio comunale), c’era l’esperto geologo Andrea Borgia, che si occupa proprio di risorse naturali. Borgia ha smontato pezzo per pezzo il progetto di ricerca della CO2 a San Paolo. Non lo hanno convinto i piani di tutela in caso di eventi naturali avversi, e neppure l’idea che, pur trovandosi interamente nel territorio di Certaldo, l’area interessata dal piano (essendo sul confine) vada ad “incidere” anche su altri comuni ed un’altra provincia, quella di Siena nel caso specifico.

E ancora, secondo Borgia quei terreni a San Paolo sono esondabili e sottoposti a vincoli che li renderebbero incompatibili con una ricerca (per sfruttamento) dell’anidride carbonica. Si è soffermato poi sull’esistenza di una faglia e su quanto questa possa “lavorare”. In definitiva, teme che non vi siano tutte le necessarie garanzie di prevenzione contro eventuali rischi per la salute pubblica.

Il comitato, presieduto da Pietro Majnoni, ha voluto ribadire che si occupa «di tutelare il diritto alla salute, ad un ambiente sano e ad una migliore qualità della vita», e che intende «collaborare con tutte le forze politiche, le amministrazioni comunali e gli altri enti interessati per offrire il proprio contributo tecnico al fine di tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini». Di più, l’altra sera il comitato ha voluto offrire le testimonianze di esperti alla giunta di Certaldo, affinché quest’ultima abbia tutti gli strumenti per valutare l’impatto di una ricerca invasiva e di uno sfruttamento notevole della CO2.

CERTALDO 22/12/2012 – GONEWS.it

ESTRAZIONE DI CO2, IN 300 ALL’ASSEMBLEA DEL COMITATO. IL GEOLOGO BORGIA: “CI SONO LACUNE NELLE CARTE PRESENTATE CHE NON CONSENTONO IL RILASCIO DELLA CONCESSIONE”. UNO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE NAZIONALE DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE DEL MINISTERO SPIEGA: “TRA I VINCOLI ESISTENTI E UNA FAGLIA VI POTREBBE ANCHE ESSERE IL RISCHIO DI TERREMOTI”

Ancora una tappa del processo di discussione e partecipazione del progetto San Paolo legato all’estrazione di CO2 nel comune di Certaldo. Il Comitato Tutela e Difesa della Valdelsa aveva convocato infatti un’assemblea pubblica al palazzetto dello Sport di Canonica, con esperti, politici ed istituzioni. Presenti, oltre ai relatori della precedente assemblea del 26 ottobre ai Macelli, Mauro Romanelli, consigliere regionale di Sel che ha annunciato una interrogazione alla giunta Rossi, l’imprenditore Vincenzo Ramalli e il geologo Andrea Borgia, da 10 anni nella commissione di valutazione di impatto ambientale del Ministero dell’Ambiente.

E’ stato proprio quest’ultimo a scaldare gli animi di fronte alle 300 persone dove spiccavano il PD, Idv, Rifondazione Comunista e PdL di Certaldo, il sindaco Andrea Campinoti e il vice Francesco Betti, il capogruppo di Obiettivo Comune di Barberino Val D’Elsa Paolo Tacconi, Gabriele Sani del Movimento a 5 Stelle di Empoli, i presidenti delle frazioni di Vico D’Elsa e Ulignano, Alessandro Betti e Francesco Piombini, i consiglieri provinciali di Pd e Pdl come Federigo Capecchi e Filippo Ciampolini e molti altri ancora. Il geologo Borgia ha accettato questo invito di partecipare personalmente all’assemblea certaldese. Si è studiato le carte del progetto San Paolo, presentate alla Regione Toscana per ottenere la concessione di un rilascio di estrazione mineraria ma il suo giudizio, a titolo personale, in prima battuta, comporta “numerose lacune nella documentazione”.

Il geologo spiega che un qualsiasi intervento di estrazione mineraria è dannoso per l’ambiente e il compito è quello di rilasciare permessi seri e approfonditi per cercare di limitare questi danni. Quindi, niente in contrario, ma occhio alle indagini e alle carte, perché occorre capire bene cosa si vuole fare, oppure cosa si vuol fare realmente. Tramite alcune slide Borgia illustra tutti i suoi dubbi, articolandoli su molti aspetti. Il primo è geografico e guarda ai confini: “Su che basi viene definita l’area della concessione, un chilometro per mezzo chilometro di larghezza, che termina in altri territori non appartenenti al Comune di Certaldo? La richiesta di concessione deve rispettare la geologia del sottosuolo e i Comuni confinanti (San Gimignano e Barberino Val D’Elsa) devono essere coinvolti”.

L’attività industriale per poter estrarre la CO2 con il pozzo infatti, non si “ferma ai 400 metri indicati, ma può avere un’influenza di 5 – 10 chilometri di raggio”. Il secondo aspetto riguarda le problematicità dell’area dove il progetto ricade, dove persistono decine di vincoli: il fiume, la ferrovia, la strada e altre aree sensibili. Come si pensa di poter superare questi vincoli? Una domanda che secondo Borgia non trova risposta nelle carte. Le ricerche proposte identificano il rettangolo dove verrà realizzato il pozzo esplorativo, ma “non è ragionevole, senza una discussione approfondita, capire dove vado ad impattare, considerato il fatto che l’area ha forti vulnerabilità di esondazione”.

Studiando sempre le carte viene evidenziata la presenza di corpi di frane e di una faglia. Quest’ultimo aspetto preoccupa Borgia: “Si è posto il problema chi ha scritto questo documento che natura abbia e se una eventuale estrazione può comportare terremoti? Non c’è una sezione dove si ipotizzano studi di stratificazione del terreno, queste sono gravi mancanze”. Annotazioni anche sulla modalità di ricerca, già autorizzata dalla Regione Toscana: “Si propone la sismica passiva con apparecchi che cercheranno di far emergere aspetti legati alla CO2, ma occorre capire se esiste anche una copertura impermeabile che può trattenere l’anidride carbonica”.

Il tema poi dell’estrazione e della stessa forma e natura di CO2 latitano nelle carte: “Si parla di tonnellate ma è un errore, occorre parlare di volume, se io estraggo 100mila tonnellate, il volume è 1 o 10, o forse anche 100 milioni di metri cubi che dovranno essere sostituiti nel sottosuolo con l’acqua, mentre in superficie arsina, radon e mercurio, oltre che invadere l’area vicinante, andrà a toccare anche le abitazioni. Ma occorrono valutazioni precise, altrimenti si vanno a toccare anche quelle falde acquifere che ancora conservano una certa purezza”. Borgia chiude il suo intervento con una semplice ma chiara osservazione: “Non sono certo queste le basi secondo cui si può richiedere una concessione esplorativa, non ci sarebbero problemi nel dare questi permessi, di fronte ad approfondimenti seri, ma la mia opinione di fronte a queste carte, boccia una eventuale concessione”.

Le reazioni politiche

Cinzia Orsi, segretaria Rifondazione Comunista Certaldo

La serata di ieri sera è stata molto interessante perché permetteva al pubblico di fare domande e chiedere chiarimenti su aspetti tecnici anche complessi, viste le indiscusse capacità dei relatori. Il comitato, pur nella dichiarata contrarietà al progetto, si è dimostrato disponibile alla discussione nel merito delle questioni. E’ questo ciò che dovrebbe avvenire all’interno della commissione che dovrà essere istituita quindi, pur essendo contrari per le ragioni espresse in consiglio comunale, chiederemo che nella commissione speciale ci sia l’invito permanente del Comitato in quanto soggetto con competenze specifiche. Questa presenza garantirà anche la trasparenza che dovrà accompagnare i lavori della commissione stessa.

Per quanto riguarda la posizione del PD espressa nel volantino distribuito negli ultimi giorni siamo lieti di verificare che certe nostre posizioni definite demagogiche,puerili,incompetenti e da “ultimi della fila” non fossero poi così fuori luogo dal momento che anche il partito di maggioranza ha sentito l’esigenza di uscire pubblicamente con un documento “politico”.Costretto a prendere una posizione politica,se pur generica,dovrebbe ancora spiegarci quali sono le ricadute sociali per la popolazione per cui la maggioranza è disposta a variare il suo strumento urbanistico. Quindi invitiamo la maggioranza a dare risposte ad altre domande quali: per “le stime reali e credibili dei vantaggi” a cui si fa riferimento, quali parametri sono presi? Quali devono essere le ricadute economiche per la popolazione per accettare questo progetto? E ancora, fermo restando che i termini dei benefici debbono essere posti da chi amministra il bene pubblico,quali impegni possiamo accettare dall’impresa per aumentare il benessere collettivo?

Il partito di maggioranza che governa questo Comune, deve dire come intende gestire il proprio territorio e di conseguenza programmare gli interventi su questo tenendo di conto per prima cosa i benefici per la propria popolazione: non si tratta di “logica dello scambio” ma di ricadute sociali in termini di posti di lavoro, introiti dalla concessione, oneri a costruire ecc., voler ridurre tutto ciò al “mercanteggiare” è fuorviante e scorretto.

Paolo Tacconi, capogruppo Obiettivo Comune Barberino Val D’Elsa

Abbiamo assistito con piacere all’assemblea organizzata ieri sera a Certaldo dal Comitato che si batte contro lo sfruttamento della Co2 nella località San Paolo.

I relatori intervenuti hanno aggiunto molti elementi di carattere tecnico a ciò che già sapevamo ed hanno rafforzato il giudizio negativo sul progetto che ormai tutti stanno dando. Dal nostro punto di vista, non possiamo fare a meno di sottolineare due cose:

1) le Amministrazioni locali interessate, seppur invitate, non hanno partecipato. Il Sindaco di Certaldo ha fatto solo una fugace apparizione… Peccato, un’altra occasione sprecata per far vedere che la politica locale ha a cuore le problematiche ambientali e che, al di là delle valutazioni tecniche, non ha paura di assumere posizioni politiche forti.

2) nel Consiglio Comunale del 30 ottobre, il nostro Gruppo Consiliare a Barberino Val d’Elsa ha dovuto faticare per far approvare anche dalla maggioranza la mozione predisposta dal Comitato nella parte in cui si chiede ai comuni di approfondire la questione dal punto di vista tecnico dell’impatto ambientale e delle conseguenze sulla salute. Ci è stato risposto che i comuni non hanno la struttura tecnica per fare questo genere di cose. Pur di far approvare all’unanimità la mozione, il punto di mediazione faticosamente raggiunto ha previsto che questi approfondimenti possano essere fatti in forma associata da tutti i comuni interessati (Certaldo, Barberino Val d’Elsa, San Gimignano, Poggibonsi). Ebbene, speriamo proprio che, magari mimetizzati fra il pubblico, fossero presenti rappresentanti di tutti questi comuni per vedere quanti contributi tecnici un semplice gruppo di Cittadini organizzati ha saputo portare. Ora aspettiamo di vedere quello che sapranno fare i Comuni… Obiettivo Comune ribadisce la sua posizione di netta opposizione al progetto di estrazione della Co2 e continuerà a vigilare sugli sviluppi della vicenda.

Filippo Ciampolini, consigliere provinciale PdL

Quella di ieri è stata una importante occasione di ascolto ma anche l’ennesima opportunità per tenere alta l’attenzione dei cittadini sui rischi che corre il nostro territorio se questo progetto venisse realizzato. Noi certaldesi abbiamo già dato, penso alla discarica di San Martino a Maiano. Il PD parla di nessun scambio, sono coerenti, infatti per la discarica di San Martino nessun certaldese, lontano dalla politica, si è accorto dei vantaggi. Il PD è stato costretto a inviare un testo nelle case dei cittadini per fare chiarezza, ma dicono che non possono rispondere con un sì o no. Noi abbiamo presentato un documento contro questa iniziativa in Provincia a Firenze e Siena, approvato all’unanimità da quest’ultimo in consiglio. E’ un segnale importante, la battaglia continua.

CERTALDO 21/12/2012 – LA NAZIONE

2012.12.21 La Nazione x appuntamento 21

CERTALDO 21/12/2012 – IL TIRRENO

2012.12.21 il Tirreno x appuntamento 21

CERTALDO 20/12/2012 – GONEWS.it

ESTRAZIONE DI CO2, IL PD MANDA UN VOLANTINO PER FARE CHIAREZZA: “LE NOSTRE RISPOSTE NON POSSONO ESSERE SEMPLICEMENTE UN SÌ O UN NO”. LA LETTERA È ARRIVATA NELLE CASE DI TUTTI I CITTADINI.

AL PALAZZETTO ASSEMBLEA DEL COMITATO CON IL GEOLOGO BORGIA. INTANTO 3 TECNICI SI ESPRIMONO SULLE PRIME CARTE PRESENTATE DALLA LIFENERGY

Tornano ad accendersi i riflettori sul tema dell’estrazione di CO2 di Certaldo. Il progetto San Paolo della Life Energy srl torna a far discutere e sono due i fronti che stanno tenendo banco in queste settimane nel paese del Boccaccio. Il primo ha connotati politici, il secondo invece interessa il Comitato che si prepara alla serata di domani, 21 dicembre, con un’assemblea pubblica al Palazzetto dello Sport di Canonica per le 21.30.

Il Partito Democratico di Certaldo ha inviato per posta un documento nelle case di tutti i cittadini dove punta a fare ‘chiarezza’. Le domande che serpeggiano in paese sono sempre le stesse: “Si permette la costruzione di un impianto per l’estrazione dell’anidride carbonica nel nostro territorio, oppure no?” e “Cosa ne pensa il partito che governa Certaldo”. Di fronte a questi interrogativi il PD di Certaldo dice subito che la risposta alla prima domanda “non può essere semplicemente un ‘no o un sì’. Si ritengono ‘indispensabili le garanzie certificate dalle autorità pubbliche di controllo di assoluta sicurezza per la salute del cittadino e la salvaguardia dell’ambiente circostante’. Insieme a queste garanzie si chiedono anche ‘stime reali e credibili sui vantaggi che ricadrebbero sull’intera comunità’. Su questo punto la nota diffusa parla chiaro: “Siamo fermamente contrari ad ogni logica dello scambio” e “se anche soltanto una di queste condizioni dovesse venire a mancare, il nostro parere complessivo rispetto al progetto sarà contrario”. In merito poi all’area interessata del progetto si punta “al mantenimento di stretti vincoli che consentano di salvaguardare l’impianto sostanziale degli strumenti attualmente vigenti e conservare inalterata la tutela dell’area interessata”. Questi alcuni dei più significativi estratti della nota del PD che a Certaldo da alcuni anni non interveniva nelle case dei propri cittadini con una comunicazione cartacea legata a un progetto che interessa direttamente il territorio. Sarà la commissione speciale che stasera, 20 dicembre, si è insediata in Consiglio Comunale a Certaldo a seguire passo per passo le varie fasi del progetto, facendo le opportune valutazioni. Da quella sede usciranno infatti le osservazioni che poi finiranno sul tavolo della Conferenza dei Servizi per discutere della seconda fase, quella del V.I.A (valutazione impatto ambientale) dove si parlerà del pozzo esplorativo e infine dell’avvio del processo di estrazione. Tempi lunghi e di attesa, come spiega la stessa nota del PD, circa 35 mesi.

Probabilmente sono troppi per gli iscritti al Comitato che puntano a rafforzare la loro presenza sul territorio e ad informare la cittadinanza con la prossima assemblea. Il Comitato per la Tutela e la Difesa della Val d’Elsa conferma che venerdì 21 dicembre alle 21,30 si terrà l’assemblea pubblica dal titolo “Quale futuro Ambientale e Sanitario in Valdelsa?” presso il Palasport di Certaldo in località Canonica. E’ prevista la presenza dell’Amministrazione comunale, delle rappresentanze politiche e di altre istituzioni del territorio della Valdelsa. Oggetto di tale assemblea saranno i rischi, gli inquinamenti ambientali e i pericoli per la salute derivanti dall’estrazione mineraria di CO2. Tra i relatori vi saranno i geologi Andrea Borgia e Pietro Cambi e il medico Maurizio Marchi. Si tratta del secondo incontro con tecnici esperti in materia, dopo quello del 26 ottobre scorso, e si propone di mettere al corrente i cittadini che finora non sono stati coinvolti in questa problematica e che non hanno ricevuto alcuna informazione in merito e di offrire all’Amministrazione comunale il supporto tecnico richiesto più volte. Si ricorda che il Comitato si occupa di tutelare il diritto alla salute, a un ambiente sano e ad una migliore qualità della vita e intende collaborare con tutte le forze politiche, le amministrazioni comunali e gli altri enti interessati per offrire il proprio contributo tecnico al fine di tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini.

Intanto gonews.it ha contattato due professori universari e tecnici per mettere a confronto posizioni ed osservazioni sul tema di estrazione della CO2 che, ricordiamo, al momento ancora non esiste concretamente in quanto lo stato attuale del progetto è in una fase investigativa e quindi ancora ben lontano per poter essere analizzato. C’è chi come il Comitato aveva chiesto una posizione politica, che il consiglio comunale ha respinto e rispondendo con una Commissione che dovrà dare un quadro della situazione, chi invece ha già in buona parte le idee chiare.

La posizione della Lifeenenergy srl che propone il progetto San Paolo “L’estrazione della CO2 naturale, presente in alcune formazioni geologiche che si riscontrano solo in alcune aree, è un’attività che viene condotta da oltre un secolo, ma che si è diffusa soprattutto negli ultimi cinquant’anni, con la forte diffusione delle bevande gassate, ma anche con l’obbligo dell’assunzione delle più avanzate norme di prevenzione incendi e la creazione di catene del freddo per la conservazione di prodotto deperibili. Negli ultimi anni la CO2 in forma liquida sta sostituendo gli HFC, dal pesantissimo effetto serra, come fluido per i cicli frigoriferi. La CO2, è un gas inerte, incolore, inodore e innocuo per la salute. La CO2 ha però, in relazione alla sua concentrazione nell’atmosfera, un effetto importante sulla dinamica degli eventi climatici, attraverso il così detto effetto serra. La CO2 estratta come quella dei cicli naturali non viene contabilizzata come GWI, quindi non valutata dal protocollo di Kioto. Il prof. Gabbani dell’università di Firenze, ma anche altri studiosi intervenuti ad un convegno sulla geotermia svoltosi a Piancastagnaio lo scorso 10 dicembre, tra cui il prof. Sbrana dell’università di Pisa, hanno affermato che in presenza di emissioni naturali diffuse e misurabili, la sua captazione, attraverso anche un’estrazione direttamente dalle formazioni geologiche da cui proviene, può ridurre, canalizzandola per usi terzi, la sua diffusione in loco.

Il professor Ugo Bardi, docente di Chimica Fisica dal 1992 presso il Dipartimento di Chimica “Ugo Schiff” dell’universià di Firenze. “ Mi sembra chiaro che i politici non sanno bene che posizione prendere di fronte a una pressione dell’opinione pubblica contraria all’impianto, ma anche di fronte a un iter autorizzativo che mal si presta a una decisione puramente politica. In sostanza, qui ci troviamo di fronte a una grave carenza legislativa a livello regionale e nazionale. Di fronte all’emergenza climatica, mi sembra chiaro che semplicemente non si possono e non si devono autorizzare impianti che aggiungono ulteriore CO2 al quantitativo già enormemente eccessivo che è presente nell’atmosfera. Qui urge un intervento regionale (o nazionale) che metta fine a queste cose una volta per tutte. Aggiungo che non è valido argomentare che a) La quantità di CO2 emessa è piccola oppure b) che questo CO2 finirà comunque nell’atmosfera. Entrambe le cose sono vere, ma irrilevanti al dibattito. Se dobbiamo lottare contro il cambiamento climatico, dobbiamo farlo a tutto campo e su tutte le attività industriali. Quanto poi al fatto che il CO2 generato nel sottosuolo finirà prima o poi nell’atmosfera, estrarlo a livello industriale significa accelerare il processo su tempi tali da aggiungerlo ai gas climalteranti che stanno cambiando oggi il clima terrestre.”

Prof. Gian Franco Tantardini, Direttore, Dipartimento di Chimica Università degli Studi di Milano. “Credo di poter dire che questo studio preliminare preveda di fare diverse misure del terreno per ottenere le informazioni necessarie per redigere un progetto, misure che non presentano caratteristiche di invasività dal punto di vista ambientale. Pensavo si trattasse di trovare siti per lo stoccaggio della CO2, invece ho visto che si parla di ricerca mineraria di CO2: “In sintesi, il beneficio principale delle indagini geofisiche è quello di acquisire ulteriori conoscenze di dettaglio del sottosuolo, in modo da individuare la posizione più idonea per una successiva perforazione esplorativa, con lo scopo finale di reperire ed estrarre gas CO2 utilizzabile a scopi industriali” (Report, punto 3.2). Quindi, fino a questo stadio nessuna problema ambientale.”

CERTALDO 13/12/2012 – GONEWS.it

IL PDL: “IL CONSIGLIO COMUNALE GLISSA LA DOMANDA SULL’ESTRAZIONE DELLA CO2 E NON PRENDE POSIZIONE”

IL CAPOGRUPPO MASINI SPIEGA: “ESISTE GIÀ UN APPOSITO COMITATO TECNICO PER INDIVIDUARE LE CRITICITÀ AMBIENTALI, MA NON CI SONO NOTIZIE”.  IL GRUPPO PRESENTA UN’INTERROGAZIONE

Dopo l’acceso consiglio comunale del 29 Novembre scorso sul caso CO2, su cui l’amministrazione comunale di Certaldo, chiamata più volte ad esprimere una posizione sulla questione ha espresso un “non parere”, senza tener conto delle manifestazioni di dissenso espresse dal Comitato anti CO2 e dalle amministrazioni comunali di Barberino Val d’Elsa e di San Gimignano, il PDL di Certaldo non ci sta e pretende una posizione precisa da parte del Comune. “Le dichiarazioni del Sindaco che accusa il Comitato di fare solo propaganda senza nessuna competenza tecnica sono inaccettabili – tuona il Capogruppo del PdL Lucia Masini, che continua: “Non sono i cittadini che devono dare spiegazioni, sono le istituzioni, in questo caso il Comune, che deve informare e, se del caso, rassicurare di fronte a giustificati timori di inquinamento, rischi per la salute pubblica, l’economia agrituristica, deturpamento del territorio. Anzi, la “non presa di posizione del Comune” aumenta ancora di più l’inquietudine dei cittadini rispetto al paventato progetto di trivellazione di anidride carbonica nelle nostre campagne, situato proprio a ridosso del paese”. “Dopo l’ultimo Consiglio comunale, a nostro parere Sindaco e maggioranza, PD e IDV, ricompattati e al completo, hanno messo in atto un salto ad ostacoli deliberando l’istituzione di una commissione speciale sul caso CO2, e così facendo hanno glissato la domanda. Ricordo che tutte le commissioni consiliari sono consultive, nei fatti il loro parere non è vincolante e può essere ribaltato sia in sede di Consiglio che di Giunta. Ben diverso sarebbe stato il valore e l’utilità di un documento approvato all’unanimità in Consiglio, che avrebbe potuto seguire tutte le fasi dell’iter della vicenda CO2, come era la prima mozione proposta da IDV, che il PdL aveva già annunciato di condividere ma poi è stata “cestinata” dallo stesso gruppo proponente. “Vorrei anche ricordare che esiste già un apposito comitato tecnico, istituito nel 2010, preposto ad individuare e risolvere le maggiori criticità ambientali del nostro territorio del quale non abbiamo avuto più notizie riguardo l’ attività svolta e gli eventuali interventi realizzati”. Proprio su questo Comitato il PdL ha presentato un’interrogazione in cui chiede quali attività abbia svolto fino ad oggi, tenuto conto che ci risulta si sia riunito una sola volta, e tenuto conto altresì delle undici situazioni di criticità ambientali evidenziate con delibera di Consiglio di settembre 2011. Mi domando infine – conclude Masini – che bisogno c’era di istituire una Commissione Speciale sulla CO2 quando si poteva far ricorso al già esistente Comitato tecnico criticità ambientale; ad un organo inutile se ne aggiunge un altro, tutto a carico delle nostre tasche…”

CERTALDO 12/12/2012 – LA NAZIONE

CERTALDO CASO SAN PAOLO, FURIOSA REPLICA DI CAMPINOTI AL FRONTE DEL “NO“ «CO2, IL COMITATO DISTORCE LA REALTÀ» IL SINDACO ATTACCA: «SIAMO TRASPARENTI, TUTELEREMO I CITTADINI» CASO CO2: IL SINDACO STIGMATIZZA LA “PROPAGANDA” DEL COMITATO CHE RAPPRESENTA IL FRONTE DEL “NO”.

IL PRIMO CITTADINO di Certaldo Andrea Campinoti è infatti intervenuto duramento in merito agli articoli usciti nelle ultime ore, nei quali il comitato contrario al progetto di estrazione dell’anidride carbonica afferma che «il Comune di Certaldo, benché avesse espressamente dichiarato di non possedere elementi sufficienti per poter valutare nel merito il progetto, ha comunque rilasciato il proprio parere favorevole in sede di valutazione di impatto ambientale e in sede di rilascio al primo permesso di ricerca» e definendo, al contempo, questo «un comportamento gravemente imprudente». «Dispiace notare – ribatte il primo cittadino – come il comitato, anziché portare elementi di merito che l’amministrazione comunale possa utilizzare per quanto attiene alla propria funzione e al proprio ruolo, sul progetto “San Paolo” proposto dalla Life Energy continui ad alimentare una inutile quanto sterile polemica». «Ho già chiesto loro fin dal 6 agosto e ribadito, in ogni successivo incontro, che ci presentino elementi di merito sul procedimento in corso, ma ad oggi nulla ci è arrivato» prosegue il sindaco che coglie l’occasione «per sollecitarli di nuovo». «Purtroppo invece – sostiene Campinoti – che la propaganda sia ad oggi l’attività di punta, lo si evince da come il comitato insista nel raccontare in modo distorto la posizione e gli atti che l’amministrazione comunale ha prodotto in merito alla richiesta di indagine preventiva da parte del soggetto proponente. Su questa prima fase di indagine infatti, per la quale non è richiesta la valutazione di impatto ambientale, l’Amministrazione non poteva che esprimere il proprio assenso nel merito, con i propri tecnici, come hanno fatto tutti gli atri enti pubblici interpellati, Soprintendenze incluse». «NOI – promette Campinoti – tuteleremo la salute, l’ambiente e il sostanziale rispetto degli strumenti urbanistici studiando e verificando nel merito le proposte con un atteggiamento serio e responsabile. Se si pensa che l’Amministrazione possa essere influenzata dal trasformare tutto in scambio di accuse e prese di posizione al solo fine di aumentare la tensione si sbaglia di grosso»

CERTALDO 11/12/2012 – IL TIRRENO

RICERCA GAS, È SCONTRO TRA SINDACO E COMITATO

CERTALDO L’affermazione di aver avuto un comportamento imprudente non gli è andata giù. Il sindaco Andrea Campinoti interviene contro il comitato per la salute in Valdelsa, che si batte contro la ricerca di anidride carbonica, per ricordare «quali sono i dati di fatto e confutare quanto affermato dal comitato in merito al comportamento del Comune di Certaldo». «Dispiace notare come il comitato, anziché portare elementi di merito che l’amministrazione comunale possa utilizzare per quanto attiene alla propria funzione e al proprio ruolo, sul progetto “San Paolo” proposto dalla Life Energy continui ad alimentare una inutile quanto sterile polemica – spiega Campinoti – Ho già chiesto loro fin dal 6 agosto e ribadito, in ogni successivo incontro, che ci presentino elementi di merito sul procedimento in corso, ma ad oggi nulla ci è arrivato. Colgo pertanto l’occasione per sollecitarli di nuovo e ribadire la necessità che dalla propaganda il Comitato trovi la strada per arrivare al merito». «Purtroppo invece – prosegue il sindaco – che la propaganda sia ad oggi l’attività di punta, lo si evince da come il comitato insista nel raccontare in modo distorto la posizione e gli atti che l’amministrazione comunale ha prodotto in merito alla richiesta di indagine preventiva da parte del soggetto proponente. Su questa prima fase di indagine infatti, per la quale non è richiesta la valutazione di impatto ambientale, l’amministrazione non poteva che esprimere il proprio assenso nel merito, con i propri tecnici». «Il Comitato rifugge argomenti ed elementi di confronto, per poi dire che noi avremmo un “comportamento imprudente” senza però indicare nello specifico il motivo per cui lo avremmo avuto” – va avanti il sindaco – noi tuteleremo la salute, l’ambiente e il sostanziale rispetto degli strumenti urbanistici studiando e verificando nel merito le proposte con un atteggiamento serio e responsabile. Se si pensa che l’amministrazione possa essere influenzata dal trasformare tutto in scambio di accuse e prese di posizione al solo fine di aumentare la tensione si sbaglia di grosso; non abbiamo mai permesso che le questioni riguardanti il governo del territorio e della comunità si trasformassero in un confronto fatto solo di parole in libertà». «Continueremo a fare così – conclude – ci auguriamo anche per l’azione che noi dobbiamo sviluppare nell’interesse di tutta la comunità, che il confronto e lo scambio diventi quanto prima concreto». Il Pdl, attraverso Filippo Ciampolini, ribatte: «Il sindaco pare preoccupato, sicuramente perchè qualcuno gli ha fatto notare che sindaci di Comuni vicini hanno una visione diversa della vicenda e soprattutto hanno meno arroganza».

CERTALDO 10/12/2012 – IL TIRRENO

RICERCA DEL GAS, DOCENTI UNIVERSITARI ALL’INCONTRO DEL 21

CERTALDO Il comitato per la tutela e la difesa della Valdelsa ha organizzato un secondo incontro di approfondimento sulla tematica delle perforazioni ed estrazioni di anidride carbonica. E porta docenti universitari, oltre ad altri esperti in materia. Tale incontro, dal titolo “Quale futuro ambientale e sanitario in Valdelsa?”, si terrà venerdì 21 dicembre, dalle 21 al palazzetto dello sport di Certaldo in via Canonica. Parteciperanno l’amministrazione comunale di Certaldo, quelle di altri Comuni della Valdelsa e tutte le forze politiche locali. Si tratta, si spiega , « dell’ulteriore contributo volontario che il Comitato darà alla collettività per informare e approfondire un argomento di estrema importanza e attualità, che coinvolge la salute pubblica, l’ambiente e il territorio. Il Comitato poi critica la scelta del consiglio comunale rispetto alla creazione di una commissione consiliare. «Al consiglio comunale non competono scelte tecniche in questa vicenda, né sarebbe in grado di assumerle – si spiega – esso è l’organo politico locale, ad esso spettano scelte politiche e solo politicamente risponderà ai propri cittadini. Per tali ragioni, il Comitato e la popolazione in generale, preoccupati dal comportamento che l’amministrazione sta tenendo sulla vicenda, stanno chiedendo (ormai) da 8 mesi di esprimere un parere politico in merito al progetto di estrazione mineraria a Certaldo». «I cittadini vogliono che l’organo politico di Certaldo si esponga chiaramente in merito a tale argomento – si va avanti – così come fece la precedente amministrazione comunale 10 anni fa (che si oppose ad un progetto identico a quello di cui si discute) e così come oggi l’hanno fatto i Comuni limitrofi di Barberino Val d’Elsa e San Gimignano che da sempre sono contrari a tale attività. I cittadini vogliono altresì sapere quali sono le scelte politiche che il consiglio comunale intende compiere, poiché solo da tali scelte discenderà il futuro del loro territorio». Le decisioni tecniche, al contrario, «dovranno essere assunte dagli organi dirigenziali a tal uopo preposti (come precisato dal Consiglio di Stato che si è pronunciato sulla vicenda di Montespertoli) – prosegue il comitato – i quali dovranno giungere preparati agli appuntamenti che li vedranno protagonisti. Ciò non è stato fatto sino ad oggi, giacché il Comune di Certaldo, benché avesse espressamente dichiarato di non possedere elementi sufficienti per poter valutare nel merito il progetto, ha comunque rilasciato il proprio parere favorevole in sede di valutazione di impatto ambientale e in sede di rilascio al primo permesso di ricerca. Un comportamento gravemente imprudente».

CERTALDO 10/12/2012 – GONEWS.it

IL SINDACO CAMPINOTI INTERVIENE NELLA BAGARRE SULLA CO2: “IL COMITATO ENTRI NEL MERITO DELLE QUESTIONI CHE CI RIGUARDANO, SENZA DISTORCERE LA NOSTRA POSIZIONE”

QUESTO IL COMMENTO DEL PRIMO CITTADINO CHE RIBADISCE: “AD OGGI SUL TAVOLO A NOI NON È ARRIVATO ALCUN DOCUMENTO, MENTRE LA PROPAGANDA SEMBRA ESSERE L’ATTIVITÀ DI PUNTA”

In merito agli articoli usciti sulla stampa locale nelle ultime ore, nei quali il Comitato contrario al progetto di estrazione della CO2 afferma che “il Comune di Certaldo, benché avesse espressamente dichiarato di non possedere elementi sufficienti per poter valutare nel merito il progetto, ha comunque rilasciato il proprio parere favorevole in sede di valutazione di impatto ambientale e in sede di rilascio al primo permesso di ricerca”, definendo questo “Un comportamento gravemente imprudente”, il sindaco Andrea Campinoti interviene per ricordare quali sono i dati di fatto e confutare quanto affermato dal Comitato in merito al comportamento del Comune di Certaldo.

Dispiace notare come il Comitato, anziché portare elementi di merito che l’Amministrazione comunale possa utilizzare per quanto attiene alla propria funzione e al proprio ruolo, sul progetto “San Paolo” proposto dalla Life Energy continui ad alimentare una inutile quanto sterile polemica. Ho già chiesto loro fin dal 6 agosto e ribadito, in ogni successivo incontro, che ci presentino elementi di merito sul procedimento in corso, ma ad oggi nulla ci è arrivato. Colgo pertanto l’occasione per sollecitarli di nuovo e ribadire la necessità che dalla propaganda il Comitato trovi la strada per arrivare al merito”.

Purtroppo invece – prosegue il sindaco – che la propaganda sia ad oggi l’attività di punta, lo si evince da come il Comitato insista nel raccontare in modo distorto la posizione e gli atti che l’Amministrazione comunale ha prodotto in merito alla richiesta di indagine preventiva da parte del soggetto proponente.

Su questa prima fase di indagine infatti, per la quale non è richiesta la valutazione di impatto ambientale, l’Amministrazione non poteva che esprimere il proprio assenso nel merito, con i propri tecnici, come hanno fatto tutti gli atri enti pubblici interpellati, Soprintendenze incluse.

Il Comitato rifugge argomenti ed elementi di confronto, per poi dire che noi avremmo un “comportamento imprudente” senza però indicare nello specifico il motivo per cui lo avremmo avuto”.

Noi tuteleremo la salute, l’ambiente e il sostanziale rispetto degli strumenti urbanistici studiando e verificando nel merito le proposte con un atteggiamento serio e responsabile.

Se si pensa che l’Amministrazione possa essere influenzata dal trasformare tutto in scambio di accuse e prese di posizione al solo fine di aumentare la tensione si sbaglia di grosso; non abbiamo mai permesso che le questioni riguardanti il governo del territorio e della comunità si trasformassero in un confronto fatto solo di parole in libertà.

Continueremo a fare così e, pur capendo l’essere di parte del Comitato, ci auguriamo, anche per l’azione che noi dobbiamo sviluppare nell’interesse di tutta la comunità, che il confronto e lo scambio diventi quanto prima concreto e nel merito del procedimento”.

CERTALDO 09/12/2012 – LA NAZIONE

CERTALDO NUOVA ASSEMBLEA PUBBLICA FISSATA PER IL 21

INCUBO ANIDRIDE CARBONICA «I CITTADINI HANNO PAURA»

SAN PAOLO, IL COMITATO DEL “NO” CONVOCA GLI ESPERTI

DI NUOVO sotto i riflettori il caso della ricerca di anidride carbonica a San Paolo, località del Comune di Certaldo al confine con Barberino e San Gimignano. La sera del 21 dicembre, al Palasport di Canonica, è in agenda una nuova assemblea pubblica curata dal comitato che grida No CO2, che sta chiamando a “testimoniare” luminari di medicina e geologia per vagliare gli eventuali problemi ambientali e di salute pubblica che potrebbero derivare dallo sfruttamento dell’anidride. DELLA NUOVA assemblea ha dato notizia Filippo Ciampolini, ex consigliere comunale di Certaldo e oggi consigliere provinciale che ha sempre precisato di seguire – criticandolo – questo progetto non tanto da politico quanto da semplice cittadino. Ciampolini stesso comunque vorrebbe sapere come mai dieci anni fa (giunta Spini, quand’era vicesindaco) Andrea Campinoti (odierno sindaco) era contrario nettamente alla CO2 ed oggi invece «non ha mostrato questa netta contrarietà». Lo stato dell’arte è questo: la conferenza dei servizi ha dato luce verde alla ricerca “non invasiva” della CO2 a San Paolo. Se questa ricerca dà esiti positivi, nel senso se rileva quantità consistenti di anidride, la stessa conferenza dei servizi sarà chinata a vagliare la fase 2, quella della ricerca invasiva. Che prevede sondaggi. La superficie interessata è di 45 ettari. I comuni vicini, Barberino e San Gimignano, continuano a manifestare perplessità. Addirittura, la stessa Provincia di Siena ha votato, in consiglio, all’unanimità, un documento dove si evidenzia la massima attenzione alla faccenda. la società titolare della richiesta del permesso di ricerca, è invece sicura del fatto suo: la ricerca, e l’eventuale utilizzo, della CO2 non comporta danni ambientali, né alla salute dei cittadini. Anzi: uno stabilimento potrebbe portare posti di lavoro, sia diretti che di indotto. IL COMITATO rilancia: inutile mantenere il certificato di qualità del Tci Bandiera Arancione, ed ambire a diventare Gioiello d’Italia (è un bando governativo), se poi si è un centro minerario. Non c’è che dire: meteo o non meteo, su questo fronte si annuncia un Natale “caldo”. Anche sotto il profilo politico: «Un progetto dal forte impatto ambientale che deve essere valutato con estrema cautela, tenendo in considerazione il futuro di un territorio e dei suoi cittadini». E’ difatti con queste parole che il segretario provinciale Pd di Siena, Niccolò Guicciardini, è intervenuto riguardo alla CO2 la cui ricerca lambisce anche il territorio di San Gimignano. «La preoccupazione riguardo all’ambiente e alla salute – continua Guicciardini – è stata chiaramente espressa dagli abitanti dei comuni direttamente interessati e delle zone limitrofe».

CERTALDO 09/12/2012 – GONEWS.it

IL COMITATO DELLA VALDELSA SULLA CO2 RISPONDE AL PD – IDV: “NON CI SONO INESATTEZZE, DA 8 MESI ASPETTIAMO UNA PRESA DI POSIZIONE POLITICA”

VIENE INTANTO UFFICIALIZZATA L’ASSEMBLEA PUBBLICA DEL 21 DICEMBRE AL PALAZZETTO CON L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE, POLITICI ED ESPONENTI DEI PAESI LIMITROFI: “DA QUESTE SCELTE DIPENDE IL NOSTRO FUTURO”

Botta e risposta fra il PD – Idv di Certaldo e il Comitato Tutela e Difesa della Valdelsa sul tema della CO2. L’istituzione di una commissione speciale per approfondire il progetto ‘San Paolo’, necessaria per poter formulare domande e osservazioni, è nuovamente sotto i riflettori. Ecco il testo:

Il Comitato per la tutela e la difesa della Val d’Elsa ha organizzato a propria cura e spese un secondo incontro di approfondimento sulla tematica delle perforazioni ed estrazioni di anidride carbonica (CO2) con docenti universitari, oltre ad altri esperti in materia. Tale incontro, dal titolo “Quale futuro ambientale e sanitario in Valdelsa?”, si terrà venerdì 21 dicembre 2012, dalle 21,00 presso il Palazzetto dello Sport di Certaldo in via Della Canonica. Parteciperanno l’Amministrazione comunale di Certaldo, quelle di altri Comuni della Val d’Elsa, tutte le forze politiche locali, nonché tutti i cittadini. Si tratta dell’ulteriore contributo volontario che il Comitato darà alla collettività per informare e approfondire un argomento di estrema importanza e attualità, che coinvolge la salute pubblica, l’ambiente e il territorio della Val d’Elsa e di cui tutti noi ancora conosciamo ben poco.

Si coglie altresì l’occasione per rispondere alla Federazione Empolese-Valdelsa Partito Democratico in merito alle asserite “evidenti inesattezze” pubblicate dal Comitato medesimo in ordine alla mozione approvata da PD e IDV all’esito della seduta del Consiglio Comunale di Certaldo del 29 novembre u.s. Dalla lettura di tale mozione, si ricava che un’apposita commissione del Consiglio Comunale dovrà porre alcune domande alla società proponente, affinché quest’ultima rassicuri il Consiglio medesimo in ordine ai rischi collegati all’attività minerario-estrattiva che andrà a svolgere. In altri termini, i chiarimenti e gli approfondimenti relativi ai rischi e pericoli collegati all’attività mineraria di cui si discute dovranno provenire sostanzialmente dalla stessa società che ha richiesto l’autorizzazione ad eseguire il progetto di estrazione. E infatti, si ribadisce che all’esito della predetta seduta consiliare è stato deciso di istituire un’“apposita commissione speciale per formulare ogni domanda e approfondimento attinente al progetto rilavandone i rischi potenziali per essere puntualmente informata e ricevere ogni risposta scientifica con sufficiente certezza e assunzione di responsabilità”. Come detto, tali domande dovranno essere formulate in primo luogo proprio alla società proponente, giacché, come si legge ancora, “l’onere della prova scientifica spetta alla società richiedente Lifenergy”. Del resto, è lo stesso capogruppo dell’IDV, Massimiliano Signorini, che, fornendo dei chiarimenti sul contenuto della propria mozione (nella versione che “nasce da una collaborazione interna alla maggioranza”), ha precisato che “Se non saranno in grado di darle perché manca una qualsivoglia prova scientifica al riguardo (…) la prova, l’onere – l’abbiamo scritto nello stesso ordine del giorno – spetta alla Lifenergy (…) lo devono presentare loro; (…) loro ci devono dare le delucidazioni”. Pertanto, contrariamente a quanto affermato dalla Federazione Empolese-Valdelsa Partito Democratico, nessuna inesattezza è stata pubblicata dal Comitato in ordine alla mozione approvata dal Consiglio comunale sulla vicenda dell’estrazione di anidride carbonica. Ad ogni buon conto, si invita la stessa Federazione a visionare il filmato della seduta del 29 novembre u.s., disponibile anche su internet.

Ma la scelta compiuta dal Consiglio comunale di incaricare una Commissione speciale per formulare domande da portare in conferenza di servizi non è condivisibile sotto altro profilo. Al Consiglio Comunale non competono scelte tecniche in questa vicenda, né sarebbe in grado di assumerle. Esso è l’organo politico locale, ad esso spettano scelte politiche e solo politicamente risponderà ai propri cittadini. Per tali ragioni, il Comitato e la popolazione in generale, preoccupati dal comportamento che l’Amministrazione sta tenendo sulla vicenda, stanno chiedendo (ormai) da 8 mesi di esprimere un parere politico in merito al progetto di estrazione mineraria a Certaldo. I cittadini vogliono che l’organo politico di Certaldo si esponga chiaramente in merito a tale argomento, così come fece la precedente amministrazione comunale 10 anni fa (che si oppose ad un progetto identico a quello di cui si discute) e così come oggi l’hanno fatto i Comuni limitrofi di Barberino Val d’Elsa e San Gimignano che da sempre sono contrari a tale attività. I cittadini vogliono altresì sapere quali sono le scelte politiche che il Consiglio Comunale intende compiere, poiché solo da tali scelte discenderà il futuro del loro territorio. Le decisioni tecniche, al contrario, dovranno essere assunte dagli organi dirigenziali a tal scopo preposti (come precisato dal Consiglio di Stato che si è pronunciato sulla vicenda di Montespertoli), i quali dovranno giungere preparati agli appuntamenti che li vedranno protagonisti. Ciò non è stato fatto sino ad oggi, giacché il Comune di Certaldo, benché avesse espressamente dichiarato di non possedere elementi sufficienti per poter valutare nel merito il progetto, ha comunque rilasciato il proprio parere favorevole in sede di valutazione di impatto ambientale e in sede di rilascio al primo permesso di ricerca. Un comportamento gravemente imprudente.

Né è condivisibile la scelta dell’Amministrazione di temporeggiare, in attesa di un progetto che sembrerebbe ancora mancare. In realtà, il progetto c’è, ed è chiaro. E sono chiari anche gli inquinamenti e i rischi che ne deriveranno per l’ambiente e per l’uomo. Basta leggere le carte! Non si comprende dunque qual’è la reale intenzione dell’Amministrazione comunale su questa vicenda che sino ad oggi si è nascosta dietro un silenzio colpevole, colpevole di autorizzare implicitamente un progetto che porterà vantaggi solo per la ditta interessata a spese e a danno della collettività.

CERTALDO 08/12/2012 – IL TIRRENO

PD E IDV SUL GAS: «BISOGNA MOTIVARE BENE IL DISSENSO»

I gruppi consiliari del Partito democratico e dell’Italia dei Valori intervengono sulla questione dell’estrazione della anidride carbonica per spiegare «meglio la mozione passata in consiglio comunale» che istituisce una commissione consiliare ad hoc sul progetto San Paolo. Questo per evitare «le inesattezze sostenute dal comitato per la tutela della Valdelsa». «La commissione consiliare avrà il compito – vanno avanti – di acquisire pareri tecnici derivanti da un confronto politico con le autorità pubbliche di controllo chiamate in causa per un parere sulla questione. In primo luogo quindi Arpat e Asl, soggetti pubblici garanti della tutela dell’ambiente e non i tecnici dell’azienda incaricata del progetto». Ribadiscono poi, sulla sentenza del Consiglio di Stato riguardo al Comune di Montespertoli che il passaggio citato nella mozione, «contrariamente a quanto sostiene il Comitato, è stato citato tutt’altro che strumentalmente. Tale passaggio recita in breve che “il dissenso di uno o più rappresentanti delle amministrazioni deve essere manifestato nella conferenza di servizi, deve essere congruamente motivato, non può riferirsi a questioni connesse che non costituiscono oggetto della conferenza medesima”. Ogni posizione è rispettabile e noi continueremo ad essere assolutamente aperti al confronto con tutte le parti interessate coinvolgendo anche i cittadini nel dibattito e lavorando con la massima trasparenza a tutela sia del territorio che dei suoi abitanti. Ma questo è il perimetro normativo a cui si deve attenere la politica su tale questione se vuole concretamente incidere nel processo decisionale».

CERTALDO 06/12/2012 – GONEWS.it

IL PD E L’IDV SULLA LORO MOZIONE LEGATA ALLA CO2: “OGNI POSIZIONE È RISPETTABILE MA SE VOGLIAMO INCIDERE NEL PROCESSO DECISIONALE DOBBIAMO ATTENERCI AL PERIMETRO NORMATIVO”

COSÌ UNA NOTA CONGIUNTA DEI DUE PARTITI DI MAGGIORANZA LOCALI RIBADISCONO IL LORO OPERATO, SMENTENDO ALCUNI INTERVENTI DEL COMITATO: “FACCIAMO APPELLO AL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE”

I gruppi consiliari del Partito democratico e dell’Italia dei Valori intervengono sulla questione dell’estrazione della CO2 a Certaldo:

“Date alcune evidenti inesattezze pubblicate nei giorni scorsi sulla stampa da parte del comitato per la tutela e la difesa della Valdelsa in merito al progetto di estrazione CO2 nell’area San Paolo, cogliamo l’occasione per fare il punto sulla mozione approvata da Pd e Idv nel corso della seduta del Consiglio comunale del 29 novembre 2012.

La mozione in questione (come da verbali, documentazioni cartacee e filmati), facendo appello al principio di precauzione citato nell’art. 191 del Trattato sul Funzionamento dell’UE avente lo scopo di garantire un alto livello di protezione dell’ambiente grazie a delle prese di posizione preventive in caso di rischio, impegna l’Ente a verificare in tutte le sedi opportune l’identificazione degli effetti potenzialmente negativi, la valutazione dei dati scientifici disponibili e l’ampiezza dell’incertezza scientifica. Allo stesso tempo, con questa mozione si conferma la volontà di mantenere sostanzialmente i vigenti strumenti di pianificazione territoriale, si esprime preoccupazione per l’impatto che un simile insediamento industriale può avere per il territorio e i suoi abitanti, si chiede una verifica puntuale su ogni effetto potenzialmente pericoloso relativo ad una eventuale attività di trivellazione, si impegna l’Ente all’istituzione di una Commissione speciale per formulare ogni domanda ed approfondimento attinente il progetto rilevandone i rischi potenziali, per essere puntualmente informata e ricevere ogni risposta scientifica con sufficiente certezza e assunzione di responsabilità.

La Commissione Consiliare avrà dunque il compito, come ampiamente specificato anche in sede di discussione a cui erano presenti i rappresentanti del Comitato come auditori, di acquisire pareri tecnici derivanti da un confronto politico con le autorità pubbliche di controllo chiamate in causa per un parere sulla questione, oltre ad esperti in materia come professori universitari ed altri. In primo luogo quindi Arpat e Asl, soggetti pubblici garanti della tutela dell’ambiente e della salute pubblica e non, come riportato sulla stampa dal Comitato, i tecnici dell’azienda incaricata del progetto.

La commissione, alla quale prenderanno parte tutte le forze politiche, avrà proprio lo scopo di valutare attentamente tutte le fasi del progetto garantendo la massima trasparenza nel processo decisionale. Suo compito sarà quello di creare un tavolo di discussione per la formulazione di quesiti ed interventi, da riportare poi nella prossima Conferenza dei Servizi. Questo infatti risulta essere il vero ruolo della politica in dinamiche di questo genere, come evidenziato dal passaggio citato dal Sindaco relativo alla sentenza del Consiglio di Stato riguardo al Comune di Montespertoli. Il passaggio, contrariamente a quanto sostiene il Comitato, è stato citato tutt’altro che strumentalmente perché non attiene ad una questione di merito che presenta in effetti delle differenze rispetto alla nostra, ma squisitamente di metodo. Tale passaggio recita in breve che “il dissenso di uno o più rappresentanti delle amministrazioni, regolarmente convocate alla conferenza di servizi, a pena di inammissibilità, deve essere manifestato nella conferenza di servizi, deve essere congruamente motivato, non può riferirsi a questioni connesse che non costituiscono oggetto della conferenza medesima e deve recare le specifiche indicazioni delle modifiche progettuali necessarie ai fini dell’assenso”. Andando avanti precisa anche che le “ragioni eminentemente politiche, correlate all’interesse strategico del Comune alla gestione della economia del territorio” sono “questioni estranee all’oggetto della Conferenza di servizi”.

Ogni posizione è rispettabile e noi continueremo ad essere assolutamente aperti al confronto con tutte le parti interessate coinvolgendo anche i cittadini nel dibattito e lavorando con la massima trasparenza a tutela sia del territorio che dei suoi abitanti. Ma questo è il perimetro normativo a cui si deve attenere la politica su tale questione se vuole concretamente incidere nel processo decisionale».

CERTALDO 05/12/2012 – GONEWS.it

PROGETTO DI ESTRAZIONE DI CO2, LA LIFEENERGY RAGGIUNGE UN ACCORDO DI COMPRAVENDITA PER ALCUNI TERRENI INTERESSATI DALLA RICERCA

NE DÀ NOTIZIA L’AZIENDA. A GENNAIO 2013 COMINCERANNO I PRIMI STUDI, MENTRE IL COMITATO PREPARA UNA NUOVA ASSEMBLEA PUBBLICA PER IL 21 DICEMBRE AL PALAZZETTO DI CANONICA

Mancano ancora alcuni documenti ma la Lifeenergy srl è pronta a partire. Il progetto di estrazione della CO2 ‘San Paolo’ nel comune di Certaldo sta quindi per entrare nel vivo. Dalla Regione Toscana devono arrivare alcuni atti che poi daranno ufficialmente il via alla prima fase di ricerca non invasiva, la quale punterà a scovare le riserve di anidride carbonica celate nel sottosuolo. Si tratta di una superficie di 45 ettari e il permesso di ricerca mineraria ha una durata di 3 anni dal suo rilascio. Il documento, se arriverà, sarà poi ridiscusso in una seconda fase, una volta terminati gli studi dell’azienda che ha messo in campo il progetto. Intanto la Lifeenergy srl si è mossa per tutelare il proprio operato anche da un punto di vista territoriale. Sono stati presi i primi contatti con i proprietari delle terre dove teoricamente ricadrà il progetto. E’ stato raggiunto al momento un compromesso, un preliminare di compravendita per una porzione di terreno interessato dalla fase della ricerca. Le cifre di questo affare non sono state rese note ma dall’azienda si spiega che “il valore economico dell’accordo supera di gran lunga le normali contrattazioni”. Ogni decisione poi su questi terreni verrà valutata in seguito, una volta terminati gli studi che entro 8 mesi dovranno produrre una relazione da presentare agli uffici della Regione Toscana. Per quanto riguarda poi anche l’eventuale realizzazione dello stabilimento industriale, l’azienda precisa che occuperà una superficie di 700 – 800 metri quadrati. Intanto il Comitato Tutela della Valdelsa va avanti con il suo programma d’informazione e sta valutando la possibilità di tenere un’assemblea pubblica a Certaldo al Palazzetto dello Sport di Canonica con esperti in geologia e medicina per parlare delle possibili criticità ambientali e sanitarie. Ancora da capire l’elenco degli invitati, dalla giunta fino alle forze politiche e in tal senso sono attese novità nei prossimi giorni.

CERTALDO 03/12/2012 – IL TIRRENO

COMMISSIONE ANTI CO2? NO GRAZIE

IL COMITATO: «IL COMUNE AVREBBE DOVUTO NOMINARE TECNICI DI FIDUCIA»

Non piace al Comitato per la tutela e la difesa della Valdelsa l’iniziativa del consiglio comunale di istituire un’apposita commissione speciale per formulare ogni domanda e approfondimento attinente al progetto San Paolo di estrazione di anidride carbonica a Certaldo in modo che il Comune possa «essere puntualmente informato e ricevere ogni risposta scientifica con sufficiente certezza e assunzione di responsabilità». Non piace perché «anziché procurarsi dei propri tecnici di fiducia, è stato deciso di rivolgere queste domande proprio alla società proponente, cioè ad un soggetto che rappresenta l’opposto dell’imparzialità e dell’obbiettività in questa vicenda». Secondo il comitato si tratta di un «fatto gravissimo». «Se a ciò si aggiungono – si legge in un comunicato diffuso ieri pomeriggio – le dichiarazioni del primo cittadino che si proclama garante dell’imparzialità e organo super partes, la vicenda assume caratteri curiosi, ma soprattutto preoccupanti. Peraltro, una domanda nasce spontanea: come è stato possibile rilasciare parere favorevole alla fase uno di ricerca, non sapendo minimamente quali potrebbero essere gli effetti, i rischi e i pericoli della seconda fase di ricerca e della successiva fase estrattiva? In buona sostanza, dietro le belle parole sulla garanzia del rispetto delle norme e della tutela della salute e dell’ambiente, si consente alla ditta proponente di procedere con il proprio progetto». Il Comune di Certaldo, ritenuto l’unico territorialmente competente ad esprimersi in merito al progetto di estrazione di anidride carbonica, ha dichiarato di non poter prendere alcuna posizione in merito, né politica né tecnica. Sotto il primo profilo, ha dichiarato di non poter prendere una posizione politica, perché questo tipo di attività richiede solo pareri tecnici. «A tal riguardo – sostiene il comitato anti Co2 – è stato fatto strumentalmente riferimento alla sentenza del Consiglio di Stato intervenuta pochi giorni fa sulla nota vicenda di Acquabolla a Montespertoli. Ciò non è corretto ed è persino fuori luogo. La vicenda di Montespertoli è palesemente diversa dalla nostra, come diversi sono tra loro i giudizi amministrativi, giacché ogni ricorso verte su impugnative diverse. Pertanto, ogni riferimento alla vicenda di Montespertoli rischia di essere fuorviante. E se anche in tale sentenza si discuteva di estrazione di Co2, non sempre essa può essere correttamente richiamata con riferimento alla nostra vicenda. Peraltro, molto spesso tale sentenza (che ha sostanzialmente rigettato le impugnative dei soggetti contrari all’estrazione di anidride carbonica nel comune di Montespertoli) viene utilizzata a proprio uso e consumo da chi sostiene l’attività minerario-estrattiva a Certaldo. In realtà, i cittadini chiedono da tempo al Comune di Certaldo quale sia la sua volontà in ordine al progetto San Paolo. Vogliono sapere se l’amministrazione è favorevole a tale progetto, se vuole cioè trasformare una tipica area rurale in un’area mineraria».

CERTALDO 02/12/2012 – LA NAZIONE

QUESTIONE CO2 IN CONSIGLIO: PDL E RIFONDAZIONE SULLE BARRICATE

SULL’ANIDRIDE Pdl e Rifondazione sulle barricate. Come si è visto, sulla CO2 a San Paolo lavorerà una commissione consiliare “ad hoc”. Questo l’esito del consiglio comunale-fiume dinanzi ad oltre una cinquantina di persone del comitato No-CO2. La decisione è scaturita dall’ordine del giorno dell’Idv (firmato da Massimiliano Signorini) che, modificato e votato da Idv e Pd, ha dato luogo alla commissione. Cinzia Orsi (Rifondazione) si è detta «d’accordo ad approfondire la tematica in Commissione, magari interessando subito la Garanzia e controllo, ma ritengo possibile ed importante — ha aggiunto — anche una presa di posizione politica di contrarietà al progetto». Ancora più duro il Pdl. Per la capogruppo Lucia Masini «già adesso gli studi annessi al progetto parlano di zone di criticità elevata, siamo in prossimità della futura cassa di espansione. Noi non siamo come Bucine e Rapolano, Comuni che hanno ‘vocazione estrattiva’, l’amministrazione deve dire se intende attuare una prospettiva di sviluppo ambientale o di sviluppo minerario per il paese». Il Pd, ha sottolineato col capogruppo Giuseppe Lombardo e con Yuri Furiesi che «solo tramite una Commissione si potranno approfondire le problematiche che ora si intravedono e portare alla conferenza dei servizi un parere motivato. Salute, ambiente e vigente piano urbanistico ci stanno a cuore, ma ci dobbiamo muovere entro i confini della legalità».

CERTALDO 01/12/2012 – LA NAZIONE

PUBBLICO DI NO CO2 AL CONSIGLIO DI CERTALDO

LA QUESTIONE ANIDRIDE CARBONICA SARÀ VALUTATA DA UNA COMMISSIONE COMUNALE

UNA CINQUANTINA di persone in consiglio comunale, a Certaldo, per dire “no” alla ricerca e all’estrazione di anidride carbonica. La seduta era quella convocata per giovedì sera in saletta di via 2 Giugno: in agenda c’era l’ordine del giorno sulla CO2 a firma di Massimiliano Signorini (Idv) che poi è passato con voto favorevole della stessa Idv e del Pd. Ma già il fatto che in aula si sarebbe parlato dell’anidride ha mosso decine di persone del comitato. Già alle 21 il gruppo si è radunato dinanzi alla sala: «Sono socio del Wwf — afferma Cristiano Dainelli (nel tondo) — e sono contro la CO2 e le trivelle che possono andare fino a 400 metri nel sottosuolo. I rischi sono quelli di impatto ambientale ed inquinamento. Senza contare che l’area di San Paolo, dove insiste il progetto di ricerca, è contornata da zone ricche di tesori artistici». Gli fa eco Bruno Dainelli: «L’anidride? Un danno per il nostro paese; il tratto di vallata è già sotto pressione per la viabilità». Ubaldo Malavolta rivela che «con gli strumenti urbanistici ora in vigore, l’estrazione di CO2 non sarebbe possibile, a meno che non si vogliano cambiare apposta…». Tania Chiappone indossa ironicamente la giacchetta arancione catarifrangente che si deve avere in dotazione a bordo auto: «E’ il simbolo beffa della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, Certaldo ha questo certificato di qualità, ma con l’anidride lo perderebbe». Stefania Ghelli teme «l’impoverimento del suolo con danni difficilmente calcolabili». Cristina Malavolta, infine, afferma di avercela «non tanto con la CO2 in sé quanto coi rischi connessi alle trivellazioni». Il consiglio è andato avanti sino alle 2,40 di notte. Il documento dell’Idv ha portato alla creazione di una commissione consiliare sulla CO2. Questo per poter formulare domande e approfondimenti sul progetto. E’ stato seguito con particolare attenzione l’intervento del sindaco, Andrea Campinoti, che ha letto un passaggio integrale della sentenza con la quale il Consiglio di Stato ha dato ragione alla Sol Spa per l’estrazione di CO2 ad Acquabolla, a Montespertoli, «perché nella conferenza dei servizi, organo decisionale, — fa sapere il sindaco — il Comune di Montespertoli si presentò allora non con motivazioni tecniche oggettive fatte dal Dirigente, ma solo con una presa di posizione politica del consiglio comunale, giudicata inammissibile ed ininfluente ai fini della decisione». Cosa che Campinoti vuole non accada a Certaldo.

CERTALDO 01/12/2012 – IL TIRRENO

COMMISSIONE CONSILIARE PER IL PROGETTO GAS

APPROVATA IN CONSIGLIO COMUNALE. CAMPINOTI: «LA SALUTE CI PREME MA DOBBIAMO STARE NELLA LEGALITÀ»

Una commissione consiliare che segua il progetto di estrazione dell’anidride carbonica. È la decisione presa con l’ultimo consiglio comunale dove è stato presentato un documento (modificato rispetto a un precedente) dell’Italia dei Valori che, rivisto collegialmente con il Partito Democratico, prevede la creazione di una commissione consiliare. Questo per poter formulare domande e approfondimenti sul progetto e portare così alla conferenza dei servizi, quando si deciderà se passare dalla ricerca non invasiva a quella in profondità, elementi concreti di discussione e soprattutto di eventuale critica al progetto di estrazione del gas, qualora emergessero dubbi. Contrari alla mancata presa di posizione politica il Popolo delle Libertà e Rifondazione Comunista. «Dobbiamo prendere coscienza e conoscenza del procedimento ed avere tutti gli strumenti per governarlo al meglio – ha detto Massimiliano Signorini, Idv, motivando il suo documento – una presa di posizione politica iniziale non servirebbe». Un cambiamento di prospettiva che non è piaciuto alle opposizioni: Cinzia Orsi, per Rifondazione Comunista, si è detta «D’accordo ad approfondire la tematica in commissione ma ritengo possibile ed importante anche una presa di posizione politica di contrarietà al progetto». Ancora più pesante la contrarietà del Pdl, per il quale la modifica del documento segna il rientro in maggioranza dell’Idv dopo le diatribe col Pd. Per Lucia Masini «Già adesso gli studi annessi al progetto parlano di zone di criticità elevata, siamo in prossimità della futura cassa di espansione, si parla di cinque perforazioni ed i 400 metri di profondità non sono massimi, ma indicativi».Il Pd, che con il consigliere Silvia Cappelletti ha segnalato come di fatto un progetto di estrazione dal sottosuolo sia in controtendenza rispetto alla volontà dichiarata dal ministero dello sviluppo economico di ridurre le emissioni di anidride carbonica, ha sottolineato col capogruppo Giuseppe Lombardo e con Yuri Furiesi che «Solo tramite una commissione si potranno approfondire le problematiche che ora si intravedono». Seguito con particolare attenzione infine l’intervento del sindaco, Andrea Campinoti, che ha letto un passaggio della sentenza con la quale il Consiglio di Stato dà ragione alla Sol per l’estrazione di anidride carbonica ad Acquabolla (Montespertoli) «perché – come ha spiegato – nella conferenza dei servizi il Comune si presentò allora non con motivazioni tecniche oggettive fatte dal dirigente, ma solo con una presa di posizione politica del consiglio comunale, giudicata inammissibile ed ininfluente. Salute e ambiente ci stanno a cuore ma dobbiamo muoverci nella legalità».

CERTALDO 30/11/201

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CERTALDO 28/11/2012 – IL TIRRENO

CONTRO IL PROGETTO DEL GAS SI SCHIERA RIFONDAZIONE

CERTALDO Rifondazione comunista di Certaldo, Barberino-Tavarnelle e San Gimignano esprime la propria contrarietà al progetto “San Paolo” relativo all’estrazione di anidride carbonica e «la propria solidarietà a tutti quei cittadini che si sono mobilitati scendendo in piazza per affermare il diritto di poter decidere del proprio territorio e della propria salute». « Siamo contrari – spiegano – perché partendo, per nostra cultura politica, dal presupposto che ogni atto amministrativo, a maggior ragione uno di tale importanza, debba avere finalità di tutelare l’interesse pubblico su quello privato,constatiamo invece come ancora una volta si lasci che il governo del territorio sia fatto dai privati». «Si può quindi concedere di realizzare attività produttive laddove – continuano – negli strumenti urbanistici del Comune di Certaldo, era prevista una zona agricola? Per noi questa motivazione sarebbe stata sufficiente per negare l’autorizzazione alla ricerca. Perché allora la decisione della giunta?».

CERTALDO 26/11/2012 – IL TIRRENO

PDL: INTERROGAZIONE A ROSSI CONTRO L’ESTRAZIONE DI CO2

CERTALDO. IL PROGETTO SAN PAOLO LEGATO ALL’ESTRAZIONE DI CO2 FINISCE SUI BANCHI DELLA REGIONE.

CERTALDO. Il progetto San Paolo legato all’estrazione di Co2 finisce sui banchi della Regione. L’annuncio arriva dal consigliere del Pdl Nicola Nascosti che presenterà una interrogazione al presidente Enrico Rossi, in quanto soggetto che ha la delega per il rilascio della Via (Valutazione impatto ambientale) che rientra nella seconda fase del progetto promosso dalla Lifenergy sr di Massimo Piazzini. Sarà l’ufficio di presidenza della Regione ad avere una buona fetta decisionale sul tema di estrazione dell’anidride carbonica, assieme alla Conferenza dei Servizi: «Si parla tanto di politiche a tutela e difesa del territorio – ha detto Nascosti – ma poi vediamo la Valdelsa, dove abbiamo il fenomeno delle schiume nel fiume senza ancora un perché. Una nostra interrogazione da sei mesi attende risposta».

Il consigliere provinciale del Pdl Ciampolini parte ancora da più lontano: «Negli anni 2000 l’allora sindaco Rosalba Spini professò soddisfazione, assieme all’assessore regionale all’ambiente Franci, per il no al progetto di estrazione di Co2 della Sol con le frazioni confinanti di Vico d’Elsa e Ulignano. In quella legislatura il vicesindaco era Campinoti e oggi chiediamo, ma cosa è cambiato?»

Chiamata in causa Rosalba Spini ha ribadito: «Le mie idee sono le stesse di 10 anni fa, consiglio all’amministrazione comunale di Certaldo di valutare attente, è crescente la preoccupazione fra i cittadini».

Spini e Masini del Pdl di Certaldo invece hanno ricordato l’appuntamento di giovedì quando sarà discussa una mozione dell’Idv sul tema della Co2 che si professa contraria al progetto: «Sarà un banco di prova importante, noi faremo degli emendamenti ma ricordiamo che l’informazione alla cittadinanza sul progetto è arrivata alla stampa e non da questa amministrazione comunale».

CERTALDO 26/11/2012 – LA NAZIONE

II COMITATO NO-CO2 IN CONSIGLIO

CERTALDO GIOVEDI’ SERA ALL’ORDINE DEL GIORNO LA MOZIONE DELL’IDV

DOPO IL SÌ ALLA RICERCA, CRESCE LA PREOCCUPAZIONE FRA LA GENTE «DISINFORMAZIONE» PER MAJNONI I PROBLEMI FINORA SONO STATI AFFRONTATI CON TROPPA SUPERFICIALITÀ

GIOVEDI’ sera giovedì prossimo, 29 novembre, il Comitato No CO2 ha deciso di invadere’ l’aula del consiglio comunale di Certaldo. All’ordine del giorno della riunione che inizia alle 21, c’è la discussione del documento dell’Idv critico nei confronti del progetto di ricerca dell’anidride, appena autorizzata dalla Conferenza dei servizi che si è tenuta a Grosseto. Il Comitato insomma ha deciso di rompere gli indugi: «Che la Conferenza dei servizi rilasciasse il parere favorevole ce lo aspettavamo — afferma il presidente Pietro Majnoni — D’altronde le amministrazioni interessate, tra cui il Comune di Certaldo, hanno dato da tempo il loro assenso all’attività di ricerca mineraria. Ma quello che ci preoccupa maggiormente è la disinformazione che regna tra la gente e la superficialità con cui le problematiche legate all’estrazione di anidride carbonica a Certaldo vengono affrontate a tutti i livelli. E infatti, temiamo che non solo la gente, ma che anche le amministrazioni stiano sottovalutando il problema. In questi giorni ricorre spesso il riferimento alla non invasività della prima fase di ricerca. Ma il progetto San Paolo’ è volto a verificare la presenza di anidride carbonica nel sottosuolo, ai fini della sua estrazione e commercializzazione (così dichiara la ditta proponente). Ebbene, il progetto è stato suddiviso dalla ditta proponente in due fasi: una prima fase caratterizzata prevalentemente da studi e indagini sul territorio e ritenuta non invasiva’. La seconda fase prevede un pozzo minerario per la perforazione del sottosuolo a 400 metri di profondità. Seguirà la fase di estrazione, con la trasformazione della zona interessata in area mineraria e con la realizzazione dei pozzi estrattivi e di tutte le strutture e manufatti che si renderanno necessari, con tutte le tipiche conseguenze legate a tale tipo di attività. Dunque, voler parlare di assenza di effetti negativi sull’ambiente esclusivamente nella prima fase di ricerca pare davvero di voler ignorare, o peggio ancora, aggirare il vero problema». «AI CITTADINI — conclude il presidente del Comitato No CO2 Pietro Majnoni — poco interessa di come il progetto venga suddiviso da chi farà i lavori. Quello che conta sono la salute, la buona qualità della vita e un ambiente migliore. Per tale ragione non si può non essere preoccupati dalle vicende di questi giorni, giacché si guarda solo alla prima fase di ricerca e non ci si preoccupa neanche di pensare a quali possano essere gli effetti di una futura attività minerario-estrattiva in una zona all’ingresso del comune di Certaldo, su un’area di 45 ettari in prossimità dei centri abitati di Vico d ‘Elsa e Ulignano, area all’interno della quale vivono molte famiglie e sono presenti tipiche attività artigianali e agricole specializzate».

Prima fase E’ quella sinora autorizzata: prevede ricerche non invasive nel sottosuolo alla ricerca di anidride Seconda fase In caso positivo, sarà realizzato un pozzo per l’estrazione a 400 metri di profondità, con una serie di manufatti ***

CERTALDO 26/11/2012 – GONEWS.it

QUALITÀ DELL’ACQUA DEL FIUME ELSA ED ESTRAZIONE DI CO2, ECCO I TEMI FOCALI DEL CONSIGLIO COMUNALE

APPUNTAMENTO AL 29 NOVEMBRE ALLE 21.15 ALLA SALETTA DI VIA 2 GIUGNO. SONO 18 I PUNTI DI DISCUSSIONE, SPAZIO ANCHE ALLA CASA DEL BOCCACCIO

La conferma è arrivata dall’albo pretorio del Comune di Certaldo. Appuntamento al consiglio comunale del 29 novembre alle 21.15 quando con una seduta pubblica si affronteranno 18 punti. Fra i vari tempi che saranno affrontati spiccano al punto 12 e 15, due tematiche di natura ambientale, come le schiume sul fiume Elsa e il progetto di estrazione della CO2.

Il punto 12 riguarda una mozione, presentata dal consigliere Orsi del gruppo Rifondazione Comunisti Italiani legata alle possibili iterazioni fra lo stato del fiume e la qualità dell’acqua che viene bevuta. Il punto 15 invece è stato annunciato da gonews.it nelle scorse settimane e ripreso poi dal PdL in una conferenza stampa. All’esame c’è l’ordine del giorno legato all’insediamento industriale di tipo estrattivo di CO2 a Certaldo, presentato dal gruppo dell’Italia dei Valori, con il suo capogruppo Massimiliano Signorini. Per questo punto si preannuncia una partecipazione di massa da parte del Comitato Tutela e Difesa della Valdelsa, contraria al progetto ‘San Paolo’

Fra gli altri temi, oltre alle variazioni di bilancio, la nomina dei propri rappresentanti nel Consiglio dell’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa, si procederà alla sostituzione in alcune commissioni per Silvia Cappelletti, dimissionaria. Spazio anche alla cultura con attuazione dell’accordo di valorizzazione con l’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio.

CERTALDO 25/11/2012 – LA NAZIONE

«BOLLICINE E SCHIUME? MAI INSIEME»

I DUBBI DEL PDL SULLA CO2 «QUANDO ANCORA NON È RISOLTO IL MISTERO DELL’ELSA»

PERCHE’ nel 2002 Andrea Campinoti, allora vicesindaco con Rosalba Spini primo cittadino, era contrario allo sfruttamento di anidride carbonica (anche allora oggetto di richiesta di ricerca), «ed invece oggi da sindaco sembra orientato al disco verde»? E, soprattutto, come mai ci sarebbe appunto questo orientamento pur in un territorio già alle prese col mistero dell’inquinamento da schiume dell’Elsa e con la nuova viabilità legata alla Sr 429? E ancora: un territorio fragile con molta argilla è compatibile già con la ricerca di CO2? Infine: che ci azzecca la CO2 con la volontà di diventare Gioiello d’Italia (il certificato di qualità su bando del Governo), la vocazione turistica e la tutela ambientale? Sono gli interrogativi messi in fila ieri dal Pdl, all’indomani del via libera dalla conferenza dei servizi alla possibilità di ricerca non invasiva di anidride carbonica a San Paolo. Per far presente questi dubbi, alla sede di Empoli (dove si è tenuto ieri il vertice) c’era gran parte dello “stato maggiore” del centrodestra: il consigliere regionale Nicola Nascosti, il consigliere provinciale Filippo Ciampolini, la capogruppo di Certaldo Lucia Masini, il consigliere comunale Samuele Spini, i consiglieri di Empoli Roberto Fruet, Alessandro Borgherini e Paolo Baroncelli. Era atteso anche Francesco Michelotti da Siena, ma è stato trattenuto da impegni di lavoro. Ad ogni modo Siena guarda con molta preoccupazione — è stato detto — a questa vicenda. «La conferenza dei servizi si è espressa per la ricerca non invasiva di CO2 — ha detto Nicola Nascosti — ma davvero bisogna comprendere i motivi del cambiamento di linea di Campinoti e della stessa Regione. Vorrei ricordare che su istanze come quella della CO2 a Certaldo la procedura è ora più semplice, in seguito ad un recente voto in consiglio regionale. Tutto ciò che riguarda la materia di valutazione di impatto ambientale è stata avocata a sé dal presidente Enrico Rossi e non è più appannaggio dell’assessorato all’ambiente. E’ più semplice arrivare a questo punto della ricerca di CO2, senza però che si siano fatti i conti con l’inquinamento del fiume, il possibile impatto di un’attività estrattiva, e con la nuova viabilità».

Filippo Ciampolini ha sottolineato quella che a suo avviso si sta configurando come una differenza di vedute da parte di Campinoti dal 2002 ad oggi. Lucia Masini e Samuele Spini hanno anticipato il clima non certo idilliaco in cui si svolgerà il consiglio comunale di Certaldo del 29 novembre, quando andrà in discussione la mozione dell’Idv critica verso la CO2: «Il problema — ha detto Spini — è che l’Idv fa parte della maggioranza…». Non mancherà, insomma, una certa effervescenza, quanto a “bollicine”.

CERTALDO 25/11/2012 – GONEWS.it

ESTRAZIONE DI CO2, IL COMITATO: “L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PRENDE TEMPO MA VUOLE SÌ O NO QUESTA CENTRALE MINERARIA?”

ECCO IL COMMENTO DOPO IL VIA AL PRIMO STEP DALLA CONFERENZA DEI SERVIZI: “COME SI PUÒ AUTORIZZARE UN PROGETTO QUANDO SI SA GIÀ CHE NON POTRÀ ESSERE TERMINATO”

Il Comitato per la Tutela e Difesa della Valdelsa dopo il sì della Conferenza dei Servizi alla prima fase di ricerca non invasiva legata all’estrazione di CO2 nel comune di Certaldo del progetto ‘San Paolo’ fa il punto della situazione e chiede una presa di posizione forte di amministratori e politici. Ecco il testo:

Che la conferenza di servizi rilasciasse il parere favorevole ce lo aspettavamo. D’altronde le Amministrazioni interessate, tra cui il Comune di Certaldo, hanno dato da tempo il loro assenso all’attività di ricerca mineraria.

Ma quello che ci preoccupa maggiormente è la disinformazione che regna tra la gente e la superficialità con cui le problematiche legate all’estrazione di anidride carbonica a Certaldo vengono affrontate a tutti i livelli.

E infatti, temiamo che non solo la gente, ma che anche le Amministrazioni stiano sottovalutando il problema.

Leggendo i giornali e i comunicati stampa di questi giorni ricorre spesso il riferimento alla non invasività della prima fase di ricerca.

Ma di cosa stiamo parlando? Ci domandiamo.

Il progetto “San Paolo” è volto a verificare la presenza di anidride carbonica nel sottosuolo, ai fini della sua estrazione e commercializzazione (così dichiara la ditta proponente).

Ebbene, tale progetto è stato opportunamente suddiviso dalla ditta proponente in due fasi: una prima fase caratterizzata prevalentemente da studi e indagini sul territorio e ritenuta dalla ditta medesima “non invasiva”.

La seconda fase prevede la realizzazione di un pozzo minerario per la perforazione del sottosuolo a 400 metri di profondità.

Seguirà la fase di estrazione, con la trasformazione dell’area interessata in area mineraria e con la realizzazione dei pozzi estrattivi e di tutte le strutture e manufatti che si renderanno necessari, con tutte le tipiche conseguenze legate a tale tipo di attività.

Dunque, voler parlare di assenza di effetti negativi sull’ambiente esclusivamente nella prima fase di ricerca pare davvero di voler ignorare, o peggio ancora, aggirare il vero problema.

Ai cittadini poco interessa di come il progetto venga suddiviso da chi farà i lavori. Quello che conta è la salute, la buona qualità della vita e un ambiente migliore.

Per tale ragione non si può non essere preoccupati dalle vicende di questi giorni, giacché si guarda solo alla prima fase di ricerca e non ci si preoccupa neanche di pensare a quali possano essere gli effetti di una futura attività minerario-estrattiva in una zona all’ingresso del Comune di Certaldo, sul confine con i limitrofi Comuni di Barberino Val d’Elsa e San Gimignano (che, lo si ricorda, sono da sempre schierati contro attività di questo tipo e alla conferenza di servizi hanno ribadito con forza ancora una volta il loro NO all’attività mineraria). Non solo; il progetto interessa un’area di 45 ettari e verrà realizzato in prossimità dei centri abitati di Vico d’Elsa e Ulignano, in un’area all’interno della quale vivono molte famiglie e sono presenti tipiche attività artigianali e

agricole specializzate.

Ma dopo il parere favorevole della conferenza di servizi, la preoccupazione è tanta. E nasce da molteplici ragioni.

In primo luogo, non si capisce come possa essere autorizzato un progetto, quando si sa già che non potrà essere terminato.

E infatti, la fase 2 del progetto, cioè quella che prevede la realizzazione del pozzo esplorativo a 400 metri di profondità, non potrà essere realizzata.

E’ proprio così. La seconda fase di ricerca è incompatibile con lo strumento urbanistico di Certaldo. E tale circostanza è stata ribadita in più occasioni dalla stessa Amministrazione Comunale.

E allora, il gioco vale la candela? L’amministrazione si può permettere uno spreco di risorse umane ed economiche?

A meno che, il Comune di Certaldo non intenda variare il proprio strumento urbanistico per trasformare una tipica zona agricola in area mineraria e consentire così alla società proponente di esercitare la propria attività estrattiva.

Ma a questo punto, il Comitato e soprattutto i cittadini vogliono delle risposte. Subito. L’Amministrazione di Certaldo vuole questa centrale mineraria? Perché?

Si tratta di una domanda che da tempo i cittadini di Certaldo rivolgono alla propria Amministrazione, ma quest’ultima prende tempo e non assume una posizione netta sull’argomento, riferendo di non avere elementi sufficienti per decidere.

Ebbene, il Comitato di elementi ne ha, e molti. E in questi giorni ne è stata data prova.

Ma i cittadini non possono sostituirsi all’Amministrazione. I cittadini possono solo confidare che chi li rappresenta e li governa li ascolti e faccia le scelte più giuste per loro.

Peraltro, la decisione assunta dalla conferenza di servizi non soddisfa il Comitato, in quanto non sono stati presi in esame i molteplici profili di criticità rilevati nelle opposizioni presentate.

E infatti, la conferenza di servizi, che si è pronunciata sulla base dei pareri favorevoli espressi dalle amministrazioni interessate, tra cui il Comune di Certaldo, ha escluso la presenza di effetti negativi sull’ambiente esclusivamente della prima fase di ricerca, ma non si è pronunciata sulle articolate opposizioni del Comitato, afferenti ai requisiti soggettivi della società proponente per poter esercitare un’attività mineraria, che richiede capacità tecniche elevate, e sull’incompatibilità dell’area in questione con un’attività minerario-estrattiva.

Ovviamente il Comitato esaminerà nel dettaglio la motivazione del provvedimento autorizzatorio della Regione Toscana (che interverrà a breve e che costituirà il vero e proprio nulla-osta per l’inizio dei lavori), nonché il parere favorevole della conferenza di servizi di Grosseto già rilasciato il 22 novembre u.s. (il Comitato medesimo, benché avesse partecipato alla conferenza predetta, e nonostante avesse richiesto copia immediata del relativo verbale, è stato l’unico dei presenti a non averne avuta) e intraprenderà le più opportune iniziative.

Certamente, il Comitato proseguirà altresì la propria attività di studio e di informazione, affinché i cittadini e le Amministrazioni che questi rappresentano possano prendere decisioni ponderate, possano intraprendere strade più virtuose e di totale rispetto degli ambienti che ci sono stati prestati pro-tempore dalla natura e per lasciare alle generazioni future un patrimonio possibilmente migliore di quello che abbiamo trovato.

Infine, un appello ai nostri governanti: “Cari NOSTRI POLITICI e Amministratori, non restate immobili, impassibili, incuranti dei rischi e delle conseguenze che possono derivare da attività minerarie: danni al territorio, all’ambiente e all’uomo.

Dimostrate amore per la terra, per la natura e per la Vostra gente”.

CERTALDO 24/11/2012 – GONEWS.it

ESTRAZIONE DI CO2, IL PDL PRESENTA UNA INTERROGAZIONE AL PRESIDENTE ROSSI: “NON CI SEMBRANO INIZIATIVE A DIFESA DEL TERRITORIO”

IL CONSIGLIERE PROVINCIALE CIAMPOLINI: “DIECI ANNI FA QUESTO COMUNE DISSE NO AL PROGETTO, COSA È CAMBIATO?”. IL COMMENTO DELL’EX SINDACO SPINI: “SERVONO ATTENTE VALUTAZIONI, C’È PREOCCUPAZIONE”

Progetto di estrazione di CO2 a Certaldo, il PdL smuove tutte le sue forze e consiglieri per accendere l’attenzione sul tema con iniziative, interrogazioni e proposte. Nella conferenza stampa empolese della sede di via Roma erano presenti stamane, 24 novembre, il consigliere regionale Nicola Nascosti, il consiglieri provinciale Filippo Ciampolini, il consigliere comunale Samuele Spini e il capogruppo di Certaldo Lucia Masini. Sono due i temi sul quale il PdL ha incentrato il dibattito: la difesa del territorio e la sua promozione a cominciare dalla Regione e il modus operandi dell’amministrazione comunale di Certaldo, guidata dal sindaco Campinoti.

Filippo Ciampolini ha ripercorso brevemente le tappe di questa vicenda che proprio in questi giorni ha avuto il via libera dalla Conferenza dei Servizi per la prima fase, cioè la ricerca non invasiva. Il consigliere provinciale parte nel suo discorso dal lontano 2002 quando l’allora sindaco di Certaldo, Rosalba Spini, professava soddisfazione per il no, arrivato anche dal consigliere regionale all’ambiente Tommaso Franci, al progetto di estrazione della CO2, presentato dalla Sol fra Certaldo, Vico d’Elsa e Ulignano.

Ciampolini ricorda che in quegli anni, a cavallo tra il 1999 – 2001 il vicesindaco era Andrea Campinoti, ora primo cittadino di Certaldo: “Cosa è cambiato adesso? Sono passati 10 anni, adesso ci sono nuove tecniche e leggi in materia, ma quale linea adesso sta portando avanti questa amministrazione comunale?”. Una sorta di invito da parte di Ciampolini a fare chiarezza rivolta a Campinoti e anche al PD che temporeggia in merito alla sua posizione: prima il progetto e poi le conclusioni.

Ma cosa ne pensa Rosalba Spini adesso da cittadina di Certaldo? Ecco il suo commento a gonews.it: “Le mie idee sono sempre le stesse, non sono cambiate, invito l’amministrazione comunale di Certaldo a fare molta attenzione, a valutare bene le proprie scelte e a difendere il territorio, considerato il fatto che c’è preoccupazione fra i cittadini”.

Un tema che assume rilevanza politica e che sarà oggetto il 29 novembre di discussione in consiglio comunale. E’ stato infatti proprio il capogruppo locale Masini ad annunciare che sarà discussa una mozione presentata da Massimiliano Signorini dell’Idv, partito di maggioranza, dove si richiede la verifica di 3 condizioni per affrontare il tema della CO2 nel Comune di Certaldo, pur mantenendo una linea che tende al no verso l’estrazione.

Un banco di prova quindi imminente per la giunta e la stessa politica che animerà i banchi del prossimo consiglio comunale. Il capogruppo Masini e il consigliere Spini hanno ricordato invece il percorso di informazione sulla CO2 promosso dall’amministrazione comunale di Certaldo giudicato “non adeguato”, aggiungendo una informazione tecnica legata alla natura del terreno che essendo prevalentemente argilloso potrebbe recare danni in caso di realizzazione ed estrazione dell’anidride carbonica.

Un commento anche sul caso della sentenza di Stato arrivata a metà ottobre sull’estrazione di anidride carbonica a Baccaiano, frazione del Comune di Montespertoli, denominata Acquabolla: “L’opposizione del sindaco Mangani dimostra che le politiche del territorio devono restare di mano locale. C’è una sentenza da applicare e da rispettare ma il sindaco ha annunciato battaglia in consiglio comunale per difendere gli interessi del territorio” spiega il consigliere provinciale.

Ciampolini poi ha mostrato una sorta di presentazione iniziale del progetto di estrazione della CO2 portato avanti dall’imprenditore Massimo Piazzini e dal geologo Alessandro Murratzu e il riferimento cade alla pagine 26: “A livello specifico, nell’area del permesso di ricerca, va precisato, tuttavia, che purtroppo gli standard qualitativi degli habitat naturali sono ad oggi piuttosto bassi e gli ecosistemi ad oggi risultano già parzialmente compromessi, in quanto ci troviamo come predetto in un’area che ha subito notevoli interventi antropici e che continua a subirli, basti pensare alla costruzione attualmente in corso della variante alla S.R.T 429. Per quanto riguarda l’ambiente fluviale del fiume Elsa, va sottolineato che l’area è posto poco a valle di un’importante zona industriale (zona della Zambra nel comune di Barberino Val D’Elsa), in cui tra l’altro sono noti frequenti episodi di inquinamento delle acque del fiume (schiume nel fiume Elsa in prossimità del ponte di San Galgano)”.

Su tema dell’ambiente e della difesa del territorio il consigliere Nascosti ha ricordato che sono state semplificate le procedure legate alle attività minerarie, specificando però che ancora ci sono tempistiche molto lunghe. Nascosti però si è soffermato su un fatto: “Il compito di dare il V.I.A. (Valutazione di impatto ambientale) non è più un compito dell’assessore regionale Bramerini bensì del presidente Enrico Rossi che si è preso questa delega. Dal suo ufficio di presidenza arriverà quindi la decisione finale e noi intanto prepareremo una interrogazione per avere delucidazioni sul tema, così come da 6 mesi stiamo aspettando una risposta dall’assessore Bramerini sulle schiume in Elsa. La Regione Toscana professa politiche a difesa del territorio ma a noi pare invece che si vada in una direzione opposta, le risposte alle domande non ci sono, mentre la Valdelsa cade nel dimenticatoio”.

CERTALDO 23/11/2012 – VALDELSA.net

ESTRAZIONE CO2 A CERTALDO, AUTORIZZATA LA PRIMA FASE DI RICERCA. MA IL TERRITORIO COSA CI GUADAGNA DA QUESTO PROGETTO?

A Grosseto, presso la sede della Autorità di Vigilanza sulle attività minerarie, si è svolta la Conferenza dei servizi per la richiesta di permesso di ricerca mineraria di gas CO2 denominato “San Paolo”, ricadente nel Comune di Certaldo e proposto dalla “Lifenergy srl”, conferenza che doveva decidere in merito alla autorizzazione alla prima fase di ricerca, un tipo di ricerca non invasivo.

Presenti, per la Regione Toscana, il Settore Autorità di Vigilanza e il Settore Energie, tutela della qualità dell’aria e dell’inquinamento elettromagnetico e acustico. Invitati e presenti, come soggetti titolari ad esprimere pareri di merito, Direzione Regionale per i Beni Culturali, Soprintendenza ai Beni Architettonici, Soprintendenza ai Beni Archeologici, Provincia di Firenze (non presente, ma sostituita dal rappresentante della Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa), Arpat Firenze (non presente in quanto aveva già espresso con nota scritta il proprio parere), Camera di Commercio Firenze (non presente in quanto aveva già inviato le visure camerali richieste), Comune di Certaldo (presente, ma che aveva già inviato il proprio parere). Presenti anche, su loro richiesta, in quanto non coinvolti dal processo decisionale, i comuni di Barberino Val d’Elsa e quello di San Gimignano. Presente infine, su propria richiesta e in qualità di uditore, un rappresentante dei proprietari dei terreni e del Comitato a tutela e difesa della Val d’Elsa.

Sono state riportate tutte le 53 osservazioni giunte a Comune di Certaldo e Regione Toscana dai cittadini, che sostanzialmente si oppongono al progetto perché considerato in contrasto con la vocazione agricola e turistica dell’area e per i possibili danni alla salute e all’ambiente che le perforazioni potrebbero causare, considerata anche la vicinanza di aree abitate.

Dagli Enti titolari ad esprimere pareri di merito, ciascuno per i propri ambiti di competenza, nessuno ha ravvisato né elementi ostativi né rischi relativamente alla prima fase di ricerca, della quale si discuteva in quella sede. La Conferenza quindi, a seguito dall’esame istruttorio sul progetto e sulla base delle osservazioni, dei pareri e dei contributi tecnici pervenuti, ha escluso la presenza di effetti negativi sull’ambiente in questa prima fase di ricerca e confermato che le criticità fatte presenti sono state tutte prese in esame e superate con apposite prescrizioni.

Valutato e ribadito che le indagini di questa prima fase non determinano alcun danno o rischio potenziale, la Conferenza ha dato parere positivo al rilascio del permesso di ricerca per anidride carbonica, dopo aver ricordato che sia l’eventuale fase successiva del permesso, che l’eventuale conferimento della concessione, saranno oggetto di specifici e ulteriori procedimenti autorizzativi, con tutte le analisi e valutazioni che questi comportano.

Commento – La vicenda ha dei lati poco chiari e la fumosità da parte delle amministrazioni locali, ai loro diversi livelli, aumenta tale mancanza di chiarezza. La vocazione agricola e turistica della zona è tale a prescindere dai risultati di questa “prima fase di ricerca”, quindi se si ha come punto cardine quello di tutelare questi due aspetti del territorio, che senso ha dare questo tipo di autorizzazione? Si fa un gran rumore con le politiche “green”, i pannelli solari, i fontanelli dell’acqua, la raccolta differenziata e poi pensiamo di mettere su una centrale per l’estrazione di anidride carbonica in una zona che vede San Gimignano, Certaldo e il Chianti a due passi? Visto che questo progetto non è fatto per migliorare la qualità della vita dei cittadini valdelsani (chiaramente…) e posto che questo tipo di attività non sia nociva (vediamo…), qualcuno sa dire cosa ci guadagna il territorio? Posti di lavoro diretti e sull’indotto? Guadagni sulla concessione da ridistribuire localmente? Qualcuno vuol parlare di cifre?! Senza queste non c’è chiarezza. Qualunque siano i risultati di questa “prima fase di ricerca”, la popolazione sarà sempre fermamente contraria, quindi sta agli amministratori dire chiaramente perchè il territorio dovrebbe accettare questo progetto, ripeto, cifre alla mano. E non parliamo di sviluppo. Le ultime vicende del mondo dovrebbero aver fatto capire che lo “sviluppo” deve essere sostenibile e accettato dalla popolazione. Di sostenibile non vedo che cosa ci sia e sul secondo punto parlano le immagini delle persone scese in piazza a Certaldo. Una cosa positiva comunque questo ultimo passo ce l’ha: conclusi i sondaggi tecnici gli amministratori lo dovranno dire se la centrale la vogliono o no.

CERTALDO 23/11/2012 – LA NAZIONE

SÌ ALLA RICERCA DI CO2 NELLA ZONA DI SAN PAOLO

LA DECISIONE DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI AUTORIZZA UN SONDAGGIO ‘NON INVASIVO’

LA CONFERENZA dei servizi della Regione, riunitasi ieri mattina a Grosseto (la sede dedicata alle questioni minerarie), ha dato parere favorevole ad una prima fase di ricerca “non invasiva” dell’anidride carbonica a San Paolo, nel comune di Certaldo al confine con San Gimignano. Titolare della richiesta di ricerca è la società Lifenergy, il cui amministratore è Massimo Piazzini. Il Comune di Certaldo aveva espresso il parere – richiesto dalla stessa conferenza – riguardo all’attività di ricerca: sarebbe libera e non soggetta a vincoli. Precisiamo subito che da qui allo sfruttamento della CO2 ce ne corre, quello del Comune era un parere tecnico. Alla conferenza erano presenti l’assessore all’ambiente Denise Latini, un funzionario del Comune, rappresentanti del Circondario ed anche un rappresentante del Comitato che si batte contro la CO2 e che sabato scorso ha organizzato la maxi-manifestazione nel centro cittadino.

La conferenza dei servizi – spiega da parte sua l’amministratore di Lifenergy Massimo Piazzini – ha dato parere favorevole alla ricerca di anidride. Si tratta di una ricerca non invasiva fatta di studi e sondaggi per verificare esistenza e consistenza del gas in quella zona. E’ la fase uno. Per la fase due si vedrà. L’iter è complesso. Al momento la nostra società è autorizzata a fare ricerche e studi per la verifica del gas e per un eventuale sfruttamento. Noi andiamo avanti nel rispetto della legge, stando attenti all’ambiente e alla salute dei cittadini. La ricerca dovrà durare per un massimo di otto mesi”. Sin qui Piazzini.

Dal Comune, si fa capire che se anche la ricerca non invasiva andasse bene, solo una successiva conferenza dei servizi dovrà valutare ed autorizzare la fase di ricerca invasiva. E se anche questa andasse bene, e nel frattempo l’impresa avesse interesse a proseguire, dovrà esserci un’ulteriore conferenza dei servizi che – vagliate tutte le circostanze – si pronuncerà sull’autorizzazione allo sfruttamento. A occhio e croce si andrà avanti tra ricerche e conferenze un altro anno e mezzo. Ma è altrettanto facile pronosticare, oggi, dopo questo sostanziale primo disco verde alla ricerca non invasiva, una nuova ondata di proteste.

CERTALDO 22/11/2012 – GONEWS.it

ESTRAZIONE DI CO2, ARRIVA L’OK UFFICIALE DALLA REGIONE TOSCANA PER LA FASE DI RICERCA

C’È IL SÌ DALLA CONFERENZA DEI SERVIZI. ADESSO 8 MESI DI TEMPO PER LE INDAGINI E PERSTILARE UNA RELAZIONE. L’IMPRENDITORE PIAZZINI: “SIAMO SODDISFATTI E RIBADIAMO LA NOSTRA DISPONIBILITÀ AL CONFRONTO”

L’attesa era grande, anche se era nell’aria il parere favorevole.

Prima fase legata al progetto certaldese di estrazione di anidride carbonica ‘San Paolo’: dalla Conferenza dei Servizi che si è tenuta a Grosseto, arriva l’ok dalla Regione Toscana che ha autorizzato la ricerca non invasiva.

Adesso la Lifenergy srl di Massimo Piazzini e la Idrogeo srl di Alessandro Murratzu, le due aziende promotrici del progetto, dovranno entro 8 mesi realizzare gli studi tecnici per capire quale tipo di giacimento di CO2 vi possa essere nel sottosuolo di Certaldo e presentare una relazione alla Regione Toscana.

Si utilizzeranno dispositivi che fanno parte della sismica passiva e con questi strumenti si potrà avere un’analisi chiara di cosa possa effettivamente celare il sottosuolo.

Alla Conferenza dei Servizi era presente lo stesso Piazzini, accompagnato dai tecnici, che a gonews.it ha commentato: “Siamo soddisfatti perché il percorso della legalità sta andando avanti, abbiamo trovato di fronte a noi persone esperte e competenti, alle quali abbiamo ribadito la disponibilità al confronto, che estendiamo nuovamente al Comitato”.

C’era anche il Comune di Certaldo, con il Dirigente del settore Servizi per il territorio e l’Assessore all’Ambiente, le Soprintendenza ai beni architettonici, la Soprintendenza ai beni archeologici, Direzione Regionale del Ministero dei Beni culturali (e tutte e tre hanno detto che non ci sono elementi ostativi alla fase di ricerca non invasiva), ed il Circondario Empolese Valdelsa ed Unione dei Comuni. Il Comitato è stato fatto partecipare come uditore, mentre i Comuni di Barberino Val d’Elsa e San Gimignano, invitati a partecipare, hanno rilasciato dichiarazioni messe a verbale, ma non pareri, in quanto la loro presenza non era prevista dalla procedura decisionale della Conferenza dei servizi .

CERTALDO 22/11/2012 – LA NAZIONE

CERTALDO LA RIUNIONE DI TUTTI GLI ENTI INTERESSATI A GROSSETO, SEDE DEL SERVIZIO GEOMINERARIO DELLA REGIONE

CONFERENZA DEI SERVIZI PER IL PROGETTO DI RICERCA DELLA CO2

CONVOCATA per oggi la Conferenza dei servizi presso il servizio geominerario della Regione Toscana a Grosseto per la richiesta dei promotori del “Progetto San Paolo” per la ricerca di Co2. La conferenza deciderà se autorizzare la prima fase di ricerca non invasiva. Il comune di Certaldo è stato chiamato a dare un parere tecnico per capire, da parte della Regione, se ci fossero vincoli particolari sul quel tipo di ricerca. Non è stato riscontrato nessun vincolo non essendo prevista la realizzazione di manufatti definitivi. L’area, poi, in parte campagna non richiede che vengano seguiti iter particolari.

La Conferenza deciderà se autorizzare o meno il primo stadio delle ricerche che prevede un’analisi delle acque, un’analisi delle fuoriuscite naturali di CO2 e del sottosuolo con radar e con strumentazione elettronica.

Nel caso, molto probabile, che venga dato il via libera e la ricerca non invasiva portasse gli effetti sperati dai promotori, verrà fatta una seconda domanda che la Conferenza dei Servizi dovrà ancora una volta verificare per poi eventualmente concedere i permessi per una ricerca invasiva. A quel punto, però, l’azienda dovrà richiedere un’ulteriore permesso per l’estrazione e lo sfruttamento. Quest’ultima verifica da parte della Conferenza valuterà a fondo il reale impatto ambientale dell’attività estrattiva.

Il “Progetto San Paolo” già da tempo ha suscitato polemiche con la creazione di un Comitato che si oppone all’estrazione di Co2. Proprio sabato scorso è stata organizzata una manifestazione di protesta a Certaldo con oltre 400 partecipanti.

CERTALDO 22/11/2012 – IL TIRRENO

INDAGINE SUL GAS A S. PAOLO OGGI SI DECIDE A GROSSETO

È IN PROGRAMMA LA CONFERENZA DEI SERVIZI CON REGIONE E COMUNI DELLA ZONA CHE DOVRÀ AUTORIZZARE O MENO LA FASE DI RICERCA DELL’ANIDRIDE CARBONICA

CERTALDO Oggi sarà una giornata fondamentale per capire l’esito del progetto di sfruttamento dell’anidride carbonica a San Paolo che sta mobilitando tutta la zona di Certaldo tra assemblee, cortei e proteste anche con toni accesi. Si riunirà, dopo un primo rinvio delle settimane scorse, la conferenza dei servizi a Grosseto dove ha sede la commissione regionale geomineraria. Parteciperanno anche il Comune di Certaldo e altri enti competenti. Presenti anche le amministrazioni di San Gimignano e Barberino che, pur non avendo direttamente terreni interessati dal progetto, hanno chiesto di poter partecipare alla conferenza. Nell’incontro verrà deciso di autorizzare o meno la prima fase di ricerca perché fino ad oggi non è iniziata neanche la ricerca in quanto non è ancora stata rilasciata alcuna autorizzazione. Il parere del Comune, meramente tecnico, è stato dato perchè richiesto dalla Regione per la conferenza dei servizi. Sostanzialmente, spiega il Comune, all’amministrazione è stato chiesto se quella attività (di ricerca) sia libera e non soggetta a particolari vincoli. E lo è, sempre a quanto spiega il Comune, in quanto non prevede la realizzazione di manufatti definitivi o altro, nè la produzione di nessun tipo di gas o altro prodotto, e si svolge in aperta campagna. Oggi quindi, salvo nuovi rinvii, la conferenza dei servizi si riunirà e potrà autorizzare (o meno) la prima fase di ricerca, che è quella non invasiva (analisi delle acque, analisi delle fuoriuscite naturali di anidride carbonica, analisi del sottosuolo con radar e con strumentazione elettronica). Se questa prima ricerca non invasiva andasse bene, e l’impresa volesse proseguire, dovrà fare una ulteriore domanda. Solo a questo punto una successiva conferenza dei servizi dovrà valutare ed autorizzare la fase di ricerca invasiva. Se anche la ricerca invasiva andasse bene e l’impresa avesse interesse a proseguire con l’estrazione, dovrà fare una ulteriore richiesta. E solo a questo punto una ulteriore conferenza dei servizi (a questo punto la terza) dovrà dare, dopo le dovute valutazioni, la autorizzazione finale allo sfruttamento. Intanto il comitato contro il progetto e “per la tutela della Valdelsa” continua a fare attività per mettere gli abitanti della zona in guardia dai rischi che lo sfruttamento, una volta autorizzato, potrebbe provocare. 

CERTALDO 21/11/2012 – VALDELSA.net

ESTRAZIONE CO2, STACCIOLI: «L’ESTRAZIONE È UN CONTROSENSO. A RISCHIO LA SALUTE E GLI EQUILIBRI AMBIENTALI»

CERTALDO ESTRAZIONE CO2 | Il consigliere regionale del Gruppo Misto Marina Staccioli interviene sulla questione degli impianti estrattivi di CO2: «Il problema di oggi è quello di ridurre la concentrazione di CO2 nell’atmosfera, principale responsabile dell’effetto serra, si dovrebbe quindi parlare di conservazione e fonti rinnovabili, non di tirare fuori altra anidride carbonica dal sottosuolo. Dietro c’è solo un interesse privato, per di più l’intero progetto è un controsenso sulla pelle dei cittadini, visto anche che in Emilia Romagna stanno cercando di pompare CO2 nel sottosuolo per non disperderlo nell’atmosfera».

Staccioli, coordinatrice del movimento Identità Toscana, contesta senza riserve il progetto d’estrazione di CO2 che si sta cercando di far partire a Certaldo: «Mentre a Cortemaggiore, in Emilia, si lavora per lo stoccaggio della CO2 nel sottosuolo, in Toscana c’è chi vorrebbe estrarlo per interessi puramente economici e privati, non è ragionevole – attacca la consigliera – ci sono tanti modi per produrre CO2, se alla “Lifenergy” serve così tanto perché non andare a chiederla a Cortemaggiore o utilizzare altre vie più sostenibili che non comportino danni all’atmosfera e all’ambiente?».

«Ricordando che al momento non è stata nemmeno fatta un’indagine sull’impatto ambientale e sulla quantità di CO2 presente nel sottosuolo, l’estrazione in Val dl’Elsa, così come da altre parti, non è assolutamente priva di rischi – spiega la consigliera – le trivellazioni possono modificare gli equilibri del sottosuolo, inoltre in caso di un guasto accidentale, con fuga di CO2 nell’atmosfera, oltre a contribuire all’effetto serra, l’anidride carbonica è letale in concentrazioni attorno al 15%, ed è difficilmente individuabile perché inodore».

«C’è poi, a cornice di tutto, una situazione globale in cui i Paesi stanno cercando di sensibilizzarsi e muoversi in funzione di una riduzione delle emissioni di CO2, anche perché in caso contrario non faremo altro che peggiorare con l’aumento del riscaldamento globale, del livello dei mari, dell’acidificazione degli oceani, e poi ancora siccità, tempeste e tutto il resto – prosegue Staccioli – servono quindi scelte ragionevoli in ottica futura, sostenibili e funzionali. Tra i 70 impianti a biomasse annunciati venerdì, questa struttura estrattiva, le trivelle per antimonio in Maremma, e tutto il resto, il futuro della Toscana è sempre più grigio».

CERTALDO 18/11/2012 – IL TIRRENO

IN 400 AL CORTEO CONTRO LE TRIVELLE

CON TRATTORI, PENTOLE E FISCHIETTI HANNO ATTRAVERSATO IL CENTRO STRISCIONI CON LA SCRITTA «NO AI TUMORI» E MASCHERE ANTIGAS

CERTALDO. Un corteo destinato a far parlare, del quale non si scorderà facilmente la comunità di Certaldo. Oltre quattrocento persone dalla Valdelsa, dal Senese e dal Chianti uniti sotto il simbolo del Comitato tutela della Valdesa per dire no al progetto di estrazione dell’anidride carbonica chiamato San Paolo che interesserà il Comune di Certaldo. Il tema è caldo e sta riempiendo i palazzi istituzionali, la politica e soprattutto il dibattito cittadino.

I cittadini si sono ritrovati alle 15 in piazza dei Macelli, davanti al Centro giovani, luogo che il 26 ottobre ha ospitato l’assemblea pubblica sul tema dell’estrazione del gas con oltre 350 persone. E anche questa volta i numeri hanno superato le più rosee previsioni con oltre 400 cittadini che animati da fischietti, coperchi di pentola, striscioni, musica e cori hanno animato un corteo che si è snodato fra le vie principale di Certaldo, sfilando anche sotto il municipio. Un vero e proprio serpentone partito alle 15,45 e che ha concluso il proprio tour alle 17 in piazza della Libertà dove il presidente del Comitato tutela della Valdelsa Pietro Majioni ha parlato per alcuni minuti per far capire cosa sta succedendo, cosa potrebbe succedere e quali sono le intenzioni di questa comunità e degli aderenti che vogliono dire no al progetto di estrazione della CO2. C’erano giovani e giovanissimi, famiglie e bambini, ragazze e ragazzi, che si sono ritrovati accomunati sono un’unica bandiera e comune denominatore, quella di proteggere il territorio da un possibile attacco ambientale che potrebbe deturpare l’area e i sogni di chi ci vive.

Fischietti che hanno riempito ed echeggiato lungo le vie, con decine di curiosi e cittadini che erano ignari del corteo e del progetto di estrazione dell’anidride carbonica per fini industriali. E che hanno ricevuto spiegazioni e informazioni a proposito.

L’obbiettivo infatti della manifestazione era quello di informare la cittadinanza dell’esistenza di questa possibilità e dei rischi annessi. Viale Matteotti, piazza Boccaccio e via Cavour sono stati i punti cardine del corteo grazie al quale un paese intero si è fermato, complici anche i relativi disagi creati alla viabilità, controllata dalla polizia municipale e dai carabinieri.

La manifestazione ha avuto anche un vero e proprio momento da stadio quando il vice presidente del comitato Antonio Bernardi ha scatenato la folla con un «chi non salta CO2 è». Un corteo ordinato e composto che alla sua testa aveva due striscioni simbolo “Si ai diritti alla salute” e “No alle trivelle” e alle spalle il trattore del presidente del Comitato Majioni che ospitava l’organizzazione musicale che ha allietato e movimentato il corteo.

Fra i colori e le bandiere presenti è spuntato anche un No Tav e una bandiera della Palestina, con un cittadino straniero che a suon di tromba attirava l’attenzione. Non c’era alcun esponente della giunta Campinoti, ma c’erano Damiano Ghiozzi dei Verdi, Enzo Migliorini del Pd, l’ex assessore Roberta Ceccherini, il consigliere provinciale del Pdl Filippo Ciampolini, il capogruppo del Pdl a Certaldo Lucia Masini, Marco Cordone della Lega nord, il presidente del comitato di Vico d’Elsa Alessandro Betti e Giuseppe Cangialosi, presidente dell’associazione “Prima di tutto”.

CERTALDO 18/11/2012 – IL TIRRENO

«QUESTO PROGETTO NON PASSERÀ»

IL COMITATO ANNUNCIA NUOVE INIZIATIVE PER OSTACOLARE LO SFRUTTAMENTO DEI 45 ETTARI

CERTALDO. Il Comitato tutela della Valdelsa è stato chiaro: un no ai 45 ettari rivolto al progetto di estrazione del gas che «deve stare nel sottosuolo». È stato ripercorso nel comizio finale in piazza della Libertà il percorso che è stato fatto e cosa potrebbe succedere con il progetto San Paolo della Lifeenergy srl. Un no secco e deciso che punta dritto a tematiche ambientali e di lucro: «Si creano 2 soli posti di lavoro e un privato ci guadagna cifre altisonanti, a scapito invece dell’interesse pubblico – ha detto il presidente del comitato Pietro Majioni – il Comune di Certaldo sta producendo atti, non avendo ancora ben appreso i contenuti della questione. E gli incontri che abbiamo avuto con il sindaco Campinoti non hanno portato elementi nuovi alla discussione».

Il futuro si basa sul sostegno della popolazione: «Adesso siamo oltre 900 iscritti – spiegano dal comitato – servono numeri e forze per poter relazionarci con la Regione e in questo senso, anche se siamo disposti ad ascoltare tutti coloro che avranno qualcosa da dirci». Il nostro intento è quello di produrre informazioni e far desistere l’amministrazione comunale da questo progetto» spiega il vice presidente Antonio Bernardi. «Presente anche il consigliere provinciale della Lega Nord Marco Cordone che ha ribadito in pieno l’appoggio alla manifestazione, mentre Filippo Ciampolini del PdL avvisa il sindaco Campinoti: «Non si può rimanere sordi e impassibili di fronte a questo corteo, il Pd resta arroccato nella sua posizione ancora preliminare, così come il primo cittadino. Oggi abbiamo assistito alla più grande manifestazione locale degli ultimi 20 anni». Il capogruppo in consiglio comunale del PdL Lucia Masini attacca Campinoti: «L’Idv con il suo no alla CO2 ha posto anche un problema politico».

CERTALDO 17/11/2012 – IL TIRRENO

UN CORTEO IN CENTRO CONTRO L’ESTRAZIONE DI ANIDRIDE CARBONICA

LA MANIFESTAZIONE PARTIRÀ ALLE 15 DAI MACELLI DI CERTALDO INTANTO L’IDV ROMPE GLI INDUGI: «SIAMO CONTRARI AL PROGETTO»

ANIDRIDE CARBONICA ESTRAZIONE PROTESTE

CERTALDO. Ancora bollicine al centro dell’attenzione a Certaldo. Oggi alle 15 (ritrovo ai Macelli) andrà in scena il corteo del comitato Tutela della Valdelsa per dire no al progetto di estrazione della CO2, che giovedì arriverà sul banco della conferenza dei servizi. La vigilia è stata decisamente “calda”, con assemblee, interventi, striscioni affissi e poi rimossi e denunce.

La manifestazione. Il corteo sfilerà in pieno centro, concludendo il suo tour in piazza Boccaccio intorno alle 16 con un comizio e un gazebo per la raccolta di firme. Una data strategica quella scelta dal Comitato, proprio in concomitanza con la festa del cioccolato. L’ultimo appuntamento pubblico dove il Comitato ha incontrato i cittadini è stato quello del 26 ottobre proprio ai Macelli dove a 350 persone è stato spiegato cosa è il progetto San Paolo e le motivazioni del “no” all’estrazione.

Il piano. Si tratta di realizzare un pozzo da 400 metri di profondità per estrarre anidride carbonica da sfruttare per fini industriali e alimentari. In campo c’è la Lifenergy srl di Massimo Piazzini e il geologo certaldese Alessandro Murratzu con la Idrogeo srl: la questione è divenuta di dominio pubblico a maggio quando una nota sull’albo pretorio del comune di Certaldo ha scatenato un vero e proprio tam tam che ha interessato anche i comuni limitrofi, come Barberino Valdelsa e San Gimignano.

Vicini scontenti. L’area infatti nel quale ricade il progetto è interamente nel comune di Certaldo ma nel 2001 la Sol, multinazionale che ha realizzato un pozzo di estrazione di Co2 a Baccaiano (Montespertoli) e che proprio in questi giorni ha vinto la sua battaglia legale davanti al Consiglio di Stato, tentò di perforare il terreno del Chianti e del Senese, avanzando un progetto ai due comuni di Barberino e San Gimignano. Allora i sindaci Bazzani e Bassi rigettarono la proposta. Il progetto San Paolo di Certaldo è a due passi dalle “loro” frazioni di Vico D’Elsa e Ulignano e quindi hanno ribadito il loro no all’estrazione di CO2.

Perché no. Il Comune di Certaldo, sollecitato dal Comitato, ha più volte incontrato i rappresentanti che hanno espresso i loro dubbi, sostenendo che la realizzazione di questo progetto potrebbe svalutare un’area, da un punto di vista turistico, economico e immobiliare. Sul sito internet del Comitato vengono evidenziati i rischi che potrebbe comportare all’ambiente, come il fracking: svuotare il sottosuolo dal gas e creare così una sorta di vuoto che, anche se colmato, potrebbe non reggere. Il sindaco Campinoti ha sempre parlato di trasparenza e ha garantito ampia disponibilità al confronto che con il passar delle settimane è sfociato in una campagna legale che vede sul piatto 4mila euro per difendere l’onorabilità del primo cittadino e dello stesso Comune. Mentre Piazzini ha voluto sottolineare come il caso di Montespertoli farà scuola anche a Certaldo.

Idv contro. Ma a rompere gli indugi, in modo chiaro, all’interno della maggioranza di Certaldo è stato l’Idv, che si dissocia dal Pd (i democratici hanno preso tempo per fare le necessarie verifiche, mentre il Pdl contesta il metodo con il quale il progetto è stato presentato ai cittadini). L’Idv chiede di verificare in consiglio comunale «la valutazione dei dati scientifici disponibili e l’ampiezza dell’incertezza scientifica. Crediamo che tale insediamento industriale costituisca un possibile danno, anche solo di immagine, alle attività economico/produttive del territorio, in particolare l’agricoltura e il turismo: il nostro parere sull’intervento è responsabilmente negativo».

CERTALDO 16/11/2012 – GONEWS.it

IL SINDACO CAMPINOTI VUOLE FARE CHIAREZZA SULL’ESTRAZIONE DI CO2: “QUANDO CI SARÀ UN PROGETTO CONCRETO LO VALUTEREMO ATTENTAMENTE”

IL PRIMO CITTADINO HA INCONTRATO NUOVAMENTE IL COMITATO CONTRARIO: “DIRE NO A PRIORI SAREBBE INOPPORTUNO E E NON CORRETTO, NOI DOBBIAMO AGIRE CON IMPARZIALITÀ”

Relativamente al progetto di ricerca ed estrazione della CO2 denominato “San Paolo”, l’amministrazione comunale informa la cittadinanza che lunedì scorso ha incontrato due rappresentanti del Comitato contrario al progetto.

Analizzeremo in modo approfondito e trasparente il progetto ai fini di una valutazione di merito, tenendo come punti fermi la tutela dell’ambiente, della salute dei cittadini ed il rispetto sostanziale dei propri strumenti di pianificazione e governo del territorio – ha detto il sindaco Andrea Campinoti – al tempo stesso, riteniamo importante il diritto di ciascun cittadino ad informarsi ed a manifestare le proprie idee, ma ribadiamo che non accetteremo alcun tipo di condizionamento improprio sullo svolgimento del nostro lavoro”.

L’Amministrazione comunale ricorda infatti che, finora, l’impresa interessata non ha ancora presentato alcun progetto specifico di estrazione della CO2, ma solo richieste per indagini stratigrafiche non invasive e campionamenti delle acque e delle uscite naturali di gas.

Ricordiamo che il progetto verrà valutato sia per l’impatto sull’ambiente che sulla salute dei cittadini dalle autorità competenti in materia – spiega il sindaco – dispiace quindi registrare che si attacchino sindaco e giunta perché non esprimono un no pregiudiziale ad una attività lecita e normata dalla Legge. Dire no a priori sarebbe inopportuno e non corretto, perchè la Pubblica Amministrazione deve agire con imparzialità e nel rispetto dei propri regolamenti. La nostra azione imparziale è d’altra parte confortata dal fatto che finora nessuno ha mai indicato, nel merito, un comportamento scorretto da parte dell’Amministrazione su questa vicenda”.

Notiamo infine con piacere – conclude Campinoti – che il Partito Democratico di Certaldo ha manifestato l’intenzione di lavorare sul tema e presentare le proprie sollecitazioni. Ci auguriamo che anche altri, a partire dallo stesso Comitato che già dallo scorso 6 agosto abbiamo sollecitato in tal senso, possano fare questo, per portare contributi concreti e utili. L’Amministrazione comunale dal canto suo sta lavorando per mettere on line tutta la documentazione e le informazioni di evidenza pubblica su una pagina del sito internet del Comune, per dimostrare ulteriormente la trasparenza e apertura del proprio operato”.

CERTALDO 15/11/2012 – GONEWS.it

CORTEO DI PROTESTA CONTRO LA CO2, ORA È UFFICIALE. IL SINDACO DI MONTESPERTOLI MANGANI A MIGLIORINI (PD): “VALUTATE MOLTO APPROFONDITAMENTE IL PROGETTO”

IL PRIMO CITTADINO RISPONDE COSÌ A UNA DOMANDA APPARSA SU FACEBOOK. IL COMITATO CON TRATTORI E MUSICA DÀ APPUNTAMENTO AL 17 NOVEMBRE ALLE 15. POI COMIZIO E RACCOLTA FIRME

Adesso è arrivata l’ufficialità. Non c’è più alcun dubbio, sabato 17 novembre alle 15 il Comitato di Tutela della Valdelsa si ritroverà in piazza dei Macelli a Certaldo per dar vita a un corteo di protesta contro il progetto San Paolo, relativo all’estrazione della CO2.

La conferma infatti si è fatta attendere qualche giorno, dopo che i contatti fra l’amministrazione comunale di Certaldo e il Comitato si sono chiusi positivamente in merito al percorso da intraprendere.

Il corteo, formato dal Comitato e da semplici cittadini che arriveranno da tutta la Valdelsa, andrà su via Roma, via XX Settembre, viale Matteotti, via De Amicis, via Felice Cavallotti, via Bellini, via 2 Giugno e Piazza Boccaccio. Si toccheranno i punti nevralgici della viabilità di Certaldo e la manifestazione non sarà accompagnata solo da striscioni e slogan, ma anche un gruppo musicale che suonerà su alcuni mezzi agricolo in movimento.

In Piazza Boccaccio inoltre dalle 16 ci sarà un comizio e una postazione per la raccolta delle firme.

Intanto la sentenza del Consiglio di Stato sul progetto ‘Acquabolla’ di Montespertoli per l’estrazione di CO2 nella frazione di Baccaiano è arrivata all’attenzione del Comitato, degli imprenditori e della politica locale. Il primo commento è arrivato da Massimo Piazzini, l’imprenditore del progetto San Paolo: “Le sentenze si applicano non si discutono. Ora e’ chiaro qualcuno ha ingannato i cittadini di Montespertoli e lo stanno facendo con quelli di Certaldo con menzogne, impaurendo ingiustamente persone inconsapevoli. Con i comitati non si mangia! Ora e’ sancito anche dal consiglio di stato. Basta chiacchere inutili e pressioni politiche degne di un paese incivile. È giusto pretendere rispetto per l’ambiente con adeguati controlli ma occorre anche portare a compimento progetti innovativi come il nostro che rispettano tutte le leggi come sancito dal Consiglio di Stato”.

Enzo Migliorini del PD di Certaldo invece ha approfittato del social network Facebook, per chiedere al sindaco di Montespertoli Giulio Mangani un parere, un consiglio da dare a Certaldo che si appresta a discutere di questo progetto: “Valutare molto approfonditamente il rapporto costi benefici considerando tutti gli aspetti ambientali sociali economici e finanziari”.

CERTALDO 13/11/2012 – GONEWS.it

SENTENZA SULL’ESTRAZIONE DI CO2 A BACCAIANO, IL SINDACO MANGANI: “SERVE UNA VARIANTE URBANISTICA PER REALIZZARE LO STABILIMENTO, L’ULTIMA PAROLA SPETTA AL CONSIGLIO COMUNALE”

IL PRIMO CITTADINO PARLA DI UNA “VITTORIA DI PIRRO” PER LA SOL E LA REGIONE TOSCANA: “INCERTI I VANTAGGI MENTRE NUMEROSI SONO GLI SVANTAGGI, AMBIENTALI, D’IMMAGINE E FINANZIARIO”

Il sindaco di Montespertoli, Giulio Mangani, interviene e commenta la sentenza del consiglio di Stato legata al progetto ‘Acquabolla’ di estrazione della CO2 nella frazione di Baccaiano:

Dopo la sentenza in cui il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dalla Regione Toscana e dalla Sol s.p.a. nei confronti delle sentenza con la quale il TAR annullava la concessione mineraria alla stessa SOL, per l’estrazione della CO2 in località Baccaiano, a causa di errori nella procedura di V.I.A (Valutazione Integrata Ambientale), dando cioè ragione ai cittadini, al comitato a all’Amministrazione Comunale, ci siamo presi un po’ di tempo per analizzare approfonditamente gli effetti reali della sentenza, che apparentemente consentirebbe di procedere con l’estrazione.

La gravità della decisione è tale in ragione del fatto che già nella scorsa legislatura, innanzitutto proprio con un ordine del giorno presentato da me quando ero ancora capogruppo, ma insieme anche ad una serie di altri atti approvati tutti all’unanimità, il Consiglio Comunale ha sempre ribadito la propria contrarietà politica a questo tipo di sfruttamento, rendendo questa sentenza una grave limitazione delle prerogative politiche che una popolazione esercita attraverso il Consiglio Comunale.

Analizzando bene la sentenza si evince che la vittoria della Regione Toscana e della SOL s.p.a. è però, con tutta evidenza, una “vittoria di Pirro” poiché il permesso di estrazione demanda alla Amministrazione Comunale la necessità di una variante urbanistica per collocare lo stabilimento che altrimenti si troverebbe in zona agricola. In questo modo il Consiglio Comunale, nel pieno della sua sovranità, avrà l’ultima parola in merito, avendo comunque ha già ribadito in tutte le sedi la non opportunità di procedere ad un intervento dagli incerti vantaggi ma dai reali e numerosi svantaggi per questo territorio, sia dal punto di vista ambientale, che d’immagine e finanziario.

Tanto più che la cittadinanza, coinvolta attraverso la partecipazione al Piano Strutturale, ha fermamente espresso la propria contrarietà al progetto.

Resta l’amarezza per il comportamento della Regione che bypassando la volontà del Consiglio Comunale, dei cittadini di Montespertoli e degli stessi voti del Consiglio Regionale, non solo ha fatto ricorso per prima alla sentenza di annullamento emessa dal TAR, ma ha anche sollecitato un pronunciamento del Consiglio di Stato, quando invece, allo stesso tempo, non ha osservato il nostro Piano Strutturale ma anzi ne ha sostenuto la partecipazione.”

CERTALDO 12/11/2012 – GONEWS.it

PROGETTO DI ESTRAZIONE DI CO2, L’ASSESSORE PROVINCIALE CRESCIOLI: “PRONTI AD APPROFONDIRE LA QUESTIONE SOTTO IL PROFILO DEI POSSIBILI IMPATTI AMBIENTALI”

DA PALAZZO MEDICI RICCARDI SI RIBADISCE CHE LE VALUTAZIONI CHIESTE DAL PDL ESULANO DALLA COMPETENZA FUNZIONALE E TERRITORIALE. I DETTAGLI

In merito a quanto dichiarato il 9 novembre dal Consigliere Ciampolini nel presentare la sua interrogazione su “Conferenza dei servizi per la richiesta di permesso di ricerca mineraria di gas CO2 denominato ‘San Paolo'” l’assessore all’Ambiente e Difesa del Suolo della Provincia di Firenze Renzo Crescioli precisa che:

“1) Contrariamente a quanto affermato, alle precedenti interrogazioni sul tema – “Estrazione CO2 nel Chianti e nella Valdelsa (…)” a firma Conss. Ciampolini, Franchi e Comucci (prot. n. 0171399) e “Conferenza dei Servizi del 26 Settembre 2012 (…)” a firma Cons. Ciampolini (prot. n. 0379306) – è stata data risposta scritta con prot. n. 0391156 del 5 Ottobre 2012. Detta risposta è stata, come sempre, inviata, per posta cartacea oltre che via mail, agli interroganti, ai capigruppo ed ai Presidenti della Giunta e del Consiglio Provinciale. Di essa è stato dato conto lo stesso 5 Ottobre con un comunicato stampa. In ogni caso, si riporta nuovamente la risposta:

“In relazione alle interrogazioni in oggetto, si specifica che questa Amministrazione non ha competenza in merito al procedimento per il rilascio su istanza della Società LIFENERGY SRL del permesso di ricerca convenzionalmente denominato “San Paolo”, per anidride carbonica, nel Comune di Certaldo.

Detta istanza è difatti soggetta V.I.A. regionale. Nell’ambito di tale procedimento regionale il parere non è espresso dagli Uffici della Provincia di Firenze, bensì, sulla base delle competenze ad esso delegate, dagli Uffici del Circondario Empolese Valdelsa. Agli Uffici della Direzione Ambiente e Rifiuti della Provincia di Firenze è giunta la convocazione della Conferenza dei Servizi da parte del Settore Autorità di Vigilanza sulle Attività Minerarie della Regione Toscana per il 20/08/2012, poi spostata al 26/09/2012.

Come sempre accade in questi casi, gli Uffici di questa Amministrazione hanno immediatamente e regolarmente provveduto ad inoltrare al Circondario Empolese Valdelsa la suddetta convocazione (e la successiva nota contenente lo spostamento della data) con note raccomandata A/R ns. prot. n. 300907 del 25/07/2012 e n. 313553 del 02/08/2012 (v. allegato).

Pertanto sia l’interrogazione del 24/04/2012 (di cui peraltro era stato comunicato il ritiro da parte della Capogruppo del PDL Franchi con nota prot. n. 172878 del 26/04/2012) che quella del 28/09/2012 richiedono a questa Amministrazione valutazioni che esulano dalla sua competenza funzionale e territoriale”.

2) In merito alla nuova interrogazione presentata, la risposta non potrà che essere coerente con quanto già affermato in risposta alle interrogazioni precedenti. Gli Uffici di questa Amministrazione hanno difatti già provveduto ad inoltrare per competenza, con prot. n. 0436655 del 6.11.2012, al Circondario Empolese Valdelsa la convocazione della Conferenza dei Servizi sul tema in oggetto per il 22 Novembre.

3) Si ribadisce, come già affermato nell’incontro tenutosi lo stesso 5 Ottobre con il Consigliere Ciampolini e rappresentanti del Comitato ‘Per la tutela e la difesa della Valdelsa’ la disponibilità, nel rispetto delle competenze politiche ed amministrative del Circondario Empolese Valdelsa, e della natura tecnica del procedimento in atto presso la Regione Toscana, ad approfondire, con il coinvolgimento degli Amministratori dello stesso Circondario, la questione sotto il profilo dei possibili impatti ambientali”.

CERTALDO 10/11/2012 – GONEWS.it

ESTRAZIONE DI ANIDRIDE CARBONICA, IL COMITATO ORGANIZZA UN CORTEO DI PROTESTA

L’APPUNTAMENTO È PER SABATO 17 NOVEMBRE ALLE 15 AL CENTRO GIOVANI ‘I MACELLI’. INTANTO L’IMPRENDITORE MASSIMO PIAZZINI RISPONDE AD ALCUNI CITTADINI SUI LORO DUBBI: “NON CI SONO EMISSIONI NOCIVE”

Il clima non tende a spegnersi fra interrogazioni, assemblee pubbliche e prese di posizione sul tema dell’estrazione di anidride carbonica a Certaldo. L’ultima in ordine di apparizione arriva dal PD di Certaldo che ieri, 10 novembre, con una nota, ha reso pubblico il suo pensiero. Una posizione netta ancora si fa attendere invece dal Partito Democratico, in quanto non c’è un sì o no, ma solo al momento la necessità di fare alcune valutazioni a seguito di incontri avuti con i cittadini e una delegazione del Comitato Tutela della Valdelsa.

Il gruppo del PD locale ha assicurato il massimo impegno e lavoro durante questi mesi dove il progetto intanto stava e sta tenendo banco ben oltre i confini comunali di Certaldo, interessato dall’estrazione di CO2.

Nell’attesa di ulteriori delucidazioni intanto il Comitato fa sapere, tramite un suo iscritto su Facebook, il prossimo appuntamento: un corteo per sabato 17 novembre dalle 15 fra le vie di Certaldo. Il luogo di ritrovo sarà il centro giovani I Macelli, dove si è tenuta l’assemblea pubblica sul tema. Adesso si aspetta la conferma da parte delle autorità. Un appuntamento che viene definito cruciale in vista della prossima seduta della conferenza dei Servizi che, sempre secondo il Comitato, si terrà il 22 novembre. Ancora da chiarire l’itinerario del corteo che sarà definito nei prossimi giorni: la decisione è stata presa in una riunione che si è tenuta il 9 novembre alle 21 fra gli iscritti al Comitato.

Intanto Massimo Piazzini della Life Energy srl, azienda che propone il progetto San Paolo di estrazione della CO2, interviene sul tema rispondendo ad alcuni imprenditori agricoli: “Ad oggi ci sono 13 concessione attive rilasciate dalla Regione Toscana, come Rapolano, Chianciano, Bucine, Arezzo e Montespertoli. In 30 anni di lavoro ci sono mai stati problemi, l’unico, se così si può parlare, c’è stato per il torrente Ambra con uno sversamento durato 2 mesi di acqua termale, poi risolto con vasche di decantazione. Il progetto prevede una captazione passiva e non pompaggi. La tecnica è identica a quella di perforazione di un pozzo per acqua. Non ci sono emissioni nocive nè odori. L’Arpat controlla costantemente la situazione. Nessun geologo ha mai criticato in maniera specifica individuando rischi”.

“Si dice che sono a rischio le falde, o che provocano terremoti – prosegue Piazzini – ma sono vere leggende metropolitane mai dette da geologi. Si parla si protocollo di Kyoto ma si fa anche qui un errore fondamentale. Kyoto parla di emissioni di co2 organica dalle auto o da impianti industriali mentre noi proponiamo di imbottigliare co2 inorganica naturale per il trasporto medicinali, acqua gassata etc. Una Co2 naturale (99%). In ogni caso l’anidride carbonica se noi non si capta con pozzi da sola si immette nell’atmosfera. E’ così infatti che si e’ formata l’atmosfera come si impara alle elementari”.

“Solo a Certaldo – conclude l’imprenditore – ci sono ben 19 manifestazioni e bolle naturali. Comunque noi come paese Italia consumiamo anidride carbonica naturale proveniente dall’Olanda e dalla Macedonia perchè quella che produciamo non ci basta nel periodo estivo. Chi critica non dovrebbe più bere acqua gassata o vernaccia di San Gimignano visto che questo vino come del resto molti vini bianchi utilizzano co2 naturale (ghiaccio secco) per bloccare la prima fermentazione e fare del buon vino… ( risultano tra i maggiori consumatori)”.

CERTALDO 10/11/2012 – GONEWS.it

IL PD SULLA CO2 A SAN PAOLO. “VOGLIAMO PER CAPIRE I RIFLESSI SULL’AMBIENTE DI QUESTO PROGETTO”

“DA VALUTARE ANCHE I LIVELLI GARANTITI DI SICUREZZA E DI SVILUPPO ECONOMICO. IL COMUNE SI È COMPORTATO CORRETTAMENTE, SAREBBE STATO SBAGLIATO DIRE NO IN MANIERA PREGIUDIZIALE”

Riguardo alla valutazione del progetto di ricerca mineraria di anidride carbonica nell’area San Paolo, nel Comune di Certaldo, intendiamo precisare che come PD Certaldo ci siamo occupati in varie fasi della questione fin dai primi approfondimenti di qualche mese fa all’interno della Commissione Consiliare Garanzia e Controllo.

Abbiamo ad oggi svolto varie tappe di discussione interna ed intendiamo dare seguito al nostro percorso di approfondimento conoscitivo per raccogliere tutti gli elementi necessari al fine di assumere una posizione davvero meditata e di merito se saremo chiamati ad esprimere il nostro voto attraverso il gruppo consiliare.

Ad oggi bisogna dire che non si rilevano obiezioni di merito rispetto al corretto operato della nostra Amministrazione Comunale e della posizione collegialmente assunta fin dall’inizio dell’iter procedurale di valutazione risalente a qualche mese fa.

L’unica critica che le viene rivolta, purtroppo in qualche caso anche in modo palesemente offensivo, è quella di non aver detto no in maniera pregiudiziale già alla prima fase del permesso di ricerca del progetto in esame.

A questo proposito vogliamo ricordare una volta per tutte che averlo fatto non sarebbe stato corretto né sotto il profilo politico né sotto quello amministrativo.

Le indagini previste dalla prima fase del permesso di ricerca, oggetto della prossima Conferenza dei servizi, “sono finalizzate a verificare la presenza di emissioni di CO2 nei sedimenti pliocenici argillosi e sabbiosi, ai fini della sua estrazione e commercializzazione; le indagini non determinano l’emissione di sostanze inquinanti, la produzione di rifiuti, vibrazioni, rumore, non impattano l’ambiente, se non per quanto riguarda il piccolo scavo necessario al posizionamento dei sensori e non incidono negativamente sugli habitat naturali” (così si legge nel Bollettino Ufficiale della Regione Toscana).

Come partito di governo di questo territorio riteniamo invece opportuno, al fine di avere tutte le conoscenze necessarie a disposizione, che l’Amministrazione Comunale si faccia portatrice delle questioni che destano maggiori preoccupazioni nella popolazione interessata presso le autorità competenti.

A tale scopo, saremo noi come PD Certaldo a porre in maniera pubblica e trasparente alcuni quesiti a cui pretendiamo che ci venga data risposta per capire i riflessi sull’ambiente di tale progetto, unitamente ai livelli garantiti di sicurezza e di sviluppo economico. Ne discuteremo a stretto giro già a partire dalla nostra prossima assemblea di partito.

CERTALDO 09/11/2012 – GONEWS.it

CASO CO2, CIAMPOLINI (PDL): “PROVINCIA E CIRCONDARIO ANDRANNO ALLA CONFERENZA DEI SERVIZI”

PRESENTATA UN’INTERROGAZIONE A PALAZZO MEDICI RICCARDI: “LO CHEIDO DATO CHE IL 26 SETTEMBRE NON SI PRESENTARONO”

Conferenza dei servizi per la richiesta di permesso di ricerca mineraria di gas CO2 denominato “San Paolo”, ricadente interamente nel Comune di Certaldo: “La Provincia di Firenze e il Circondario Empolese Valdelsa intendono presentarsi?”, chiede con un’interrogazione il consigliere provinciale del Pdl Filippo Ciampolini. Di seguito il testo dell’interrogazione.

“IL SOTTOSCRITTO CONSIGLIERE PROVINCIALE

Dato atto che in data 26 Settembre 2012 si era tenuta la Conferenza dei Servizi per la richiesta di permesso di ricerca mineraria di gas CO2, in località denominata “San Paolo”, ricadente interamente nel territorio del Comune di Certaldo;

Preso atto che dal verbale della suddetta Conferenza risultavano assenti sia il rappresentante della Provincia di Firenze, sia quello del Circondario Empolese Valdelsa, e che a seguito di tale comportamento in data 28 Settembre prot.n.379306 era stata inoltrata apposita interrogazione con la quale si chiedevano i motivi di tale assenza;

Considerato che ad oggi non è pervenuta risposta in merito all’interrogazione di cui sopra;

Per quanto sopra esposto,

INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PER SAPERE :

1. Se nella prossima Conferenza dei Servizi, programmata per il 22 Novembre, riguardo la richiesta di permesso di ricerca mineraria di gas CO2, in località denominata “San Paolo” – Comune di Certaldo -, la Provincia di Firenze e/o il Circondario Empolese Valdelsa hanno intenzione di presentarsi;

2. Sollecita inoltre la risposta, ad oggi non ricevuta, all’interrogazione scritta prot.n. 379306 del 28 Settembre 2012 avente ad oggetto “Conferenza dei servizi del 26 Settembre 2012 per la richiesta di permesso di ricerca mineraria di gas CO2 denominato “San Paolo”, ricadente nel territorio della Regione Toscana, interamente nel Comune di Certaldo: perché la Provincia di Firenze non si è presentata?”.

CERTALDO 03/11/2012 – GONEWS.it

MICHELOTTI (PDL): “PREOCCUPAZIONE PER L’ESTRAZIONE DI CO2, LA PROVINCIA SEGUA LA LINEA DEL COMITATO DEI CITTADINI DELLA VAL D’ELSA”

“RITENGO CHE LA POLITICA ABBIA IL DOVERE DI ASCOLTARE E RACCOGLIERE L’APPELLO LANCIATO DAL COMITATO CITTADINO”

La questione relativa all’ipotizzato impianto estrattivo di CO2 nel Comune di Certaldo, a due passi dal confine con la Provincia di Siena, è oggetto di serrato dibattito ed approderà anche nel Consiglio Provinciale di Siena. A sollevare la questione, ancora una volta dopo l’interrogazione nel Consiglio di Settembre, è il consigliere del PDL Francesco Michelotti.

Ho presentato un ordine del giorno che discuteremo nel prossimo Consiglio provinciale (probabilmente previsto per il 30 novembre) in cui ho portato all’attenzione della Giunta provinciale e del Consiglio il testo della mozione promossa dai cittadini della Val d’elsa in merito all’estrazione di CO2.

Ritengo giuste e condivisibili le posizioni espresse dai tantissimi cittadini accomunati dal condiviso interesse di proteggere l’ambiente, il paesaggio, il territorio, la salute e/o la qualità della vita delle popolazioni che possono subire un pregiudizio dall’attività di ricerca e di estrazione mineraria e/o da attività analoghe.

Ritengo che la politica abbia il dovere di ascoltare e raccogliere l’appello lanciato dal comitato cittadino, che esprime la fondata preoccupazione per l’ipotesi di insediamento di un impianto estrattivo di Co2 nella zona “San Paolo” a confine con la nostra Provincia. L’amministrazione provinciale ha il dovere di monitorare la situazione, facendo chiarezza sulle eventuali conseguenze ambientali dell’impianto estrattivo di Co2.

Ho chiesto quindi alla Giunta di sottoscrivere la mozione promossa dai cittadini della Val d’elsa, ed in particolare di SAN GIMIGNANO, ULIGNANO, CERTALDO, VICO D’ELSA, BARBERINO VAL D’ELSA e di adottarla come linea di indirizzo da seguire in merito alla questione. Occorre scongiurare qualunque ipotesi di pericolo per il territorio, l’ambiente e la salute dei cittadini; ribadiamo quindi la nostra attenzione e preoccupazione per gli effetti e le conseguenze negative che tale progetto potrebbe avere sul nostro territorio, visto che non esistono allo stato attuale concrete assicurazioni che possano scongiurare i rischi connessi alle attività estrattive in generale ed a questa finalizzata alla estrazione dal sottosuolo di CO2.

Auspico che il Consiglio Provinciale approvi il nostro ordine del giorno all’unanimità, nell’interesse dei cittadini della Val d’elsa.

Ecco il testo dell’ordine del giorno

Al Presidente del Consiglio Provinciale

ORDINE DEL GIORNO

Premesso che

-Si è costituito un COMITATO VAL D’ELSA composto da tantissimi cittadini “accomunati dal condiviso interesse di proteggere l’ambiente, il paesaggio, il territorio, la salute e/o la qualità della vita delle popolazioni dei comuni di San Gimignano, Certaldo e Barberino Val d’Elsa e di tutte le popolazioni dei paesi limitrofi che possono subire un pregiudizio dall’attività di ricerca e di estrazione mineraria e/o da attività analoghe”;

-il comitato nasce a seguito dell’ipotesi di insediamento di un impianto estrattivo di Co2 nella zona “San Paolo” a confine con la nostra Provincia;

considerato che

– era stato dato il via libera alla prima fase della ricerca di sfruttamento di CO2 nel Comune di Certaldo, al confine con il Comune di San Gimignano, escludendo la necessità di una valutazione d´impatto ambientale, si rendeva necessario approfondire la questione;

– che il sottoscritto consigliere, sulla questione, presentava interrogazione nello scorso Consiglio provinciale all’assessore Berni, il quale si attivava immediatamente per reperire informazioni sulla questione;

– l’Assessore Berni riusciva subito a coinvolgere la Provincia di Siena in seno alla Conferenza dei Servizi, che si riuniva su questo tema il 26 settembre scorso;

-dunque l’amministrazione provinciale di Siena è ora parte attiva della questione e deve, nelle sedi competenti, tutelare il territorio, l’ambiente e la salute dei cittadini;

considerato altresì che

-il Comitato Val d’elsa ha elaborato una mozione sottoscritta da numerosi cittadini della zona, che si allega al presente atto, nella quale è contenuto un appello “a tutte quelle forze politiche sia di maggioranza che di opposizione, a livello di amministrazioni locali ma anche Provinciali e Regionali affinchè non si limitino ad una superficiale presa d’atto di un decreto già emanato (Decreto n° 2587 del 13 giugno 2012 della Regione Toscana) attendendone gli eventuali sviluppi, ma facciano proprio il principio che la tutela della salute e dell’ambiente deve essere prioritaria rispetto a interessi di una certa parte imprenditoriale e rappresenta l’unico investimento che può assicurare un futuro sano e sicuro a noi e ai nostri figli. Chiediamo ai nostri politici che approfondiscano la materia da tutti i punti di vista ma che rivolgano attenzione particolare ai rischi sulla salute a cui i cittadini della Val d’Elsa verrebbero esposti se tale progetto di estrazione di anidride carbonica dovesse proseguire. “

Ritenuto che

-l’amministrazione provinciale abbia il dovere di monitorare la situazione, partecipando alla conferenza dei servizi indetta sulla questione, nonché ad ogni tavolo istituzionale con i Sindaci ed i rappresentanti di zona, volto a fare chiarezza sull’impatto ambientale dell’impianto estrattivo di Co2;

-non può rimanere priva di riscontro la mozione promossa dai cittadini, anzi dovrà costituire la linea guida cui l’amministrazione provinciale dovrà attenersi nel prossimo futuro;

Tanto premesso, il Consiglio Provinciale

1) sottoscrive la mozione promossa dai cittadini della Val d’elsa, ed in particolare di SAN

GIMIGNANO, ULIGNANO, CERTALDO, VICO D’ELSA, BARBERINO VAL D’ELSA e intende adottarla come linea di indirizzo da seguire in merito alla questione;

2) invita la Giunta provinciale a fare proprie le preoccupazioni dei cittadini della Val d’elsa ed a raccogliere l’appello lanciato nella mozione, affinchè si scongiurino ipotesi di pericolo per il territorio, l’ambiente e la salute dei cittadini;

3) chiede alla Giunta Provinciale di confermare la sua continua e costante attenzione sul progetto di estrazione della CO2 promosso nella Val d’elsa, al confine con il Comune di San Gimignano e la nostra Provincia;

4) Esprime preoccupazione per gli effetti e le conseguenze negative che tale progetto potrebbe avere sul nostro territorio, visto che non esistono allo stato attuale concrete assicurazioni che possano scongiurare i rischi connessi alle attività estrattive in generale ed a questa finalizzata alla estrazione dal sottosuolo di CO2.

CERTALDO 02/11/2012 – GONEWS.it

NO ALLA CO2, SANASI PROSEGUE LA BATTAGLIA: ECCO I NUOVI STRISCIONI A RIDOSSO DELLA SUA CASA

L’imprenditore agricolo torna alla carica. Il sindaco Campinoti: “Il nostro regolamento urbanistico ha precisi vincoli ma senza il progetto fra le mani è prematuro parlare di varianti od osservazioni”

L’aveva fatto capire all’assemblea pubblica sul tema dell’estrazione di CO2 di Certaldo. E così è stato. Torna alla carica, più prepotentemente che mai Franco Sanasi, l’imprenditore agricolo che nei giorni scorsi comunicò al comitato e alla cittadinanza, con una lettera, la rimozione degli striscioni di protesta al progetto, in quanto l’amministrazione provinciale aveva segnalato come gli stessi potessero essere un pericolo per la circolazione stradale.

Adesso invece ha escogitato un altro tentativo per diffondere il suo messaggio: dalla recinzione che separa la sua casa dalla 429 è passato alle finestre della propria abitazione, e allo stesso tempo ha spostato i precedenti di un paio di metri, mentre un furgone nel suo giardino ospita altri striscioni. Un messaggio forte e chiaro quello lanciato da Sanasi che prosegue nella sua campagna di protesta, conscio del fatto che lungo quel tratto ci passano centinaia di macchine che possono essere attirati da quelle scritte.

Intanto, mentre l’imprenditore agricolo va avanti per la sua strada, il comitato ha in cantiere un incontro con il sindaco Campinoti: manca solo il giorno per avere la conferma di questo colloquio. Intanto è lo stesso primo cittadino a gonews.it a confermare alcuni documenti e parole che sono stati trattati sul tema della CO2.

I primi a parlarne furono i rappresentanti del comitato, poi l’assessore provinciale all’ambiente Renzo Crescioli: l’attuale regolamento urbanistico e piano strutturale del comune di Certaldo non consentono la realizzazione di alcun manufatto nell’area interessata dal progetto di estrazione.

Su questa questione ecco le parole di Campinoti: “Sì è vero, il documento è stato portato anche in conferenza dei servizi, ripeto, nessuna decisione è stata presa, noi vigiliamo sul rispetto delle regole e solo se la Regione Toscana darà il suo ok definitivo, ci metteremo a un tavolo dove presenteremo le nostre osservazioni e un’eventuale variante per capire come il progetto ‘San Paolo’ possa inserirsi nel nostro contesto, perché si tratta di 2 fasi, la prima legata all’estrazione, la seconda legata alla realizzazione del manufatto”.

MONTESPERTOLI 02/11/2012 – GONEWS.it

ACQUABOLLA, IL CONSIGLIO DI STATO DÀ RAGIONE ALLA SOL: SI FARÀ L’ESTRAZIONE DI CO2. DA CAPIRE LA POSIZIONE DEL COMUNE, IL SINDACO MANGANI: “ABBIAMO PERSO E NON FA MAI PIACERE”

La sentenza è arrivata il 17 ottobre. Adesso la multinazionale potrà realizzare il manufatto che affiancherà al pozzo. Ma in ballo c’è anche una questione economica

Dopo anni di attesa è arrivato l’ultimo grado di giudizio , quello del Consiglio di Stato sul tema dell’estrazione di CO2 da parte della multinazionale SOL nella frazione di Baccaiano, nel comune di Montespertoli.

La sentenza è arrivata il 17 ottobre 2012 e vede il Comune, guidato dal sindaco Mangani, perdere la causa.

Come si legge nella deliberazione di giunta, numero 40 dell’11 febbraio 2010, si è ritenuto opportuno “impugnare la sentenza 1504/2009 del Tar di Firenze per chiederne l’annullamento” dove si dichiarava “improcedibile il ricordo proposto dal Comune contro le delibere della GR Toscana 453 e 454 del 19/06/2007 che approvavano il protocollo d’intesa tra la Regione stessa e la SOL riconoscendone la compatibilità ambientale”.

In pratica il Tar aveva continuato a dare il via libera all’installazione e realizzazione dell’impianto per l’estrazione dell’anidride carbonica

Il pozzo adesso con questo verdetto potrà essere affiancato dal manufatto industriale, oggetto di una contesa che si trascina ormai da molti anni. La sentenza non è solo legata ad aspetti urbanistici, adesso occorrerà capire se l’azienda in questione vorrà ottenere o meno un indennizzo per gli anni trascorsi senza aver potuto ricavare l’anidride carbonica, nonostante avesse ricevuto dalla Regione Toscana la concessione mineraria e dal Comune di Montespertoli l’ok al progetto di estrazione. Una sentenza che si abbatte come una vera e propria mina vagante per l’amministrazione comunale.

Il sindaco Giulio Mangani a gonews.it preferisce aspettare nel commentare il verdetto. La prossima settimana renderà nota la posizione del Comune ma intanto le sue prime parole sono molto amare: “Abbiamo perso e perdere non fa mai piacere. Una sconfitta per tutti, i cittadini e il comitato AMAT (Associazione Montespertoli per l’ambiente e il territorio)”. La parola fine infatti assume una connotazione definitiva perché dopo il Consiglio di Stato non c’è più alcun scalino o grado di giudizio.

La vicenda comincia negli anni 2000 quando la multinazionale SOL presenta formalmente una procedura di ricerca a Baccaiano per il progetto ‘Acquabolla’. Il Comune di Montespertoli e la Regione Toscana danno il proprio parere favorevole, che seguirà anche per la seconda fase, quella dove viene rilasciato il VIA, (valutazione impatto ambientale) cioè la concessione mineraria, l’atto fondamentale per dare il via all’estrazione. Ma le operazioni in realtà non sono mai cominciate: la SOL ha realizzato il pozzo che adesso è chiuso con un gigantesco tappo di ferro.

La multinazionale riuscì a fare delle prove tecniche di portata e i primi dati che emersero furono impressionanti: 35bar di pressione, il bacino più ricco di tutta Europa contenente CO2. Con l’arrivo delle elezioni e di un nuovo sindaco a Montespertoli, la situazione sotto la guida di Antonella Chiavacci, si ribaltò completamente e il Comune, assieme al neo comitato del no, AMAT, si opposero al progetto.

Il TAR si pronunciò per 2 volte, chiamato in causa da Comune di Montespertoli, AMAT, Regione e Sol, fino al verdetto definitivo del Consiglio di Stato

La sentenza è arrivata il 17 ottobre 2012 ma occorrerà capire concretamente il testo e gli scenari che si potranno prefigurare. Sicuramente adesso la Sol potrà riaprire il pozzo e realizzare l’impianto, estraendo dal sottosuolo l’anidride carbonica.

BARBERINO VAL D’ELSA 31/10/2012 – GONEWS.it

SI PARLA DI CO2 DI CERTALDO IN CONSIGLIO COMUNALE, IL VICESINDACO BECATTELLI: “GRAZIE A DIO SIAMO ANCORA IN UNA FASE PRELIMINARE”

Questo il commento del 26 giugno 2012 come risposta a un’interrogazione della lista Obbiettivo Comune: “Solo con i mezzi di stampa siamo venuti a conoscenza del progetto”. Ecco le prossime mosse

Il Movimento Civico, Obbiettivo Comune di Barberino Val D’Elsa, ha presentato al consiglio comunale del 30 ottobre mozioni ed interrogazioni interamente dedicate al progetto di estrazione della CO2 in località Stallacce, comune di Certaldo, ma a 2 passi da Vico D’Elsa, frazione del comune guidato dal sindaco Semplici.

La partecipazione del capogruppo Paolo Tacconi all’assemblea pubblica promossa sul tema da parte del comitato a Certaldo al centro giovani ‘I Macelli’ ha alzato ulteriormente l’attenzione sulla CO2 che sembra lontana dall’affievolirsi.

Una mozione originale predisposta dal comitato e rivolta a tutte le forze politiche locali, le osservazioni che il Movimento Civico Obbiettivo Comune ha presentato alla Regione sul progetto in questione e infine, a conoscenza dei cittadini, è stato reso noto il verbale di un’interrogazione del 26 giugno scorso con cui è stata portata all’attenzione la questione.

A parlare è il vicesindaco di Barberino Val D’Elsa Mario Becattelli che, senza giri di parole, ammette che la questione del progetto San Paolo è arrivata sul banco dell’amministrazione comunale solo grazie ai mezzi d’informazione. Nessuna telefonata o contatto con il Comune di Certaldo che è cominciato solo in seguito con una “fitta” corrispondenza con toni anche “decisi”.

Parole di Becattelli che in qualche modo rincara la dose spiegando che “grazie a Dio siamo ancora in una fase preliminare” del progetto: ci sarà il tempo per fare le osservazioni quando il progetto sarà al vaglio degli organi competenti. Quindi ora Barberino Val D’Elsa attende, mentre l’ufficio ambiente sta studiando le carte, anche se è nota la posizione, a livello istituzionale e politico di questo Comune che tende al no per il progetto San Paolo

CERTALDO 29/10/2012GONEWS.it

NON SI PLACANO LE POLEMICHE SUL TEMA DELLA CO2 E IL SINDACO CAMPINOTI FA UNA NUOVA DENUNCIA

Un’immagine e una frase apparsa su una pagina Facebook di un comitato ha leso “gravemente l’immagine e l’onorabilità dell’amministrazione comunale”

Soffia ancora il vento della polemica e delle battaglie legali sul tema dell’estrazione di CO2 a Certaldo.

Se da un lato la questione e il dibattito negli ultimi tempi aveva assunto toni molto accesi, con l’annuncio di vie legali da parte degli imprenditori che si sobbarcano il progetto e dall’altro la rimozione degli striscioni di protesta dell’imprenditore Franco Sanasi, l’assemblea pubblica del 26 ottobre era stata l’occasione per placare gli animi e, come ripetuto dallo stesso Comitato, evitare che il singolo gesto di una persona, potesse mettere in difficoltà l’intera organizzazione che cerca di avere un contatto pacifico e costruttivo con il sindaco Campinoti.

L’ultimo aggiornamento sul tema, arriva direttamente dall’albo pretorio del Comune dove, il sindaco Andrea Campinoti, con la deliberazione di giunta 189 del 25 ottobre, annuncia nuove vie legali “a tutela del buon nome dell’amministrazione”.

Il motivo della querelle, si legge nella delibera, è contenuta sulla pagina pubblica del social network Facebook “Certaldo CO2 Gas No Grazie”: un’immagine ed un’affermazione offensiva nei confronti del sindaco.

L’episodio viene ritenuto “idoneo a ledere gravemente l’immagine e l’onorabilità dell’amministrazione comunale gettando discredito sulla stessa”.

CERTALDO 27/10/2012GONEWS.it

PROGETTO DI ESTRAZIONE DI CO2, CIAMPOLINI (PDL): “PORTERÒ AL CONSIGLIO PROVINCIALE IL DOCUMENTO VOTATO ALL’UNANIMITÀ DAL COMITATO”

Il consigliere era presente all’assemblea pubblica e pone le sue riflessioni: “Il sindaco Campinoti e la sua squadra devono stare da una parte ben precisa, quella dell’interesse generale”

Ieri ho partecipato all’Assemblea organizzata dal Comitato “Per la tutela e la difesa della Valdelsa NO CO2”.Nessun intervento ufficiale, nessuna passerella, solo ascolto e confronto con le persone presenti. Non avevo ricevuto nessun invito formale, ero li’ come semplice cittadino. Mancava del tutto l’amministrazione comunale di Certaldo; il Sindaco pare fosse impegnato per “Avviso Pubblico”, questa associazione che da tempo lo porta ad impegnarsi fuori dal Comune di Certaldo. Il Vice Sindaco invece era fuori per una cena, invitato dal Lions Club Boccaccio; dovevamo essere in tanti a quella cena, ci dovevo essere io, ci doveva essere Lucia Masini, ci doveva essere Sandro Milicia – tutti e tre soci del Lions Club – ma avevamo comunicato al Presidente che, sebbene il Premio Scolastico sia uno degli eventi importanti nell’annata lionistica, ritenevamo più importante capire, approfondire questa vicenda legata all’estrazione della CO2.

Il Presidente Piero Di Vita, che è uomo di valore, avrebbe capito.

Faccio un passo indietro: nell’Aprile del corrente anno, insieme ad altri due colleghi del gruppo consiliare in Provincia, ho presentato un’interrogazione alla giunta provinciale per capire cosa stesse succedendo sul nostro territorio. Tra il 25 Aprile e il Primo Maggio, una telefonata da parte di un ex dirigente del PDL ha convinto i miei due colleghi a ritirare la loro adesione alla mia iniziativa. Nonostante la loro marcia indietro, io ho continuato per la mia strada fino a mettere in contatto il Comitato NO CO2 con l’assessore provinciale all’Ambiente Renzo Crescioli, iniziando contestualmente, a titolo personale, ad approfondire la vicenda.

Durante l’incontro con l’assessore Crescioli, che non era a conoscenza del progetto di estrazione della CO2 poiché la competenza è del Circondario, l’assessore ha sì affermato “che siamo ancora nella fase preliminare, quella della ricerca”, ma ha anche aggiunto “è chiaro che se la ricerca fosse condotta dall’Università avremmo preoccupazioni diverse rispetto alla ricerca condotta da un privato”, e questo mi ha colpito molto.

Ciò che ha alimentato ed alimenta la mia sete di conoscenza e la volontà di capire, non sono solo le ragioni di chi si oppone con forza a questo progetto (vedi il comitato NO CO2), ma ciò che mi stimola sono le iniziative di chi si adopera ad ostacolare anche la conoscenza di questo argomento. Per questo non biasimo i miei colleghi, anzi li ringrazio perché mi danno la possibilità di approfondire una materia per me assolutamente oscura.

Ciò che dispiace dell’assemblea di ieri era l’assenza dell’amministrazione comunale, non un assessore in rappresentanza della giunta, né un consigliere comunale, solo il collega Capecchi che ha tentato una difesa dell’ amministrazione comunale che invece avrebbe dovuto difendere le proprie posizioni per conto proprio.

Ciò che vorrei dire al Sindaco Campinoti, impegnato in campagna elettorale ma non in camper – anche perché la nuova viabilità di Certaldo non glielo permetterebbe – è che ieri ha perso un’occasione, è chiaro che le posizioni dei Sindaci di San Gimignano e di Barberino Val d’Elsa lo mettono in difficoltà, ma lui non può definirsi super partes, non è una partita di tennis…anche se del tennis saremo a breve costretti a parlare-, lui è il capitano di una squadra che deve stare da una parte ben precisa, che è quella dell’interesse generale e non dell’interesse particolare.

L’interesse generale è prima quello di capire, poi di tutelare il territorio,che è l’unica ricchezza che ci è stata consegnata e che dobbiamo lasciare a chi ci seguirà, in condizione migliore di come l’abbiamo trovato attraverso la cura e la tutela dell’ambiente.

Ciò che in questa vicenda deve essere accuratamente evitata è la divisione partitica, la prevalenza di alcuni sugli altri; per questo ieri,anche se presenti come forza politica, sebbene in un momento dal panorama politico molto variegato, nessuno di noi ha preso la parola. Non ci interessano le strumentalizzazioni, ci interessa portare le istanze di questi cittadini nelle sedi dove siamo rappresentanti.

Per quanto mi riguarda, continuerò la mia battaglia di informazione e farò mio il documento approvato all’unanimità dei presenti ieri all’Assemblea. Con l’auspicio che alle parole forti che sono state pronunciate durante l’Assemblea, dettate dalla preoccupazione e dallo sgomento di quanto sta succedendo, seguiranno sicuramente delle scuse e che il Sindaco Campinoti, politico navigato, rinunci al giudice per difendersi, potendo così fare chiarezza anche in questa tumultuosa fase iniziale.

Quella di ieri è stata una pagina importante nella vita civica di Certaldo, può essere un inizio per un percorso virtuoso e non vizioso, dove l’interesse generale prevalga su quello particolare.

CERTALDO 26/10/2012 – GONEWS.it

STRISCIONI CONTRO LA CO2 RIMOSSI, IL PDL: “CHI È INTERVENUTO DALLA PROVINCIA?”

I consiglieri Ciampolini e Aiazzi intervengono sul caso denunciato dall’imprenditore Sanasi: “Preoccupanti le parole del cittadino, la sua è un’innocua protesta”

“SR 429 tratto Certaldo-Poggibonsi, tolti gli striscioni di protesta contro la CO2: chi ha disposto la rimozione?”: lo chiedono i consiglieri provinciali del Pdl Filippo Ciampolini e Manola Aiazzi in un’interrogazione presentata in Provincia di Firenze. Di seguito il testo.

“I sottoscritti consiglieri provinciali

visto l’articolo apparso sulla stampa (vedi quotidiano online gonews.it del 18 Ottobre 2012), in cui si legge che gli striscioni di protesta contro l’estrazione di anidride carbonica, collocati lungo la SR 429 (direzione Certaldo-Poggibonsi), sono stati rimossi su disposizione dell’Amministrazione Provinciale di Firenze;

Considerato che, secondo quanto riportato nella lettera apparsa sulla stampa a firma dell’imprenditore che nella sua proprietà aveva esposto gli striscioni contro la CO2, in data 18 Ottobre “del personale dell’Amministrazione Provinciale di Firenze, di cui non possiedo la generalità perché non si sono qualificati, mi hanno intimato di rimuovere immediatamente dalla mia proprietà gli striscioni di protesta, in quanto tali striscioni costituirebbero un pericolo per la circolazione stradale”;.

Viste le preoccupanti parole dell’imprenditore che è stato costretto a rimuovere degli striscioni per un’innocua protesta contro un problema serio quale l’estrazione di anidride carbonica prevista nella vicina località Avanella;

Per quanto sopra esposto,

INTERROGANO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PER SAPERE :

– Quale sia il personale dell’Amministrazione Provinciale di Firenze che si è presentato senza identificarsi al proprietario che aveva esposto degli striscioni per protesta contro l’estrazione di CO2,intimandolo alla rimozione immediata, nonostante gli striscioni fossero stati esposti su proprietà privata;

– Quale sia il riferimento legislativo e l’atto prodotto dall’Amministrazione Provinciale di Firenze che ha intimato la rimozione immediata degli striscioni in quanto ‘costituivano un pericolo per la circolazione stradale'”.

CERTALDO 25/10/2012 – GONEWS.it

ESTRAZIONE DI CO2, L’ASSESSORE PROVINCIALE ALL’AMBIENTE CRESCIOLI: “I PROBLEMI FORSE PIÙ CHE AMBIENTALI SONO DI NATURA URBANISTICA”

In merito al progetto San Paolo la Provincia spiega che darà il suo parere quando chiamata in causa. Intanto il sindaco Campinoti: “Non sarò all’assemblea pubblica ma presto incontrerò i cittadini”

C’è grande attesa a Certaldo per l’assemblea pubblica sul tema della CO2 del progetto San Paolo. L’appuntamento infatti è per domani, venerdì 26 ottobre, al centro giovani “I Macelli” dove tecnici ed esperti, affiancati dal comitato per la tutela della Val D’Elsa, parleranno dell’estrazione dell’anidride carbonica.

Cittadini di Certaldo e dalle frazioni come Vico D’Elsa, Ulignano e persino da Poggibonsi: il tema delle trivellazioni infatti sta appassionando le comunità locali, interessate a capire gli scenari futuri in caso di realizzazioni di pozzi da 400 metri che potrebbero stravolgere la loro realtà quotidiana, oltre che recare danni all’ambiente come il fenomeno del fracking, salito alle cronache dopo i fatti del terremoto dell’Emilia Romagna.

Intanto su questo tema anche l’assessore provinciale all’ambiente Renzo Crescioli, intervenuto a Empoli alla presentazione di Comieco, dopo aver incontrato il comitato ha espresso le sue considerazioni: “Noi non abbiamo il progetto perché ancora esso non c’è concretamente, siamo in una fase investigativa e le autorizzazioni e il rilascio dei permessi sono in carico alla Regione”.

La Provincia però non si fa da parte: “Noi più avanti avremo di fronte il progetto ed esprimeremo il nostro parere anche se, per le informazioni in mio possesso, a Certaldo il problema sembra più legato a un aspetto urbanistico che ambientale per una sua eventuale realizzazione in futuro”.

Tornando invece all’assemblea pubblica, si va ad aggiungere un retroscena che proprio in queste ore però ha trovato un compromesso. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Campinoti non ha ricevuto alcun invito. Ne dà notizia lo stesso primo cittadino che spiega di aver ricevuto stamani una telefonata dal presidente del comitato Pietro Majoni: “Non potrò però essere presente, sono impegnato a Pavia alla Festa d’Avviso Pubblico ma già lunedì fisseremo insieme un altro incontro per parlare del progetto San Paolo con i rappresentanti del movimento”.

CERTALDO 22/10/2012 – VALDELSA.net

ASSEMBLEA ESTRAZIONE CO2 CERTALDO

Venerdì 26 ottobre alle ore 21.00, a Certaldo, presso il centro giovani “I Macelli” un’assemblea pubblica per affrontare l’ipotesi di insediamento di un impianto estrattivo di Co2 nella zona “San Paolo”: ci sarà il comitato per la tutela e difesa della Val d’Elsa, assieme a esperti e forze politiche locali. Sono attesi anche i cittadini di Poggibonsi che, negli ultimi giorni, si sono interessati al progetto San Paolo.

CERTALDO 12/10/2012 – LA NAZIONE

UN’ASSEMBLEA PER DIRE “NO” ALL’ANIDRIDE

ANIDRIDE carbonica “made in Certaldo”, sì o no? Il caso surriscalda la patria del Boccaccio: il comitato che si oppone al progetto di estrazione di CO2 ha indetto un’assemblea pubblica contro la realizzazione dell’area mineraria di estrazione per la sera del 26 ottobre alle 21 presso il “Centro Giovani” in Piazza Macelli. Vicino alla zona dove per intanto sono state autorizzate le ricerche, sono spuntati ormai da giorni cartelli di protesta: sono quelli di una famiglia che aveva “giocato” molte carte su una imminente attività agrituristica che, secondo la famiglia stessa, con lo sfruttamento della CO2 verrebbe vanificata. D’altro canto, il titolare della Lifenergy, firma che ha presentato alla Regione il progetto — Massimo Piazzini — anche tramite queste colonne ha voluto chiarire questi punti. Primo: l’estrazione non inquinerà e non avrà impatto ambientale.

Secondo: l’attività porterà sei posti di lavoro. Terzo: ulteriori posti di lavoro, preziosi di questi tempi, potranno arrivare dall’indotto che verrà attirato. In mezzo, ci sta l’amministrazione certaldese che alla fin dei conti una decisione la dovrà prendere, mentre i comuni limitrofi (e la Provincia di Siena) stanno montando una guardia almeno un po’ preoccupata. Autunno con le bollicine: di tensione.

CERTALDO 09/10/2012 – LA NAZIONE

CERTALDO PIAZZINI, TITOLARE DELLA LIFENERGY, RESPINGE AL MITTENTE LE ACCUSE

«Con l’anidride carbonica non inquinerò e darò una mano all’occupazione»

CERTALDO—

ORA le bollicine di rabbia sono da parte della ditta Lifenergy, titolare del progetto San Paolo, cioè di quello di estrazione di anidride carbonica dal sottosuolo di Certaldo che tanto sta facendo discutere in queste settimane.

Massimo Piazzini, amministratore della Lifenergy, non ci sta – scrive in un documento di contro-protesta – a fare “la parte del capitalista cattivo”, che vuole distruggere il paesaggio e mettere a rischio la sicurezza degli abitanti della Valdelsa: «Sulla questione – afferma – si è fatta cattiva informazione. La nostra azienda non partorirà un “economostro” nella zona industriale e agricola di Certaldo. Voglio sottolineare che noi andremo a captare i giacimenti di gas già individuati dagli studi dell’Università di Firenze tramite un pozzo di 400 metri, che arriverà allo strato roccioso presente nel sottosuolo. Non ci sono pericoli di terremoti e sommovimenti, come qualcuno ha paventato. In Toscana esistiono già tredici permessi per la captazione della Co2 da oltre trent’anni. Sfido chiunque a dire che ci siano stati incidenti o dispersione di sostanze inquinanti. La Co2 che estrarremo è un gas naturale e rinnovabile che si forma da una reazione chimica che avviene nel profondo sottosuolo, ad alte temperature, fra il contatto dell’acqua piovana con il calcare cavernoso, roccia presente nel sottosuolo della Valdelsa. Fenomeni di risalita di questo gas sono presenti e visibili per altro nelle famose acque bolle, sparse in tutta la Toscana. Verrà usato dall’industria alimentare, per le bibite gassate e la lavorazione del caffè. Non si tratta della Co2 derivante dai combustibili fossili (quella menzionata nel protocollo di Kyoto). Questo gas – insiste Piazzini – viene attualmente importato dall’estero, dalla Macedonia e dall’Olanda, con tutto quello che comporta il trasporto con cointainer e camion. Altro punto fondamentale che vorrei sottolineare è che lo stabilimento per lo stoccaggio e la lavorazione del gas verrà costruito nella zona industriale di Certaldo, nel pieno rispetto dei piani urbanistici e delle destinazioni decise dal comune. Per il momento siamo autorizzati a portare avanti le ricerche che consistono nell’impiego di una strumentazione molto sofisticata che individuerà l´area dove effettuare gli scavi. Seguirà una seconda fase in cui costruiremo il pozzo. Il progetto dovrà naturalmente essere autorizzato dalla Conferenza dei Servizi. Successivamente dovremo necessariamente ottenere l´autorizzazione per lo sfruttamento della risorsa dalla Regione Toscana». Piazzini inoltre spiega che l’impianto di Certaldo, che darà lavoro a 5- 6 persone, produrrà energia elettrica da fonte rinnovabile usando direttamente il salto di pressione della Co2: «Si tratta della prima turbina di questo tipo in Europa. Produrremo energia pulita dalle risorse del sottosuolo. Altro che veleni». Infine, Piazzini sottolinea che l’estrazione di anidride potrà attirare altre aziende in zona che lavorano con la Co2, con incremento dei posti di lavoro.

Intanto, il Comitato “Per la tutela e la difesa della Valdelsa” appositamente costituitosi contro l’estrazione di Co2 a Certaldo, è stato ricevuto dall’assessore provinciale all’ambiente Renzo Crescioli. “E’ stato un confronto costruttivo”, commenta il consigliere provinciale Filippo Ciampolini, anch’egli presente all’incontro. Crescioli ha puntualizzato che l’istanza di ricerca di anidride carbonica è soggetta ‘Via’ regionale, e che nell’ambito di tale procedimento regionale il parere non è espresso dagli Uffici della Provincia di Firenze, bensì, sulla base delle competenze adesso delegate, dagli Uffici del Circondario Empolese Valdelsa.

Andrea Ciappi

CERTALDO 02/10/2012 – LA NAZIONE

CERTALDO DELLA QUESTIONE CO2 E’ STATA INTERESSATA ANCHE LA PROVINCIA DI SIENA

Anidride «sorvegliata» speciale

I Comuni confinanti seguiranno tutta la procedura della ricerca

CERTALDO—

CITTÀ del Boccaccio “sorvegliata” da comuni e provincia confinante per la questione della CO2. Difatti, anche il Comune di San Gimignano e la Provincia di Siena si stanno interessando alla vicenda della richiesta di ricerca di anidride carbonica a Certaldo, in prossimità però del territorio della città delle torri. All´indomani dell´interrogazione presentata in Provincia di Siena, sulla questione intervengono i consiglieri provinciali di Siena e Firenze, Francesco Michelotti e Filippo Ciampolini, insieme al capogruppo del Pdl nel consiglio comunale di San Gimignano, Brunello Bertelli. “Visto che era stato dato il via libera alla prima fase della ricerca di sfruttamento di CO2 nel Comune di Certaldo, al confine con il Comune di San Gimignano, escludendo la necessità di una valutazione d´impatto ambientale, – affermano – ci è sembrato opportuno interrogare la Provincia di Siena per conoscere la situazione. L´Assessore competente, quando ha ricevuto la nostra interrogazione, si è subito attivato ed ha ottenuto di coinvolgere la Provincia di Siena in seno alla Conferenza dei Servizi, che si è riunita su questo tema il 26 settembre. Senza la nostra interrogazione ed il nostro interessamento, la Provincia sarebbe rimasta all´oscuro di tutto e avremmo perso la possibilità di monitorare le fasi di sfruttamento di CO2. E´ stata dunque una vittoria del centrodestra quella di essere riuscita a portare la Provincia all´interno di questa discussione, ed è stata una pagina di bella politica il fatto che l´assessore Berni abbia raccolto il nostro invito e si sia impegnato a presenziare per garantire la tutela del territorio. Lo stesso assessore ci ha confermato, in risposta all´interrogazione, che solo in caso positivo delle attuali ricerche, lo sfruttamento di CO2 dovrà essere sottoposto alla procedura di Via regionale. E´ stato inoltre ricordato che, su questo fronte, i Comuni di San Gimignano e Barberino da tempo hanno manifestato la loro preoccupazione allo sfruttamento della risorsa”.

Singolare l´assenza dei rappresentanti della Provincia di Firenze e del Circondario alla Conferenza – sottolinea il consigliere Ciampolini – del motivo della loro mancata presenza ne dovranno rendere conto nelle dovute sedi istituzionali”.

Noi – la conclusione – continueremo a fare la nostra parte, sia in Consiglio Provinciale, sia in Comune di San Gimignano, richiamando le amministrazioni locali ai loro doveri di vigilanza e di difesa del territorio. Siamo ancora seriamente preoccupati per le possibili ricadute sulla salute dei cittadini che quest´operazione può comportare, senza contare l´impatto con l´ambiente, che potrebbe essere devastante. Invitiamo le amministrazioni locali a proseguire nell´azione di verifica e di informazione, come richiesto dai numerosi cittadini del territorio”. Nei giorni scorsi, per una clamorosa protesta, una famiglia che vive nella zona ha appeso striscioni polemici sull’anidride.

Andrea Ciappi

Provincia di Firenze 28/09/2012 – MET.PROVINCIA.FI.IT

CERTALDO, CONFERENZA SERVIZI RICERCA DI CO2 A SAN PAOLO. IL PDL: “PERCHE’ LA PROVINCIA NON SI E’ PRESENTATA?”

Interrogazione del consigliere provinciale Filippo Ciampolini

“Conferenza dei servizi del 26 Settembre 2012 per la richiesta di permesso di ricerca mineraria di gas Co2 in località denominata ‘San Paolo’, ricadente nel territorio della Regione Toscana, interamente nel Comune di Certaldo: perché la Provincia di Firenze non si è presentata?”: l’articolata interrogazione rivolta alla Provincia di Firenze è del consigliere del Pdl Filippo Ciampolini. Di seguito il testo del documento.

“Il sottoscritto consigliere provinciale

venuto a conoscenza che in data 26 Settembre 2012 si è tenuta, presso la sede della Regione Toscana, la Conferenza dei Servizi per la richiesta di permesso di ricerca mineraria di gas CO2, in località denominata “San Paolo”, ricadente nel territorio della Regione Toscana, precisamente nel Comune di Certaldo;

Dato atto che dal verbale della suddetta Conferenza risulta assente il rappresentante della Provincia di Firenze;

Considerato che l’attività di ricerca mineraria di gas CO2 ricade interamente nel territorio del Comune di Certaldo, facente parte della Provincia di Firenze, in una zona denominata “San Paolo” a vocazione agricola e turistica;

Per quanto sopra esposto,

INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PER SAPERE :

1. Quali siano stati i motivi per cui la Provincia di Firenze, o su delega il Circondario Empolese Valdelsa, non ha presenziato alla Conferenza dei Servizi tenutasi il 26 Settembre 2012 presso la sede della Regione Toscana, avente ad oggetto la richiesta di permesso di ricerca mineraria di gas CO2 nel Comune di Certaldo, Provincia di Firenze;

2. Sollecita inoltre la risposta, ad oggi non ricevuta, all’interrogazione scritta prot.n.171399 del 24 Aprile 2012 avente ad oggetto “ Estrazione CO2 nel Chianti e nella Valdelsa:energia da sfruttare o pericolo per l’ambiente territoriale e per la salute delle popolazioni di Barberino Val d’Elsa, Certaldo e San Gimignano? Perché questa mancanza di informazione?”.

Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze

CERTALDO 24/09/2012 – IL TIRRENO

NO ALL’ESTRAZIONE DI GAS SPUNTANO CARTELLI E STRISCIONI

CERTALDO. Si torna a parlare nuovamente di Co2 a Certaldo. Lungo la strada che porta a Poggibonsi sono apparsi numerosi cartelli, posizionati dai coniugi Sanasi, che hanno ristrutturato una casa colonica nelle vicinanze dell’area interessata dal disegno industriale, contro il progetto di sfruttamento dell’anidride carbonica “San Paolo”. Attacchi verso il comune di Certaldo, la Regione Toscana, mentre serpeggia la paura di veder rovinati gli investimenti da parte di agricoltori e cittadini e l’idea che da questo progetto chi sia a trarne benefici possa essere il solo privato a scapito della comunità. Venerdì si è chiuso il termine dei cittadini per poter presentare le osservazioni alla prima fase del progetto quella dell’indagine e Enzo Migliorini del Pd di Certaldo ha voluto fornire il proprio contributo sul tema, ribadendo la sua contrarietà all’idea di estrarre la CO2, inviando per raccomandata alla Regione le motivazioni della sua scelta. Migliorini ricorda tutti i rischi e i pericoli che questo progetto potrebbe recare all’ambiente: «La stessa area in questione, allargata ad alcuni lembi di terra di comuni limitrofi (San Gimignano e Barberino Val D’Elsa), circa una decina di anni fa, rientrò negli interessi per un medesimo progetto da parte della multinazionale Sol, azienda leader nel settore; la determinazione dei cittadini dei tre comuni e delle rispettive amministrazioni comunali, con motivate osservazioni (valide allora come oggi), inficiarono il progetto stesso. Altri simili tentativi sono stati fatti nel tempo anche in comuni limitrofi a noi (Montespertoli), fortunatamente senza successo».

È un’opposizione ad una ricerca «che condurrà ad attività di perforazione e trivellazione del sottosuolo in un’area dove vivono molte famiglie, alle porte di un paese e in prossimità di più centri abitati, la quale determinerà effetti gravemente pregiudizievoli per la popolazione. È un’opposizione ad un’attività non finalizzata allo sviluppo della società, bensì all’arricchimento di un soggetto privato, a spese e a danno delle popolazioni che vivono in prossimità dell’area interessata dal permesso in oggetto, prima ancora che della collettività intera» conclude Migliorini.

Giacomo Bertelli

CERTALDO 06/08/2012 – GONEWS.IT

CO2, COMITATO TUTELA VALDELSA A CONFRONTO CON IL SINDACO CAMPINOTI E I TECNICI DEL PROGETTO SAN PAOLO: È UN DURO SCONTRO

Oltre 100 persone al dibattito dove il primo cittadino ha ribadito: “Io non tifo pro o contro, vigilo sul rispetto delle regole”. Bernardi: “Un progetto che svaluta un’area e i sogni di chi ci abita”

La miccia è stata appiccata. E sembra difficile che il fuoco possa spegnersi in poco tempo. Il possibile ritorno allo sfruttamento della CO2 in Valdelsa, più precisamente a Certaldo, sta surriscaldando i cittadini in questo già torrido agosto. Il termometro ha avuto un’ulteriore impennata oggi, lunedì 6 agosto, alle 18 nella sala di via 2 Giugno, dove il sindaco Andrea Campinoti, assieme ai tecnici della IdroGeo Engineering & Consulting Alessandro Murratzu e Simone Fiaschi, il dirigente dell’ufficio tecnico Piergiuseppe Spannocchi e l’assessore all’ambiente del comune di Certaldo, Denise Bagnoli, ha incontrato il comitato tutela della Valdelsa, fermamente contrario al progetto.

Il progetto è formato da due fasi. La prima ha avuto l’ok dalla Regione Toscana e dal Comune di Certaldo ed è un momento d’indagine. La seconda invece, per il quale occorre la valutazione d’impatto ambientale, è il cuore stesso del progetto ‘San Paolo’, messo in campo dalla Lifeenergy.

L’incontro è durato oltre 2 ore, dove il comitato con il vicepresidente Antonio Bernardi e il presidente Pietro Lamioni, hanno esposto le loro tesi, come dall’altra parte istituzioni e tecnici hanno ribattuto. Sono stati molti gli interventi, anche da parte dei cittadini, piuttosto animati che hanno provocato fra i presenti pesanti reazioni.

Nel corposo comitato i cittadini di Vico D’Elsa e Ulignano si sono uniti al coro del no, in quanto persone non residenti nel territorio comunale di Certaldo, dove ricade il progetto, ma confinanti e quindi potenzialmente interessati.

Uno dei tecnici, Simone Fiaschi, così come poi più tardi il sindaco Campinoti, stavano per lasciare l’aula e chiudere il dibattito, mentre il comitato, con il suo vicepresidente chiedeva chiarezza, compostezza e calma a chi magari alle spalle ha la propria storia che, mescolata al progetto ‘San Paolo’, ha provocato toni fuori dalla norma. C’è chi teme che i propri investimenti personali possano essere vanificati da pozzi di estrazione e sfruttamento della CO2, o la svalutazione di un’area con un volto completamente cambiato.

Sono volate parole pesanti che in un primo momento sembravano poter far scattare persino querele o denunce.

Il sindaco Andrea Campinoti e il vicepresidente Bernardi hanno cercato di dare il buon esempio, cercando di riportare la calma fra gli oltre 100 cittadini presenti all’assemblea. Il primo cittadino è stato chiaro nella sua spiegazione legata al progetto ‘San Paolo’: “Noi siamo qua per vigilare le regole e farle rispettare, io non tifo pro o contro, anche perché occorre ricordare che il nostro parere, per la fase due, sarà ininfluente”.

Campinoti quindi si sofferma anche sulle reazioni politiche e istituzionali di Barberino e San Gimignano: il paese del sindaco Semplici ha votato all’unanimità una mozione in consiglio comunale per dire no al progetto, scelta seguita a ruota dal sindaco Bassi e dal Centrosinistra (PD e Sel). Il vicepresidente Bernardi, dopo aver sentito queste parole, ha spiegato la posizione e i propositi del comitato: “Siamo qui per un serio e sano dibattito, costruttivo, dove noi cercheremo di portare il nostro contributo, ma occorre chiarire sin da subito che questo progetto stravolge un’intero sistema agricolo turistico e, perché no, anche investimenti patrimoniali di chi, della terra, fa la propria sopravvivenza”.

Un no forte e chiaro all’idea della CO2 è stato ribadito anche da altre voci. Non sono mancati anche interventi politici, come quello di Damiano Ghiozzi dei Verdi oppure di cittadini che hanno parlato di terremoti. Attacco diretto e duro anche al ruolo degli stessi tecnici, dove il Comitato ha richiesto anche una consulenza esterna, oltre a coloro i quali propongono il progetto. Su questo punto Campinoti ha tagliato corto: “Non si può fare”.

Il geologo Alessandro Murratzu è stato perentorio nella sua risposta e aperto al dialogo: “Noi siamo qua per ascoltare le vostre domande che devono essere tecniche, argomentate sui vostri dubbi, perché oggi non ho sentito proposte”. Significativo è stato anche l’intervento di Alberto Betti, presidente del circolo della frazione di Ulignano, nel comune di San Gimignano, che ha sottolineato l’importanza delle parole dei cittadini e del loro parere.

A settembre intanto il sindaco Campinoti e il comitato di tutela della Valdelsa andranno in un impianto di estrazione della CO2 per vedere da vicino di cosa si tratta.

Tuttavia le posizioni restano distanti e i toni non sono stati dei più pacifici, con il sindaco Andrea Campinoti che ha annunciato di fare altri incontri ma senza la presenza dei tecnici.

CERTALDO 25/07/2012 – GONEWS.it

Sfruttamento della CO2, la Regione Toscana e il Comune dicono sì alla prima fase legata alla ricerca Il Burt del 27 giugno esclude la necessità all’inizio della valutazione di impatto ambientale.

Sì anche da Circondario, Soprintendenza e Genio Civile. I dubbi dei comitati

Una storia ‘frizzante’, verrebbe da dire, dato che di CO2 si parla.

La richiesta di poter effettuare alcuni scavi in un’area compresa tra Certaldo, Vico D’Elsa e Ulignano, alla ricerca dell’anidride carbonica, sta animando il dibattito istituzionale, cittadino e politico. In campo c’è la Lifenergy che ha presentato domanda alla Regione Toscana e ai Comuni per fare una ricognizione, volta a capire la presenza della CO2 per fini industriali e alimentari. Un tema, quello della CO2, che da anni anima la Valdelsa, come il caso di Montespertoli e della Sol.

L’idea ha subito fatto storcere il naso ai cittadini del comune di Certaldo e agli abitanti delle due frazioni di Barberino Val D’Elsa e San Gimignano. La Lifenergy si è sempre dichiarata disponibile a incontrare i cittadini e le istituzioni: fatto già avvenuto nelle scorse settimane nel municipio di Certaldo, dove tecnici e comitati hanno avuto un confronto con i soggetti proponenti la ricerca. Inoltre nei mesi scorsi, una delegazione delle varie commissioni del comune di Certaldo si è recata a Rapolano per visitare un centro di sfruttamento della CO2. I comitati nasceranno ufficialmente a settembre, quando sarà realizzata un’assemblea pubblica per dibattere sul tema. Oltre all’ambito istituzionale, anche la politica, in particolar modo il PdL, ha chiesto delucidazioni sul tema.

Nell’attesa dei vari pareri dei comuni interessati dal progetto, la Regione Toscana ha ricevuto il 30 marzo scorso la domanda per la “verifica di assoggettabilità relativo al progetto di ricerca mineraria”, chiamata “San Paolo” trasmettendo elaborati progettuali ed ambientali.

Allo stesso tempo la documentazione è stata consegnata anche alle amministrazioni interessate: Certaldo, Barberino Val D’Elsa e San Gimignano. Il 4 aprile è stato avviato il procedimento di verifica ed è avvenuta la pubblicazione dell’avviso sul B.U.R.T. e sull’albo pretorio del comune di Certaldo. Il Settore Valutazione Impatto Ambientale, con una nota del 10 aprile, ha richiesto i pareri delle amministrazioni e dei soggetti interessati. Dal Burt emerge il fatto che l’area ricopre una superficie di circa 45 ettari e al suo interno non sono presenti aree naturali protetti o edifici di interesse storico artistico.

Il progetto prevede l’esecuzione delle attività di ricerca e, in caso di pareri positivi da tutti i soggetti in campo, durerà circa 3 mesi. Si tratta di uno scavo che consentirà di indagare nel sottosuolo fino alla profondità di 600 – 700 metri e ricostruire così il modello geologico.

Le indagini – spiega il Burt – non determinano l’emisssione di sostanze inquinanti, produzione di rifiuti, vibrazioni, rumore e non impattano l’ambiente. Il 5 giugno il Settore di Valutazione di impatto ambientale ha ricevuto una osservazione da alcuni cittadini di Certaldo: gli abitanti e proprietari dei terreni interessati dalle attività di ricerca, denunciano la mancanza di garanzie sull’assenza di rischi idrogeologici ed ambientali che l’estrazione di gas può determinare sul territorio ed esprimono parere contrario alla realizzazione dell’intervento in oggetto.

Il Comune di Certaldo si esprime in maniera favorevole alla pagina 2 del bollettino, ma allo stesso tempo specifica che la fase due del permesso di ricerca va in contrasto con gli strumenti della pianificazione territoriale e con gli atti di governo del territorio comunale. La Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana esprime “parere favorevole al progetto relativo ai lavori” e comunica che “l’area interessata dal progetto intercetta zone potenzialmente a rischio archeologico come la viabilità storica, il percorso fluviale dell’Elsa e il Borro dell’Avanella”. Anche il Circondario Empolese Valdelsa si esprime positivamente alla fattibilità dell’attività di ricerca, dettando però specifiche condizioni sulle perforazioni.

Inoltre l’Ufficio Difesa del Suolo, con una nota del 3 maggio, ha specificato che “qualsiasi scavo che possa in qualunque modo interferire con il libero deflusso delle acque dei fiumi e torrenti , dovrà essere soggetto a specifica autorizzazione ai sensi del R.D. 523/1904” da parte dello stesso ufficio o del Genio Civile di Firenze.

Il Genio Civile, a sua volta, detta alcune condizioni per poter effettuare le ricerche, ma ha specificato che l’area ha “una pericolosità idraulica molto elevata”, grazie ad alcuni dati aggiornati al 20 aprile scorso. Il Burt della Regione in base alla documentazione presentata, osservazioni, pareri e contributi dei tecnici, esclude “la presenza di effetti negativi e significativi sull’ambiente” e allo stesso tempo comunica che “è emersa l’indicazione di misure finalizzate alla mitigazione ed al monitoraggio degli impatti” per incrementare la sostenibilità dell’opera.

Per queste motivazioni il progetto non richiede la valutazione di impatto ambientale: solo nelle successive fasi dovranno essere rispettate alcune prescrizioni e raccomandazioni che riguardano 21 punti: sicurezza idraulica, rifiuti, area di cantiere e dati di ricerca. Delle indicazioni arrivate dalla Regione Toscana 12 sono di competenza del Comune di Certaldo, che dovrà controllarne l’adempimento.

I cittadini intanto proseguono la loro campagna di sensibilizzazione e informazione sul tema. L’incontro avvenuto in Comune non ha sciolto i loro dubbi e riserve e chiedono di quali sono i rischi a cui potrebbe venire incontro la zona. Uno degli ultimi incontri dei comitati contro il progetto si è svolto al consiglio di frazione di Vico d’Elsa. Questi i rischi reali e potenziali spiegati da un geologo:

– diffusione in area del classico odore “di uova marce” che potrebbe diventare una caratteristica della zona, danneggiando sia i residenti che le attività turistiche;

– rumore dovuto alla attività di compressione del gas;

– apertura di vari pozzi per lo sfruttamento una volta che l’area fosse dichiarata zona mineraria;

– espansione dell’area di sfruttamento che potrebbe essere richiesta anche successivamente interessando un area molto più grande dell’attuale;

– problemi geologici derivanti dallo svuotamento delle bolle che possono dare terremoti, rotture delle crosta, inquinamento delle falde acquifere…

– problemi come quello in Val d’Ambra in cui l’esplosione di un pozzo di tal genere ha creato un area inquinata da gas e attualmente recintata, vista la vicinanza di centri abitati il rischio è di creare paesi fantasma in caso di criticità;

– problemi dovuti alla instabilità della zona. A Vico d’Elsa (ma anche a Certaldo Alta) la regione ha fatto investimenti milionari per consolidare il paese che tende a scivolare a valle, a causa di una rottura verticale. Alcune manovre del sottosuolo potrebbero peggiorare la situazione o peggio creare camini naturali, da cui potrebbero uscire gas, creando fenomeni di inquinamento.

Giacomo Bertelli

CERTALDO 23/07/2012 – IL TIRRENO

PD ED ECOLOGISTI LITIGANO PER IL GAS

Ceccherini e Migliorini: «Mai detto di essere pro-estrazione»

CERTALDO. Roberta Ceccherini ed Enzo Migliorini (Pd) smentiscono Damiano Ghiozzi (Verdi ecologisti e reti civiche), che li aveva accusati di sostenere il progetto di estrazione di anidride carbonica nella zona Avanella-San Paolo, nel comune di Certaldo. «Mai ad oggi – scrive Migliorini – una mia uscita pubblica per manifestare il mio pensiero su questo nuovo progetto che è molto simile, trattandosi della solita zona estrattiva, di quello presentato dalla SOL nel 2001. A differenza di dieci anni fa, ho elementi in più per dare una valutazione meno preconcetta, avendo visitato una zona estrattiva Co2. Ci saranno tempi e modi per manifestare il mio pensiero in merito, in quanto ci saranno fasi obbligatorie di confronto con i cittadini. Intanto faccio mie le parole dell’ex assessore regionale Marino Artusa: la Co2 è bene che rimanga sottoterra. Non ha senso estrarla quando dobbiamo invece cercare di rimettercela sotto terra».

Anche Ceccherini replica a Ghiozzi: «Non mi sono mai espressa pubblicamente in relazione al progetto di estrazione della Co2 ipotizzato nel nostro Comune. All’interno del Pd ho già espresso le mie forti perplessità con una mia lettera inviata ai membri del gruppo ambiente; in veste di assessore nella giunta del 14 giugno scorso, dove è stato presentato il progetto, ho nuovamente espresso forti perplessità su un progetto privato di un enorme impatto ambientale, che rischia di mettere in difficoltà l’equilibrio di una zona a totale vocazione agricola. Invito Ghiozzi ad affiancare il comitato dei cittadini che si è creato da oltre un mese».

CERTALDO 22/07/2012 – IL TIRRENO

NO ALL’ESTRAZIONE DI GAS NEL CUORE DELLA VALDELSA

CERTALDO. Un altro no al progetto per estrarre anidride carbonica nella zoina Avanella-San Paolo. A gridarlo è Damiano Ghiozzi a nome di Verdi ecologisti e Reti civiche. «L’affare – dice Ghiozzi – nel voler trivellare con pozzi l’area del fiume Elsa sta nella differenza di guadagno fra la produzione industriale di anidride carbonica, pochi euro al metro cubo, e il sistema estrattivo che rende i guadagni molto superiori. Risultato: livello occupazionale quasi zero e un’alterazione ambientale per un’area di alcuni chilometri».

Chi ci guadagna? chiede il portavoce dei Verdi. «La salute dei cittadini no – risponde – il turismo no, i produttori agricoli no, i conduttori di agriturismi meno che mai. Oltretutto è il vento a decidere dove spostare, ad esempio, le maleodoranze, e se per un caso e magari più volte arrivassero nei giorni di Mercantia a Certaldo o nei giorni di festa, turisticamente più appetibili, a San Gimignano? O a Barberino Val D’Elsa e Poggibonsi? I sindaci di questi Comuni che ne pensano? Oltre alle parole, se sono veri tutori della salute e non solo, dei loro cittadini possono attivare tutti gli eventuali strumenti amministrativi e politici per fermare questa iniziativa».

Il rappresentante di Verdi ecologisti e Reti civiche critica il Pd, in particolare Migliorini e Ceccherini, «che hanno avviato una incomprensibile “politica del gambero” tornando a sostenere un tipo di progetto già presentato nel 2001 e successivamente bocciato dalla Regione».

Infine un appello ai rappresentanti politici in Provincia e Regione a fermare il progetto di impianto di Co2 in Valdelsa. «Aiutiamo la Toscana – conclude Ghiozzi – a diminuire le emissioni di anidride carbonica come di altri gas serra, come ci chiede l’Europa che ha come riferimento il Protocollo di Kioto».

CERTALDO 02/07/2012 – IL TIRRENO

IL PD: SCELTE CONCERTATE SUL PROGETTO GAS ALL’AVANELLA

CERTALDO. Yuri Furiesi, segretario del Pd di Certaldo, risponde all’appello lanciato dalle venti famiglie che abitano all’Avanella rispetto alle preoccupazioni sulla ricerca di Co2 nei campi intorno alle loro case: «Riguardo al progetto di ricerca di Co2 presentato da Lifenergy Srl, nel rispetto delle preoccupazioni espresse dai cittadini della zona interessata, ci permettiamo di sottolineare che tale progetto è in una fase preliminare d’indagine e che molti saranno ancora i passaggi tecnici e amministrativi che vanno compiuti. In questa fase preliminare qualsiasi posizione sarebbe pregiudiziale.

Perciò mettiamo in guardia da ogni tentativo di strumentalizzazione a riguardo e ricordiamo che il Comune sta seguendo lo sviluppo del percorso applicando doverosamente i passaggi amministrativi che le competono. Come Pd Certaldo garantiamo che al momento opportuno, che non può certo essere quello di una fase preliminare, ci sarà per tutte le parti interessate la possibilità di intervenire nel procedimento autorizzatorio e ogni istanza sarà ascoltata e valutata attentamente».

CERTALDO 26/06/2012 – IL TIRRENO

RICERCA DEL GAS, SCATTA LA PROTESTA DI 20 FAMIGLIE

Abitano nella zona Avanella-San Paolo dove la Regione ha autorizzato le indagini di superficie per stabilire l’entità del giacimento di anidride carbonica

CERTALDO. Vedere i campi intorno a loro perforati alla ricerca dell’anidride carbonica li preoccupa alquanto. Per questo venti famiglie hanno deciso di ufficializzare la loro protesta per il progetto che sta partendo ad Avanella, località San Paolo. E hanno deciso di inviare una lettera a Regione, Comune, Circondario e Partito democratico per cercare di bloccare l’iniziativa spiegando tutte le loro preoccupazioni. Siamo in una zona agricola, alle pendici delle colline e il progetto sotto accusa è quello della Lifenergy srl di Firenze.

Al momento la Regione ha dato il permesso all’azienda fiorentina di iniziare le indagini superficiali per capire se e in che quantità questo gas è presente nella zona in questione. Dopodiché, per andare avanti, dovrà essere presentato, sempre in Regione, un progetto di sfruttamento delle risorse in questione. Si parla di un pozzo con una profondità di 400 metri che si estenderebbe su un’area tra il territorio di Barberino Valdelsa e San Gimignano.

«Abbiamo saputo del progetto per caso – spiegano gli abitanti della zona – dato che la pubblicazione per la presentazione delle osservazioni da parte degli interessati è stata fatta sul sito online del Comune e della Regione senza che nessun rappresentante dell’attuale amministrazione comunale si sia preso la briga di informare una parte della popolazione del territorio che una società aveva intenzione di fare ricerche finalizzate all’estrazione del gas».

«Nessuno ha avuto l’opportunità di presentare le osservazioni perché l’iniziativa è passata in sordina», spiegano le famiglie interessate. «Pensiamo – si legge ancora nella lettera indirizzata in primis alla Regione – che il primo dovere di questa amministrazione comunale sia quello di informare dell’attuazione di un intervento che può influire sulla collettività in termini ambientali e idrogeologici».

«E’ stato tutelato – spiegano ancora le famiglie che abitano vicino a San Paolo – solo l’interesse privato della società anziché l’interesse della comunità. Nonostante gli studi e le ricerche che sono state eseguite nessuno è in grado di garantire nel tempo l’assenza di rischi idrogeologici e ambientali che tale gas può provocare nel territorio in questione».

Le famiglie hanno chiesto e ottenuto nei giorni scorsi un colloquio con il sindaco Andrea Campinoti. «Ci ha detto che rispetterà le procedure – vanno avanti gli abitanti della zona – ma questo a noi non ci basta. Di conseguenza ci opporremo a questo progetto per i possibili rischi geologici e ambientali a cui saremmo sottoposti. Pensiamo anche alla possibile dispersione di carbonio nell’aria».

In passato la stessa vicenda si era presentata sul territorio di Montespertoli. Anche in quel caso il progetto era partito con le indagini preliminari autorizzate dalla Regione per capire che tipo di giacimento ci poteva essere nella zona individuata, vicino a Baccaiano, sempre rispetto allo sfruttamento di anidride carbonica per scopi industriali. I primi sondaggi vennero effettuati, era il 2006, poi però il progetto non venne portato avanti.

Lucia Aterini

CERTALDO 16/04/2012 – IL TIRRENO

POZZO DI 400 METRI PER CERCARE GAS UTILE ALLE INDUSTRIE

Lo studio tecnico di un ex assessore chiede alla Regione il permesso di perforare il terreno nel cuore della Valdelsa.

CERTALDO. Un nuovo progetto per cercare di sfruttare a fini industriali l’anidride carbonica che si trova nel sottosuolo della Valdelsa. Dopo la concessione mineraria ottenuta una decina di anni fa dalla Sol a Baccaiano di Montespertoli, adesso è lo studio tecnico IdroGeo Engineering & Consulting del geologo ed ex assessore certaldese Alessandro Murratzu a chiedere alla Regione, per conto di un imprenditore della zona, l’autorizzazione ad effettuare studi e ricerche finalizzati a questo tipo di attività. Il territorio coinvolto nel progetto si trova al confine tra il comune di Certaldo e quello di Ulignano. L’impresa per conto della quale lavora la IdroGeo Engineering & Consulting vorrebbe inserirsi tra le attività produttive della zona industriale Stallacce e San Galgano sfruttando appunto il gas che potrebbe venire dal pozzo profondo quattrocento metri che verrebbe scavato tra Certaldo e Ulignano.

Industria ed energia pulita. Il progetto prevede la possibilità di sfruttare l’anidride carbonica per la conservazione dei cibi per l’industria agroalimentare e la produzione di acqua e bibite gassate. Se inoltre ci saranno i requisiti si cercherà di sfruttare il terreno anche per produrre energia elettrica, come una vera e propria fonte rinnovabile. Ci sarà tempo fino al 19 maggio per poter presentare osservazioni in Regione. Dopodiché il progetto potrebbe prendere quota.

Il cuore della Valdelsa. L’area interessata è di circa 45 ettari, per una lunghezza massima di un chilometro e 150 metri e una larghezza di mezzo chilometro. È una località, quella di Stallacce e San Galgano, che tra l’altro è famosa anche per il fatto che il ciclista Gino Bartali vi si fermò durante un Giro D’Italia per dissetarsi. Un’area industriale dove c’è una media densità antropica, con fabbriche sparse ad uso residenziale ed artigianale.

Il carotaggio. Il piccolo capanno industriale che contiene all’interno un pozzo con un tubo regolato da alcune valvole: così apparirà la zona in cui verrà effettuato il carotaggio, sempreché ovviamente dalla Regione arriverà il via libera. La ricerca sul terreno per capire la situazione dovrebbe durare circa due mesi, poi si potrà avere un quadro completo delle potenzialità effettivamente sfruttabili del sottosuolo. Se dovessero essere confermate le ipotesi più ottimistiche, ovvero se dal terreno effettivamente fosse garantita una quantità di anidride carbonica rilevante, allora si potrebbe pensare anche di sfruttare il gas per produrre energia elettrica, un sistema pulito, che attualmente ha pochi precedenti al mondo (solo negli Stati Uniti questo tipo di energia rinnovabile ha avuto finora qualche applicazione concreta).

Gas e acqua. Non solo: secondo altri studi, promossi anni fa dall’Eni, a seicento metri di profondità, il suolo della Valdelsa potrebbe presentare caratteristiche tali da poter immaginare di sfruttare l’acqua termale che vi scorre sotto. Proprio questa zona, infatti, era già stata oggetto di studio nel passato da parte dell’Elsa gas e della Sol che hanno così accumulato conoscenze e documentazioni giudicate molto interessanti dal geologo Murratzu, che perciò ha deciso di puntare su questo progetto che potrebbe offrire opportunità davvero interessanti sia dal punto di vista produttivo che energetico.

Proteste in vista. Il progetto, che prevede un investimento iniziale di cinquantamila euro, adesso è in stand by, in attesa che scada il termine fissato per il 19 maggio. Ovviamente, se dalla carta l’iniziativa dovesse diventare qualcosa di concreto, non mancheranno gli ostacoli. La Valdelsa, sia sul versante empolese che su quello senese, è nota infatti anche per le battaglie ecologiste promosse da comitati che in passato si sono battuti contro i tentativi di imprese legate allo sfruttamento dell’anidride carbonica. Basta ricordare il caso della Sol che ottenne una concessione mineraria in località Baccaiano.

«Nessun pericolo». Alessandro Murratzu vuole però subito rassicurare la popolazione: «Lavoriamo a grandi profondità nel sottosuolo con un gas che si forma naturalmente, noi lo convogliamo, grazie a pozzi e valvole, affinché non fuoriesca, quindi non ci sono pericoli né per gli esseri umani né per gli animali. Siamo pronti – conclude Murratzu – a dare spiegazioni a tutti i cittadini e se nasceranno comitati ci faremo trovare pronti».

CERTALDO 12/08/2012 – TOSCANAECOLOGIA

LETTERA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA CONTRO LA RICERCA DI GAS NEL CUORE DELLA VALDELSA

Al Presidente della Regione Toscana

Dott. Enrico Rossi

Non è semplice, in poche parole, comunicarle il mio personale rammarico ma anche la convinta contrarietà alla ricerca di gas nel cuore della Valdelsa, nel Comune di Certaldo, per produrre con sistemi estrattivi il Co2.

Questa è ritenuta, anche da numerosi cittadini, riuniti in comitato, una tecnica economicamente insignificante sul piano occupazionale e, purtroppo, rischiosa per l’ambiente, per le persone come per una consolidata economia locale sempre più a vocazione agricola, turistica e culturale.

Un’area che chiede invece di porre più attenzione nel rimuovere alcune criticità come di allontanare ulteriori preoccupazioni che l’eventuale ricerca del gas Co2 solleverebbe.

Questo territorio, antropizzato e ricco di un ambiente apprezzato nel mondo, ha bisogno di essere ulteriormente protetto e valorizzato.

Le Torri della New York del Medioevo, Cusona che ospitò Blair, la terra di Giovanni Boccaccio e molto altro ancora sono apprezzati in quanto parte di un contesto ambientale e culturale che non è giusto venga appesantito da scelte estrattive che risulterebbero incoerenti per una evoluzione positiva e complessiva dell’insieme della Valdelsa.

Noi, come ritengo anche lei Presidente, vorremmo contribuire alla riduzione degli effetti nocivi dei “gas serra” e le estrazioni dal sottosuolo rappresentano comunque un rischio da evitare sapendo, come in questo caso, che la ricerca ne permette una produzione industriale non necessariamente estrattiva.

Vogliamo che anche dalla Valdelsa si diffondano un messaggio e scelte coerenti con gli indirizzi della Comunità Europea la più impegnata, come del resto la nostra Toscana, sul piano internazionale a promuovere e rispettare il Protocollo di Kyoto.

Non è necessaria una sua risposta scritta ma auspico che gli eventi successivi confermino, al popolo della Valdelsa, quanto di buono, per tutti noi e l’ambiente che ci ospita, è stato possibile fare.

La ringrazio per l’attenzione, cordialmente.

Verdi Ecologisti e Reti Civiche”

Damiano Ghiozzi – Via Pompeo Neri, 4 – 50051 Castelfiorentino – damianoghiozzi@alice.it

02/08/2012 – PROVINCIA DI FIRENZE

RICERCA GAS CO2 A SAN PAOLO (CERTALDO). CRESCIOLI RISPONDE AL PDL

L’assessore all’Ambiente ha ricevuto una delegazione del Comitato ‘Per la tutela e la difesa della Valdelsa’

L’Assessore Crescioli ha risposto a due interrogazioni a risposta scritta dei consiglieri provinciali del Pdl Filippo Ciampolini, Erica Franchi e Leonardo Comucci sulla richiesta di permesso di ricerca mineraria di gas Co2 da parte della Lifenergy srl in località “San Paolo” nel Comune di Certaldo, precisando che l’Amministrazione Provinciale non ha competenze in merito. Detta istanza difatti è soggetta a V.i.a. regionale. Nell’ambito del procedimento regionale il parere non è espresso dagli Uffici della Provincia di Firenze, bensì, sulla base delle competenze ad esso delegate, dagli Uffici del Circondario Empolese Valdelsa.

Al Circondario la Provincia di Firenze ha regolarmente e tempestivamente inoltrato, come sempre avviene in questi casi, le convocazioni della Conferenza dei servizi da parte della Regione Toscana.

Ciò detto, l’Assessore Crescioli ha ricevuto oggi stesso una delegazione di rappresentanti del locale Comitato “Per la tutela e la difesa della Valdelsa”, costuitosi sulla scia delle preoccupazioni legate al progetto di estrazione CO2 a Certaldo, accompagnati dal Consigliere Ciampolini.

L’Assessore ne ha ascoltato le ragioni, ed ha manifestato la disponibilità, nel rispetto delle competenze politiche ed amministrative del Circondario Empolese Valdelsa, e della natura tecnica del procedimento in atto presso la Regione Toscana, ad approfondire, con il coinvolgimento degli Amministratori dello stesso Circondario, la questione sotto il profilo dei possibili impatti ambientali.

Di seguito il testo della risposta alle interrogazioni

“In relazione alle interrogazioni in oggetto, si specifica che questa Amministrazione non ha competenza in merito al procedimento per il rilascio su istanza della Società LIFENERGY SRL del permesso di ricerca convenzionalmente denominato “San Paolo”, per anidride carbonica, nel Comune di Certaldo.

Detta istanza è difatti soggetta V.I.A. regionale. Nell’ambito di tale procedimento regionale il parere non è espresso dagli Uffici della Provincia di Firenze, bensì, sulla base delle competenze ad esso delegate, dagli Uffici del Circondario Empolese Valdelsa. Agli Uffici della Direzione Ambiente e Rifiuti della Provincia di Firenze è giunta la convocazione della Conferenza dei Servizi da parte del Settore Autorità di Vigilanza sulle Attività Minerarie della Regione Toscana per il 20/08/2012, poi spostata al 26/09/2012.

Come sempre accade in questi casi, gli Uffici di questa Amministrazione hanno immediatamente e regolarmente provveduto ad inoltrare al Circondario Empolese Valdelsa la suddetta convocazione (e la successiva nota contenente lo spostamento della data) con note raccomandata A/R ns. prot. n. 300907 del 25/07/2012 e n. 313553 del 02/08/2012 (v. allegato).

Pertanto sia l’interrogazione del 24/04/2012 (di cui peraltro era stato comunicato il ritiro da parte della Capogruppo del PDL Franchi con nota prot. n. 172878 del 26/04/2012) che quella del 28/09/2012 richiedono a questa Amministrazione valutazioni che esulano dalla sua competenza funzionale e territoriale”.

Ufficio Stampa Consiglio provinciale di Firenze

24/07/2012 – VALDELSA.net

ESTRAZIONE DI CO2 IN VAL D’ELSA, A CERTALDO IL COMUNE DEVE ANCORA DECIDERE, MA I PARERI NEGATIVI SONO TANTI

A Certaldo si parla da qualche mese di un progetto per estrarre anidride carbonica (co2) nella zona che va da Bassetto fino alla zona Le Stallacce (loc. San Paolo), per capirsi la nuova rotonda sulla 429, in un territorio che riguarda interamente il Comune di Certaldo ma che è vicino ai territori di Barberino Val d’Elsa e San Gimignano.

Se ne parla per la verità molto sottotraccia, senza fare troppo rumore, perché tanti sono i dubbi da parte di esperti e, soprattutto, dei cittadini della zona.

Il progetto riguarda l’azienda “Lifenergy Srl”, che ha ottenuto il permesso di ricerca di “risorse minerarie nel sottosuolo e di eventuali geo-pressioni per lo sfruttamento dal punto di vista del commercio della co2 e per la realizzazione di un impianto pilota per la produzione di energia elettrica da geo-pressioni”. Una vicenda simile aveva riguardato ben 10 anni fa (2001) la “SOL SpA”, che aveva iniziato analogo iter (estrazione co2), e allora era stata archiviata dalla stessa SOL la richiesta alla Regione di attivazione delle procedure di valutazione di impatto ambientale, sotto la spinta del parere negativo del Comune.

Adesso l’Amministrazione di Certaldo sta valutando, dicono con idee non preconcette, il da farsi. Anche perché siamo alle fasi iniziali. Sul piatto per adesso c’è una richiesta per l’istallazione di sensori per indagini di carattere superficiale e tecnicamente per questa procedura non è richiesta la VIA (valutazione di impatto ambientale).

Però il progetto non si limiterà ovviamente solo a questo. Si parla di (almeno) una trivellazione per la realizzazione di un pozzo per convogliare il gas (co2), di cui il territorio di Certlado si dice essere particolarmente ricco, si parla di circa 30 zone interessate.

Alla fine dei giochi però i cittadini vogliono sapere quali sono i rischi a cui potrebbe venire incontro la zona che, lo ricordiamo, adesso è prettamente agricola e che si sta avviando a una “vocazione turistica”. Uno degli ultimi incontri dei

comitati contro il progetto si è svolto al consiglio di frazione di Vico d’Elsa. Questi i rischi reali e potenziali spiegati da un

geologo:

– diffusione in area del classico odore “di uova marce” che potrebbe diventare una caratteristica della zona, danneggiando sia i residenti che le attività turistiche;

– rumore dovuto alla attività di compressione del gas;

– apertura di vari pozzi per lo sfruttamento una volta che l’area fosse dichiarata zona mineraria;

– espansione dell’area di sfruttamento che potrebbe essere richiesta anche successivamente interessando un area molto più grande dell’attuale;

– problemi geologici derivanti dallo svuotamento delle bolle che possono dare terremoti, rotture delle crosta, inquinamento delle falde acquifere…

– problemi come quello in Val d’Ambra in cui l’esplosione di un pozzo di tal genere ha creato un area inquinata da gas e attualmente recintata, vista la vicinanza di centri abitati il rischio è di creare paesi fantasma in caso di criticità;

– problemi dovuti alla instabilità della zona. A Vico d’Elsa (ma anche a Certaldo Alta) la regione ha fatto investimenti milionari per consolidare il paese che tende a scivolare a valle, a causa di una rottura verticale. Alcune manovre del sottosuolo potrebbero peggiorare la situazione o peggio creare camini naturali, da cui potrebbero uscire gas, creando fenomeni di inquinamento.

Damiano Ghiozzi, a nome di Verdi ecologisti e Reti Civiche, ha manifestato ovviamente la propria contrarietà al progetto. «La volontà di trivellare con pozzi l’area viene dalla differenza di guadagno fra la produzione industriale di anidride carbonica, pochi euro al metro cubo, e il sistema estrattivo che rende i guadagni molto superiori. Risultato?

Livello occupazionale quasi zero (si parla di tre posti di lavoro ndr) e un’alterazione ambientale per un’area di alcuni chilometri».

Per questa vicenda lo stesso Ghiozzi attacca il Pd certaldese, nelle figure di Roberta Ceccherini ed Enzo Migliorini, accusandoli di una «incomprensibile “politica del gambero”, tornando a sostenere un tipo di progetto già presentato nel 2001».

Ceccherini e Migliorini però rispondono che pareri e opinioni ancora non sono stati dati. Migliorini afferma che «a differenza di dieci anni fa, ho elementi in più per dare una valutazione meno preconcetta, avendo visitato una zona estrattiva co2. Ci saranno tempi e modi per manifestare il mio pensiero in merito, in quanto ci saranno fasi obbligatorie di confronto con i cittadini». L’ex assessore Ceccherini invece dice: «Non mi sono mai espressa pubblicamente in relazione al progetto di estrazione della co2 ipotizzato nel nostro Comune. All’interno del Pd ho già espresso le mie forti perplessità con una mia lettera inviata ai membri del gruppo ambiente; in veste di assessore nella giunta del 14 giugno scorso, dove è stato presentato il progetto, ho nuovamente espresso forti perplessità su un progetto privato di un enorme impatto ambientale, che rischia di mettere in difficoltà l’equilibrio di una zona a totale vocazione agricola. Invito Ghiozzi ad affiancare il comitato dei cittadini che si è creato da oltre un mese».

28/06/2012 – OBBIETTIVO COMUNE

SFRUTTAMENTO DELLA CO2, OBBIETTIVO COMUNE: “CHIEDIAMO AL SINDACO SEMPLICI DI SCONGIURARE QUESTO PROGETTO”

Interrogazione presentata al primo cittadino da parte del capogruppo Michele Bazzani: “Piano rischioso per l’ambiente e la salute tale da alterare il rischio sismico”

Progetto di sfruttamento della CO2 in località Stallacce tra Certaldo, Barberino Val D’Elsa e Ulignano, frazione del comune di San Gimignano.

La lista civica Obbiettivo Comune con il suo capogruppo Michele Bazzani ha presentato un’interrogazione al sindaco Maurizio Sempllici per sapere se l’amministrazione locale ha presentato osservazioni e pareri a seguito di specifici approfondimenti tecnici sul progetto in questione e se intende attivarsi per scongiurare tale progetto analogamente a quanto avvenne nel 2001 per il progetto della SOL SpA.

Ecco il testo:

Appreso recentemente dalla stampa che lo Studio Tecnico Idro Geo Engineering & Consulting del geologo ed ex assessore del Comune di Certaldo Alessandro Murratzu, con sede Certaldo, ha presentato un nuovo progetto per cercare di sfruttare l’anidride carbonica che si trova nel sottosuolo della Valdelsa a fini industriali, andando a trivellare il terreno per una profondità di almeno quattrocento metri con la costituzione conseguente di un “pozzo” per incanalare il gas fuoriuscente dal suolo, in un’area di circa 45 ettari che si estende a cavallo dei Comuni di Certaldo, Barberino val d’Elsa e San Gimignano;

Visto che lo Studio Tecnico sopra citato, attraverso la Lifenergy S.r.l., ha inoltrato alla Regione Toscana l’Istanza di Permesso di ricerca mineraria di gas CO2 denominato “SAN PAOLO” nel Comune di Certaldo come da avviso pubblicato nel BURT n. 14 del 04 aprile u.s;

Considerato che entro il 19 maggio 2012 chiunque abbia interesse poteva presentare osservazioni e memorie scritte relative al progetto depositato;

Ricordato che nel 2001 la Sol s.p.a. aveva inoltrato alla Regione Toscana ed al Comune di Barberino Val D’Elsa una richiesta per estrazione di CO2 nel territorio barberinese, in un’area a confine con il Comune di Certaldo e che l’Amministrazione Comunale – a seguito di specifici approfondimenti tecnici – aveva espresso parere negativo a riguardo, informando contestualmente la popolazione sul progetto, fino a quando la SOL s.p.a. ritirò la richiesta, optando per una nuova localizzazione del progetto di estrazione di CO2 in località Acquabolla nel Comune di Montespertoli;

Ricordato inoltre che tale progetto aveva ricevuto il parere favorevole del Comune di Montespertoli e della Regione Toscana ed è stato portato avanti con esiti negativi per l’ambiente e la comunità locale;

Considerato che:

secondo i meccanismi previsti dal Protocollo di Kyoto la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra può essere ottenuta, sia agendo direttamente sulle sorgenti inquinanti, sia compensandole attraverso l’incorporazione stabile di CO2 in organismi e sistemi naturali in grado di sequestrarla stabilmente;

il suolo costituisce una delle più grandi riserve di carbonio, contenendo, sotto forma organica, circa il doppio del carbonio presente nell’atmosfera e tre volte quello trattenuto dalla vegetazione;

preservare gli stock di carbonio esistenti nei suoli è dunque la prima e più efficace opzione da considerare allo scopo di mitigare gli effetti del cambiamento climatico;

una cattiva gestione dei suoli può avere conseguenze disastrose: secondo le stime della Commissione Europea una perdita minima pari allo 0,1% di carbonio dai suoli europei verso l’atmosfera equivarrebbe alle emissioni di carbonio prodotte da 100 milioni di auto in più sulle strade.

Tenuto inoltre conto di eventuali conseguenze che si potrebbero verificare sulla stabilità dell’area a seguito della perforazione del terreno, in rispetto anche degli esistenti rischi recenti episodi sismici che hanno interessato tutta l’area;

Evidenziato come tale progetto promuova un’attività dove risulta privilegiato l’interesse particolare della società e del singolo imprenditore rispetto all’interesse pubblico e ai benefici della collettività che risulta invece destinataria di eventuali conseguenze anche disastrose, in caso di dispersione del carbonio nell’atmosfera;

SI CHIEDE

1. se l’Amministrazione Comunale sia a conoscenza del nuovo progetto di estrazione di CO2 in località Le Stallacce e se sia stata interessata nel procedimento amministrativo

2. se l’Amministrazione Comunale abbia presentato osservazioni e pareri a seguito di specifici approfondimenti tecnici sul progetto in questione

3. se l’Amministrazione Comunale condivida le preoccupazione espresse in premessa circa l’opportunità di non procedere a tali progetti rischiosi per l’ambiente e la salute e tali da alterare il rischio sismico

  1. quali iniziative intenda da ora attivare l’Amministrazione Comunale al fine di scongiurare tale progetto, analogamente a quanto avvenne nel 2001 per il progetto della SOL SpA.

24/04/2012 – GONEWS.it

L’ESTRAZIONE DI CO2 NEL CHIANTI E IN VALDELSA PREOCCUPA IL PDL: “ENERGIA DA SFRUTTARE O PERICOLO PER L’AMBIENTE?”

La questione interessa anche Barberino Val d’Elsa e San Gimignano. Interrogazione in Provincia di Firenze di Ciampolini, Franchi e Comucci

Estrazione CO2 nel Chianti e nella Valdelsa: “Energia da sfruttare o pericolo per l’ambiente territoriale e per la salute delle popolazioni di Barberino Val d’Elsa, Certaldo e San Gimignano? Perché questa mancanza di informazione?”: i consiglieri provinciali del Pdl Filippo Ciampolini, Erica Franchi, Leonardo Comucci pongono queste domande in un’interrogazione alla Provincia di Firenze. Di seguito il testo del documento.

“I sottoscritti consigliere provinciali

premesso che nel sistema energetico italiano, le Regioni e gli Enti Locali territoriali rivestono un ruolo strategico non solo nell’attuazione delle politiche dello Stato, ma anche per l’iniziativa che è loro affidata dal Titolo V della Costituzione. L’obiettivo è quello di conseguire un triplo vantaggio in termini di “qualità ambientale” per gli aspetti di salvaguardia del clima e dei rischi derivanti dal carattere limitato dei giacimenti mondiali di combustibile (idrocarburi ed uranio), di “qualità del sistema” di produzione e consumo energetico e di “qualità della spesa” per la riduzione dell’importazione di combustibile fossile;

Richiamato il Protocollo di Kyoto, le sue disposizioni ed i suoi vincoli, entrato in vigore il 16 febbraio 2005, che ha rappresentato il primo vero tentativo di svolta globale cercando di indurre i paesi a livello internazionale a riflettere seriamente sulle politiche ambientali, delineando contestualmente obiettivi mirati alla riduzione dell’impatto ambientale e contribuendo a rafforzare politiche nazionali di riduzione di emissioni inquinanti attraverso il miglioramento dell’efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili;

Richiamati gli strumenti adottati e la normativa nazionale ed europea vigente in materia;

Richiamato inoltre il Piano Energetico ambientale provinciale adottato con deliberazione del Consiglio Provinciale di Firenze n. 55 del 06/04/2099 secondo la proposta elaborata dall’Agenzia Fiorentina per l’Energia;

Appreso che il Governo Italiano ha presentato negli scorsi giorni al Cipe il piano nazionale per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e degli altri gas serra per il rispetto, da parte dell’Italia, del pacchetto Ue clima energia (20-20-20), che si inserisce all’interno di una road map europea che guarda, in prospettiva, a un’economia a basso contenuto di carbonio al 2050, nel rispetto degli obiettivi europei di riduzione della Co2:

1) -25% al 2020

2) -40% al 2030

3) -60% al 2040

4) -80% al 2050

Ricordato che:

Secondo i meccanismi previsti dal Protocollo di Kyoto la riduzione delle emissioni di gas climalteranti può essere ottenuta, sia agendo direttamente sulle sorgenti inquinanti, sia compensandole attraverso l’incorporazione stabile di CO2 in organismi e sistemi naturali in grado di sequestrarla stabilmente.

Allo stato attuale l’eligibilità del settore agroforestale nel perseguimento degli impegni di riduzione si può concretizzare mediante la promozione di interventi di riforestazione finalizzati alla generazione di crediti di carbonio (RMU – Removal Units) conteggiabili per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione.

In proposito va tuttavia ricordato – come peraltro evidenziato dalla stessa Commissione Europea in un recentissimo rapporto – che in realtà è il suolo il comparto ambientale che riveste un ruolo cruciale nel mitigare i cambiamenti climatici.

Premesso che

– nel 2001 la Sol s.p.a., con sede in Via Borgazzi 27 – Monza, aveva inoltrato alla Regione Toscana ed al Comune di Barberino Val D’Elsa una richiesta per estrazione di CO2 nel territorio barberinese, in un’area a confine con il Comune di Certaldo e che l’Amministrazione Comunale aveva espresso parere negativo a riguardo, ed aveva affiancato ai tecnici comunali, un ingegnere ambientale esperto in progetti di perforazioni a finalità estrattive, informando contestualmente la popolazione sul progetto, fino a quando la SOL s.p.a., infine, ritirò la richiesta;

– la Sol S.p.a. – uno dei maggiori produttori di gas tecnici, come l’ossigeno, l’azoto e altri elementi che – in bombole o con altri sistemi di erogazione – vengono usati dagli ospedali, dalle acciaierie, negli impianti antincendio, dai confezionatori di bevande gasate e così via – presentò una nuova richiesta di estrazione di co2 dal giacimento di Acquabolla, in località Baccaiano nel Comune di Montespertoli, diretta all’estrazione dell’anidride carbonica toscana per farne un uso medico destinato agli ospedali ma anche a uso “alimentare e industriale”;

– Con la delibera n.453 del 19-06-2007 la giunta regionale dava parere favorevole per la compatibilità ambientale dell’estrazione di CO2 dal pozzo in località Baccaiano nel comune di Montespertoli;

– con successiva delibera il Consiglio Regionale votava all’unanimità la mozione proposta dal Consigliere Paolo Marcheschi (Forza Italia) e supportata da due interrogazioni, una del consigliere Gianluca Parrini (Margherita) e una di Mario Lupi (Verdi) e Monica Sgherri (Prc), andando di fatto a bocciare quel progetto di estrarre bollicine (CO2) dal giacimento di Acquabolla, in provincia di Firenze, ed impegnando la giunta a non firmare il protocollo d’intesa tra la Regione e la Sol spa, indicando invece l’indirizzo di lasciate la CO2 di Acquabolla sottoterra.

Avuto notizia dalla stampa (Il Tirreno Empoli del 16 aprile 2012 estratto dalla pagina 13) che lo Studio Tecnico Idro Geo Engineering & Consulting del geologo ed ex assessore del Comune di Certaldo Alessandro Murratzu, con sede in via S. Pellico, 14/16 – 50052 Certaldo (Firenze) ha presentato un nuovo progetto per cercare di sfruttare l’anidride carbonica che si trova nel sottosuolo della Valdelsa a fini industriali, andando a trivellare il terreno per una profondità di almeno quattrocento metri con la costituzione conseguente di un “pozzo” per incanalare il gas fuoriuscente dal suolo, in un’area di circa 45 ettari che si estende a cavallo dei Comuni di Certaldo, Barberino val d’Elsa e San Gimignano;

Visto che lo Studio Tecnico di cui al precedente paragrafo, attraverso la Lifenergy S.r.l., ha inoltrato alla Regione Toscana l’Istanza di Permesso di ricerca mineraria di gas CO2 denominato “SAN PAOLO” nel Comune di Certaldo (FI). come da avviso pubblicato nel BURT n. 14 del 04 aprile u.s;

Considerato che, entro 45 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso (entro il 19 maggio 2012) chiunque abbia interesse può presentare osservazioni e memorie scritte relative al progetto depositato;

Considerato che

– il suolo costituisce una delle più grandi riserve di carbonio (carbon sink), contenendo, sotto forma organica, circa il doppio del carbonio presente nell’atmosfera e tre volte quello trattenuto dalla vegetazione.;

– Preservare gli stock di carbonio esistenti nei suoli è dunque la prima e più efficace opzione da considerare allo scopo di mitigare gli effetti del cambiamento climatico;

– Una cattiva gestione dei suoli può avere conseguenze disastrose: secondo le stime della Commissione Europea una perdita minima pari allo 0,1% di carbonio dai suoli europei verso l’atmosfera equivarrebbe alle emissioni di carbonio prodotte da 100 milioni di auto in più sulle strade.

Tenuto inoltre conto di eventuali conseguenze che si potrebbero verificare sulla stabilità dell’area a seguito della perforazione del terreno, in rispetto anche degli esistenti rischi recenti episodi sisimici che hanno interessato tutta l’area;

Evidenziato come tale progetto promuova un’attività dove risulta privilegiato l’interesse particolare dell’azienda e del singolo imprenditore della zona finanziatore del progetto, rispetto all’interesse ed ai benefici per la collettività che risulta invece destinataria di eventuali conseguenze anche disastrose secondo le stime della commissione europea evidenziate al precedente paragrafo, in caso di dispersione del carbonio nell’atmosfera;

Per quanto sopra esposto,

INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA PER SAPERE :

1. se l’Amministrazione Provinciale è a conoscenza del progetto;

2. se l’Amministrazione Provinciale, una volta assunte le informazioni a tale riguardo, in rispetto della tutela dell’ambiente e della collettività, e tenendo conto del fatto che tale progetto promuove un’attività dove risulta privilegiato l’interesse particolare della società e del singolo imprenditore della zona finanziatore del progetto, rispetto all’interesse della collettività, a tutela anche della salute pubblica, abbia intenzione di presentare osservazioni e memorie scritte entro i tempi previsti nel BURT;

3. se l’Amministrazione Provinciale ritenga opportuno coordinare ed indirizzare i comuni coinvolti, in un procedimento di condivisione di tale ipotesi di progetto con la collettività e la popolazione residente nei comuni di Barberino Val d’Elsa, Certaldo e Sam Gimignano, estendendo tale attività di partecipazione anche ai comuni limitrofi l’area interessata;

4. quali possibili rischi geologici per l’ambiente e per la stabilità del terreno potrebbero risultare dalla perforazione del terreno secondo le linee tecniche del progetto, tenendo anche conto dei frequenti e recenti episodi di movimento sismico registrati nell’area;

5. quali possibili rischi potrebbero derivare per la salute pubblica se, nei procedimenti di perforazione del terreno e di estrazione del carbonio, dovesse verificarsi una dispersione nell’aria e nelle falde acquifere del carbonio, gas letale per l’uomo”.

Provincia di Firenze

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Un pensiero su “La Stampa

  1. Johnc719

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