Soci/Statuto

ID NOME COGNOME RESIDENZA PROFESSIONE
         
001 Stefanida A. Certaldo (FI)  
002 Albero B. Castelfiorentino (FI)  
003 Manola B. Barberino Val D’elsa (FI)  
004 Mark Robert B. Certaldo (FI)  
005 Angela B. Certaldo (FI)  
006 Lucia B. Barberino Val D’elsa (FI)  
007 Antonio B. San Gimignano (SI)  
008 Alessandro B. Barberino Val D’elsa (FI)  
009 Patrizia B. Certaldo (FI)  
010 Elisabetta B. Barberino Val D’Elsa (FI)  
011 Paolo B. Certaldo (FI)  
012 Alessandro B. Barberino Val D’Elsa (FI)  
013 Carla B. Barberino Val D’Elsa (FI)  
014 Manuela B. Certaldo (FI)  
015 Antonio C. Follonica (GR)  
016 Roberto C. Certaldo (FI)  
017 Cheti C. Certaldo (FI)  
018 Fabio C. Barberino Val D’Elsa (FI)  
019 Sandra C. Barberino Val D’Elsa (FI)  
020 Fosco C. Barberino Val D’Elsa (FI)  
021 Pierluigi C. Barberino Val D’Elsa (FI)  
022 Massimo C. Barberino Val D’Elsa (FI)  
023 Giuseppe C. Certaldo (FI)  
024 Tania C. Certaldo (FI)  
025 Carolina C. Certaldo (FI)  
026 Eleonara C. Certaldo (FI)  
027 Ludovica D. Poggibonsi (SI)  
028 Pasqualino D. Certaldo (FI)  
029 Amelia F. Barberino Val D’Elsa (FI)  
030 Andrea F. Certaldo (FI)  
031 Umberto F. Poggibonsi (SI)  
032 Ilaria F. Barberino Val D’Elsa (FI)  
033 Rita F. Certaldo (FI)  
034 Francesca F. Barberino Val D’Elsa (FI)  
035 Giada F. Barberino Val D’Elsa (FI)  
036 Andrea G. Barberino Val D’Elsa (FI)  
037 Damiano G. Castelfiorentino (FI)  
038 Barbara G. Barberino Val D’Elsa (FI)  
039 Elizabeth G. Certaldo (FI)  
040 Jeto H. Certaldo (FI)  
041 Sabina J. Certaldo (FI)  
042 Luigi L. Barberino Val D’Elsa (FI)  
043 Libanio L. San Gimignano (SI)  
044 Lorenzo L. San Gimignano (SI)  
045 Marta L. Certaldo (FI)  
046 Giambattista M. Certaldo (FI)  
047 Pietro M. Certaldo (FI)  
048 Elisa M. Roma  
049 Ubaldo M. Certaldo (FI)  
050 Stefano M. Certaldo (FI)  
051 Cristina M. Certaldo (FI)  
052 Lucia M. Barberino Val D’Elsa (FI)  
053 Pierpaolo M. Barberino Val D’Elsa (FI)  
054 Francesco M. Barberino Val D’Elsa (FI)  
055 Elena M. Barberino Val D’Elsa (FI)  
056 Alfredo M. Barberino Val D’Elsa (FI)  
057 Margherita M. Certaldo (FI)  
058 Renata M. Barberino Val D’Elsa (FI)  
059 Mario M. Certaldo (FI)  
060 Cristina M. Barberino Val D’Elsa (FI)  
061 Gabriella N. Certaldo (FI)  
062 Claudio N. Barberino Val D’Elsa (FI)  
063 Cristina N. San Gimignano (SI)  
064 Manuela P. Certaldo (FI)  
065 Domenico P. Roma  
066 Enio P. Asciano (SI)  
067 Luca R. Barberino Val D’Elsa (FI)  
068 Patrizio R. San Gimignano (SI)  
069 Giuseppe R. San Gimignano (SI)  
070 Mauro R. Certaldo (FI)  
071 Vera S. Certaldo (FI)  
072 Alessandro S. Barberino Val D’Elsa (FI)  
073 Franco S. Certaldo (FI)  
074 Lucia S. Certaldo (FI)  
075 Mareglenst S. Certaldo (FI)  
076 Marina T. Barberino Val D’Elsa (FI)  
077 Franca T. Certaldo (FI)  
078 Raffaele T. Barberino Val D’Elsa (FI)  
079 Nadia T. Certaldo (FI)  
080 Tiziano T. Certaldo (FI)  
081 Matteo T. Certaldo (FI)  
082 Pasquale T. Certaldo (FI)  
083 Luigi T. Certaldo (FI)  
084 Maria T. Certaldo (FI)  
085 Stefania V. San Gimignano (SI)  
086 Lorenzo V. Barberino Val D’Elsa (FI)  
087 Graziano V. Certaldo (FI)  
088 Stefano Z. Certaldo (FI)  
089 Mary Clare W. Certaldo (FI)  
090 Manuela W. Barberino Val D’Elsa (FI)  

LAVORI IN CORSO

LISTA COMPLETA IN AGGIORNAMENTO

1_____________________________________________________________________________

ATTO COSTITUTIVO DEL COMITATO PER LA TUTELA E LA DIFESA DELLA VAL D’ELSA”                       (NOI DICIAMO NO ALL’ANIDRIDE CARBONICA)

Il giorno 30 del mese di luglio, dell’anno 2012 (duemiladodici) in Certaldo, Via ________________, sono presenti, e costituiscono i fondatori del costituendo Comitato, i Sig.ri:

_________________________________________________________________________________________

Premesso che:

a) Nel mese di Aprile 2012, la società Lifenergy S.r.l, in persona del legale rappresentante, con sede in Firenze, Via P. Villari n. 7 ha presentato alla Regione Toscana e agli Enti competenti un progetto di ricerca mineraria di anidride carbonica denominato “San Paolo”, nel Comune di Certaldo.

In particolare, dalla documentazione presentata dalla predetta società si ricava che l’area del permesso di ricerca ricopre una superficie di circa 45 ettari ed è localizzata nel Comune di Certaldo, località Avanella, al confine con i Comuni di Barberino Val d’Elsa e San Gimignano.

b) E’ interesse della Lifenergy S.r.l. ricercare eventuali risorse minerarie nel sottosuolo ed eventuali geopressioni per lo sfruttamento commerciale della anidride carbonica.

Considerato che:

c) L’anidride carbonica è il maggior responsabile dei gas che generano l’effetto serra. Un problema certo, che sta conducendo a cambiamenti climatici a livello globale dalla conseguenze imprevedibili. Per tali ragioni, tutti i Paesi del mondo sono impegnati a ridurne la produzione, nonché a studiare i metodi di segregazione dell’anidride carbonica nel sottosuolo e anche la Regione Toscana ha investito e investe risorse economiche in progetti di tal genere.

d) L’area in oggetto è interessata da sempre da insediamenti antropici. E infatti, in tale area vivono molte famiglie, sono presenti attività agricole specializzate, biologiche, nonché attività artigianali; l’area predetta coinvolge, altresì, parte di un’azienda faunistico-venatoria.

Peraltro, l’area interessata dal suindicato progetto di ricerca mineraria si trova nelle immediate vicinanze degli insediamenti urbani di Vico d’Elsa e di Ulignano.

e) Peraltro, l’area predetta, a prevalente vocazione agricola specializzata, è interessata altresì da vigneti specializzati Chianti D.O.C.G. e I.G.T. Toscano e si estende sino al confine con i terreni destinati alla produzione del vino Vernaccia di San Gimignano.

f) Il territorio del Comune di Certaldo presenta caratteristiche e valenze ambientali tipiche della Toscana ed è interessato da molteplici strutture agrituristiche riconosciute ed apprezzate a livello Europeo ed internazionale che, tra l’altro, promuovono tipici prodotti agricoli e biologici.

g) Il territorio predetto presenta, altresì, aspetti ambientali e paesaggistici di interesse collettivo.

h) Il Comune di Certaldo da sempre si prefigge l’utilizzo delle risorse del territorio nel massimo rispetto di uno sviluppo sostenibile, anche al fine di mantenere inalterate le caratteristiche di naturalità presenti sul territorio.

i) Del resto, con riferimento a tale area, gli strumenti urbanistici ammettono esclusivamente lo svolgimento di attività agricole e delle attività connesse e complementari a queste.

l) Le predette caratteristiche territoriali costituiscono altresì un patrimonio naturale insostituibile da mantenere e preservare anche per le generazioni future.

m) Il mantenimento di tali caratteristiche territoriali e ambientali indubbiamente rappresentano un elemento fondamentale della buona qualità della vita. Tale bene costituisce un valore preziosissimo e irrinunciabile.

Considerato, altresì, che

n) Sussistono seri rischi di dissesti sismici, idrogeologici, ambientali e paesaggistici che si potrebbero verificare in seguito alla perforazione del terreno per la ricerca e lo sfruttamento di gas, in considerazione della natura dell’area de qua.

I recenti eventi sismici che hanno interessato il centro-nord Italia, in particolare, e i territori delle province di Siena e Firenze destano preoccupazione in ordine ad attività di perforazione del sottosuolo per la ricerca e lo sfruttamento minerario.

o) Peraltro, l’area in oggetto ricade pressoché totalmente in una zona che presenta un rischio idraulico molto elevato.

p) Ogni eventuale dispersione di anidride carbonica e di gas nell’aria si ripercuoterebbe inevitabilmente sulla popolazione in generale, e soprattutto sugli abitanti della zona interessata dal progetto di ricerca di anidride carbonica suindicato, con seri rischi per la salute e la qualità della loro vita.

q) Peraltro, il verificarsi di una eventuale dispersione nelle falde acquifere del carbonio comprometterebbe in modo irreparabile l’equilibrio di un ecosistema naturale di grande rilevanza.

Considerato, altresì, che

r) I sottoscritti sono accomunati dal condiviso interesse di proteggere l’ambiente, il paesaggio, il territorio, la salute e/o la qualità della vita delle popolazioni dei Comuni di Certaldo, Barberino Val d’Elsa e San Gimignano e di tutte le popolazioni dei paesi limitrofi che possono subire un pregiudizio dall’attività di ricerca e di estrazione mineraria e/o da attività analoghe.

s) I sottoscritti sono mossi dal comune intento di proteggere e salvaguardare le località e le relative popolazioni interessate da minacce alla salute pubblica o all’ambiente derivanti da attività di ricerca e/o di estrazione di anidride carbonica e/o di altri gas dal sottosuolo.

t) L’ambiente è un bene pubblico che non è suscettibile di appropriazione individuale, indivisibile, non attribuibile, unitario e multiforme.

u) Peraltro, la salute è un bene fondamentale e irrinunciabile per ognuno.

Tutto ciò premesso e considerato, con la presente scrittura privata, redatta in due esemplari originali e da valere ad ogni effetto di legge, si conviene quanto segue:

1) i Signori sopra elencati costituiscono il “COMITATO PER LA TUTELA E LA DIFESA DELLA VAL D’ELSA” (di seguito indicato, per comodità, Comitato)

2) Il Comitato ha sede in Certaldo, ____________________.

3) Gli scopi del suindicato Comitato, la sua organizzazione e il suo funzionamento sono contenuti nello Statuto che i presenti dichiarano di conoscere e di approvare e che viene allegato al presente atto come ALLEGATO A, e che costituisce parte integrante ed essenziale del presente atto.

4) Fermo ed impregiudicato quanto indicato al punto 3) che precede, il Comitato nasce allo scopo di perseguire, in particolare, le seguenti finalità:

  • Tutelare e difendere l’ambiente, la salute e la qualità della vita, il territorio e il paesaggio, con particolare riferimento alle problematiche strettamente legate al territorio dei Comuni di Certaldo, Barberino Val d’Elsa e San Gimignano interessati dall’attività di ricerca e di estrazione di anidride carbonica. Per raggiungere questi fini, il Comitato si doterà degli strumenti e delle risorse che riterrà più opportune.
  • In particolare, il Comitato si propone di tutelare l’ambiente, la salute e la qualità della vita, il territorio e il paesaggio da tutti quei pregiudizi, anche potenziali che potranno derivare da:-

– Trasformazione della zona da area agricola ad area mineraria;

– Ricerca e Estrazione di anidride carbonica;

– Perforazioni della roccia nel sottosuolo;

– Lavorazioni e stoccaggi di anidride carbonica e/o di altri gas;

– Realizzazioni di pozzi minerari;

– Realizzazioni di compressori ed altri impianti altamente rumorosi;

– Realizzazione di ciminiere per la dispersione di fumi e gas;

– Immissioni nell’atmosfera di gas;

– Realizzazione parziale e/o totale delle opere di ricerca e di estrazione di gas.

  • Promuovere, sostenere e collaborare ad iniziative per la valorizzazione e la conservazione del suolo e delle risorse idriche e ambientali, intesi come beni comuni, essenziali ed irriproducibili, nonché per la valorizzazione delle specie vegetali e animali presenti sul territorio.
  • Tutelare, ripristinare e valorizzare le risorse ambientali, paesaggistiche, antropiche e storico-culturali della Valdelsa e la qualità di vita dei suoi abitanti.
  • Nell’immediato, opporsi alla ricerca e all’estrazione di anidride carbonica nel Comune di Certaldo, località Avanella, in quanto tale ipotesi compromette e pone a rischio i valori indicati nella premessa che precede.
  • E’ ammessa ogni altra iniziativa conforme ai principi ispiratori del Comitato, anche accessoria.

5) Fermo e impregiudicato quanto stabilito nello Statuto, il Comitato stesso si propone di agire, tra l’altro:

  • raccogliendo informazioni utili allo scopo del Comitato;
  • esercitando il diritto di acceso ai documenti e di partecipazione ai procedimenti amministrativi in qualità di organismo esponenziale di interessi diffusi;
  • approfondendo la ricerca sugli effetti che la ricerca e l’estrazione di anidride carbonica e di gas dal sottosuolo avrebbe sul territorio;
  • informando capillarmente la popolazione residente nell’area di ricerca e di estrazione di anidride carbonica in Val D’Elsa e/o qualsiasi persona interessata a tali attività e sulle iniziative che il Comitato ha intrapreso o vorrà intraprendere;
  • garantendo la partecipazione di chiunque voglia aderire al Comitato;
  • promuovendo la sensibilità delle comunità vicine e degli organi istituzionali competenti;
  • seguendo costantemente le procedure inerenti il progetto;
  • sollecitando le Autorità e/o gli Enti di settore competenti, pubblici e privati, locali, regionali e nazionali, al compimento di quanto dovuto per legge alla salvaguardia della salute e dell’integrità idrico-ambientale e paesaggistica.
  • riservandosi di utilizzare le vie ritenute più idonee e opportune, anche giudiziarie, per il perseguimento dei fini prefissati.

6) Il Comitato non ha fini di lucro, anche indiretto, ha carattere volontario ed è apartitico e aconfessionale.

7) Il Comitato potrà partecipare in qualità di socio ad altri comitati, circoli, e/o associazioni aventi analoghe finalità.

8) I fondatori, unanimemente deliberano in tale sede di nominare:

Presidente del Comitato: il Sig. ______________, al quale vengono conferiti poteri di rappresentanza del Comitato medesimo nei rapporti con i terzi.

I fondatori, unanimemente deliberano, altresì, di costituire l’organismo direttivo dell’associazione per la prima volta, prevedendo la seguente ripartizione di cariche al suo interno:

  • Consigliere Vice Presidente:____________________
  • Consigliere Tesoriere:__________________
  • Consigliere:____________________
  • Consigliere:____________________
  • Consigliere:____________________
  • Consigliere:____________________

9) Le durate delle cariche sopra individuate sono quelle previste nello Statuto allegato al presente atto come ALLEGATO A, che costituisce parte essenziale e integrante del presente atto.

10) Per quanto non espressamente previsto nel presente atto, si applicano le norme del Codice Civile.

Certaldo 30/07/2012 Letto, approvato e sottoscritto.

_________________________________________________________________________________________

2_____________________________________________________________________________

«ALLEGATO “A”»
S T A T U T O
TITOLO I

Costituzione – Sede – Scopi – Organi
Art. 1
E’ costituito, a norma degli articoli 36 e segg. del codice civile, un Comitato volontario e spontaneo di cittadini
denominato “Comitato per la tutela e la difesa della Val d’Elsa”, di seguito indicato, per comodità, semplicemente
“Comitato”.
Il Comitato ha sede in Certaldo (FI), Via _________________.
Art. 2
2.1 – Il Comitato è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo.
Il Comitato non ha fini di lucro, anche indiretti, e promuove la partecipazione dei propri associati alla vita della comunità locale, con particolare riferimento agli aspetti di tutela e di rispetto dell’ambiente, del territorio e del paesaggio, alla salvaguardia della salute pubblica. In particolare, il Comitato svolge attività nei settori di:
· Tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali;
· Tutela del territorio e del paesaggio in tutte le sue forme e espressioni;
· Tutela della salute.
2.2 – Il Comitato ha i seguenti scopi:
· Tutelare e difendere l’ambiente, la salute e la qualità della vita, il territorio e il paesaggio delle popolazioni, con particolare riferimento alle problematiche strettamente legate al territorio dei Comuni di Certaldo, Barberino Val d’Elsa e San Gimignano interessati dall’attività di ricerca e di estrazione mineraria. Per raggiungere questi fini, il Comitato si doterà degli strumenti e delle risorse, anche economiche, che riterrà più opportune.
· In particolare, il Comitato si propone di proteggere e tutelare l’ambiente, il paesaggio, il territorio, la salute e la qualità della vita delle popolazioni dei Comuni di Certaldo, Barberino Val d’Elsa e San Gimignano e di tutte le popolazioni dei paesi limitrofi che possono subire un pregiudizio, anche potenziale, derivante dall’attività di ricerca e di estrazione mineraria e/o da attività analoghe, tra cui, in particolare, sono da ricomprendere le attività di:
– Trasformazione della zona in cui opera il Comitato in area mineraria;
– Ricerca e Estrazione di anidride carbonica e/o di altri gas;
– Perforazioni della roccia nel sottosuolo;
– Lavorazioni e stoccaggi di anidride carbonica e/o di altri gas;
– Realizzazioni di pozzi minerari;
– Realizzazioni di compressori ed altri impianti altamente rumorosi;
– Realizzazione di ciminiere e/o di altre opere per la dispersione di fumi e gas;
– Immissioni nell’atmosfera di gas;
– Realizzazione parziale e/o totale delle opere di ricerca e di estrazione di gas.
· Nell’immediato, opporsi alla ricerca e all’estrazione di anidride carbonica nel Comune di Certaldo, località Avanella/San Paolo, di cui al progetto presentato nell’aprile 2012 dalla Lifenergy s.r.l., in quanto tale ipotesi progettuale compromette e pone a serio rischio i valori ispiratori del Comitato; e ciò sino all’auspicata decisione del soggetto promotore di ritirare il progetto di ricerca e di estrazione di anidride carbonica nell’area suindicata e/o di non concessione da parte delle Amministrazioni competenti dei titoli abilitativi minerari richiesti.
· Promuovere, sostenere e collaborare ad iniziative per la valorizzazione e la conservazione del suolo e delle risorse idriche e ambientali, intesi come beni comuni, essenziali ed irriproducibili, nonché per la valorizzazione delle specie vegetali e animali presenti sul territorio.
· Tutelare, ripristinare e valorizzare le risorse ambientali, paesaggistiche, antropiche e storico-culturali della Valdelsa e la qualità di vita dei suoi abitanti, con particolare riferimento ai territori del Comune di Certaldo e dei paesi limitrofi interessati da attività minerario-estrattive.
· Studiare, approfondire e divulgare le conoscenze relative alla prevenzione dei rischi sismici, geologici, industriali ed ambientali in genere, che possano interessare in qualsiasi modo il territorio in cui il Comitato opera, al fine di un miglioramento della qualità dell’ambiente, del paesaggio, del territorio, della salute e della vita della popolazione.
· E’ ammessa ogni altra iniziativa conforme ai principi ispiratori del Comitato, anche accessoria.
2.3 – Per raggiungere i suddetti fini, il Comitato si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati.
2.4 – Il Comitato per perseguire gli obiettivi di cui sopra potrà promuovere varie attività che, a titolo esemplificativo e non esaustivo, potranno essere:
· attività culturali : convegni, conferenze, dibattiti, seminari, incontri ed eventi utili a diffondere e promuovere l’educazione ambientale e paesaggistico-territoriale, con particolare riferimento al territorio in cui il Comitato opera;
· attività di formazione : istituzione di gruppi di studio e di ricerca delle problematiche afferenti ai processi di ricerca e di estrazione mineraria, con particolare riferimento alla ricerca e all’estrazione dal sottosuolo di anidride carbonica e di gas in generale;
· attività editoriale : realizzazione di un sito internet, pubblicazione di un bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute sulle attività di competenza del Comitato;
· attività varie : di promozione e di incremento, anche di ordine finanziario per il raggiungimento delle suddette finalità.
Più in particolare, il Comitato stesso potrà agire, tra l’altro, (esercitando le seguenti attività da intendersi indicate a titolo esemplificativo e non esaustivo):
– raccogliendo informazioni utili allo scopo del Comitato;
– esercitando il diritto di acceso ai documenti e di partecipazione ai procedimenti amministrativi in qualità di organismo esponenziale di interessi diffusi;
– approfondendo gli studi sugli effetti che la ricerca e l’estrazione di anidride carbonica e di gas dal sottosuolo avrebbe sul territorio;
– promuovendo e intraprendendo attività di studio, di analisi e di approfondimento tecnico e scientifico, inerenti tematiche specificatamente correlate agli scopi del Comitato, utilizzando conoscenze, strumenti e risorse proprie o anche di terzi. Tali attività saranno svolte indipendentemente o in collaborazione con altri Comitati, Associazioni, Enti ed Istituti interessati, purché questi non svolgano attività in contrasto con gli scopi del Comitato;
– informando capillarmente la popolazione residente nell’area di ricerca e di estrazione di anidride carbonica in Val’Elsa, con particolare riferimento ai Comuni di Certaldo e dei paesi limitrofi, e/o qualsiasi persona interessata a tali attività e sulle iniziative che il Comitato ha intrapreso o vorrà intraprendere;
– laddove il Comitato lo reputi necessario e/o utile ai propri scopi, organizzando in Toscana e in particolare nel Comune di Certaldo e nei paesi limitrofi, anche in collaborazione con altri Comitati, associazioni e/o organismi istituzionali, attività divulgative quali seminari, convegni, dibattiti, assemblee ed incontri in genere, inerenti i temi e gli argomenti coerenti con le finalità del Comitato;
– garantendo la partecipazione di chiunque voglia aderire al Comitato;
– promuovendo la sensibilità delle comunità vicine e degli organi istituzionali competenti;
– seguendo costantemente le procedure inerenti il progetto;
– sollecitando le Autorità e/o gli Enti di settore competenti, pubblici e privati, locali, regionali e nazionali, al compimento di quanto dovuto per legge alla salvaguardia della salute e dell’integrità idrico-ambientale e paesaggistica;
– promovendo la conoscenza e la valorizzazione dei valori ambientali e paesaggistico-territoriali, da realizzarsi anche tramite l’organizzazione di eventi, in proprio o in collaborazione;
– laddove il Comitato lo ritenga utile ai propri scopi, organizzando e promuovendo, in proprio o in collaborazione, attività turistiche inerenti e collegate allo scopo sociale come, a titolo di esempio, viaggi, gite, escursioni, campeggi, campi scuole, visite guidate ambientali, paesaggistiche, culturali nel territorio in cui il Comitato opera;
– laddove il Comitato lo ritenga utile ai propri scopi, attivare, sviluppare e/o gestire programmi di educazione e sensibilizzazione, nell’ambito delle materie di cui all’oggetto sociale, anche nelle scuole di ogni ordine e grado;
– promuovere e organizzare processi partecipativi della popolazione alle attività di governo del territorio dell’Amministrazione comunale, nell’ambito delle finalità perseguite dal Comitato;
– riservandosi di utilizzare le vie ritenute più idonee e opportune, anche giudiziarie, per il perseguimento dei fini prefissati.
2.5 – Il Comitato ha, quindi, l’obiettivo di far sì che i cittadini del Comune di Certaldo e dei paesi limitrofi, tra cui, in particolare, dei Comuni di Barberino Val d’Elsa e di San Gimignano, siano maggiormente informati in ordine ai rischi e alla pericolosità, anche potenziale, dell’attività estrattivo-mineraria e possano, di conseguenza, valutare con obiettività e coerenza le attività che vengono assentite ed esercitate nel loro territorio, partecipando, altresì, in modo documentato e attivo alla determinazione delle scelte amministrative in campo ambientale e sociale.
2.6 – Il Comitato può svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica e/o privata nell’ambito degli scopi statutari oppure associarsi con altre istituzioni.
Per il migliore raggiungimento degli scopi sociali, il Comitato potrà, tra l’altro, possedere e/o gestire e/o prendere o dare in locazione beni immobili ed altre attrezzature sia immobili sia mobili; stipulare contratti e/o accordi con altre Associazioni, Enti Pubblici e/o terzi in genere.
Il Comitato potrà compiere, inoltre, tutte le attività che si rendessero di volta in volta necessarie e/o utili alla realizzazione degli scopi sociali, purché ad essa non precluse e/o riservate a particolari soggetti da specifiche norme di legge.
Art. 3
Il Comitato non persegue fini di lucro, anche indiretti, e svolge la sua attività senza distinzione di religione, di lingua, di razza e di sesso.
Art.4
La durata del Comitato è illimitata.
Art. 5
Gli organi del Comitato sono:
a) l’Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Vice Presidente;
e) il Tesoriere.
Detti organi restano in carica per tre anni e sono rieleggibili.

TITOLO II
I Soci

Art. 6
Il numero soci è illimitato. Al Comitato medesimo possono aderire tutti coloro che, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali del Comitato stesso, ne condividono lo spirito e gli ideali.
I Soci si distinguono in:
· Fondatori : quelli indicati nell’Atto Costitutivo del Comitato, cui accede il presente Statuto;
· Ordinari : tutte le persone che condividono il lavoro e gli scopi del Comitato ;
· Onorari : le alte personalità, insigni per pubblico riconoscimento, o coloro i quali hanno acquisito eccezionali benemerenze verso il Comitato; i Soci Onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo e vengono nominati dall’Assemblea Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo.
Tutti i soci hanno uguali diritti e obblighi nei confronti del Comitato e sono tenuti a corrispondere una quota associativa annua che verrà determinata dal Consiglio Direttivo con delibera da assumere entro il mese di dicembre di ogni anno e valida per l’anno successivo.
La qualifica di socio è intrasmissibile.
Le prestazioni fornite dai soci, a titolo volontario, non potranno essere retribuite. Al socio potranno, se del caso, essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata e, comunque, entro i limiti stabiliti preventivamente dal Consiglio Direttivo.
Tutti i soci possono frequentare i locali del Comitato e partecipare a tutte le iniziative e alle manifestazioni promosse dal Comitato medesimo pagando, ogniqualvolta si richieda una quota di iscrizione, la metà della cifra prevista.
Art. 7
Si acquista la qualità di socio o con la sottoscrizione dell’atto costitutivo o con l’adesione successiva al Comitato.
Possono essere soci, ma non possono essere eletti nel Consiglio Direttivo, coloro che ricoprano qualsiasi carica o qualifica istituzionale di natura politica; nel caso in cui sopravvenga o venga accertata tale condizione, ci sarà l’immediata sospensione della carica ricoperta all’interno del Comitato.
Per essere ammessi a socio è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo osservando quanto segue:
1. indicazione dei propri dati anagrafici
2. dichiarazione di attenersi a quanto previsto nel presente Statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.
Sulla domanda di iscrizione al Comitato decide il Consiglio Direttivo.
Art. 8
Laddove sia prevista l’istituzione di una tessera sociale, la presentazione della domanda di ammissione dà diritto immediato a ricevere tale tessera sociale. E’ compito del Consiglio Direttivo del Comitato ratificare tale ammissione entro sei mesi.
Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto allo stesso Consiglio Direttivo.
Art. 9
Tutti i soci hanno uguali diritti e doveri nei confronti del Comitato.
I soci, qualunque sia la loro categoria di appartenenza, sono tenuti:
· al pagamento della eventuale tessera sociale annuale;
· ad osservare, sin dal momento della loro adesione od ammissione, il presente Statuto, le eventuali modifiche apportate a quest’ultimo e le delibere prese dagli organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamento di quote;
· a dare la loro collaborazione al Comitato per la realizzazione dei suoi fini istituzionali.
Le quote od i contributi associativi sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte; essi non sono inoltre rivalutabili.
Art. 10
Tutti i soci, indistintamente, sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:
1. quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto e/o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
2. quando si rendano morosi nel pagamento della eventuale tessera associativa e delle quote sociali senza giustificato motivo per due anni consecutivi;
3. quando non presentino più i requisiti richiesti;
4. quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali al Comitato.
Le espulsioni e le radiazioni saranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri. I soci radiati per morosità potranno, dietro presentazione di nuova domanda di ammissione, essere riammessi versando una nuova quota di iscrizione. Sulle domande di riammissione delibererà la prima assemblea dei soci successiva a tale richiesta.

TITOLO III
Entrate – Patrimonio Sociale – Bilancio

Art. 11
Le entrate del Comitato sono costituite:
a) dalle quote sociali;
b) dalle eventuali elargizioni fatte dai Soci, Enti e da terzi in genere;
c) dall’attività finanziaria derivante dall’eventuale organizzazione di iniziative di cui all’Art. 2 del presente Statuto;
d) da tutte le altre entrate che possono concorrere a vantaggio del Comitato.
Art. 12
Il patrimonio sociale è indivisibile ed è così costituito:
a) dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà del Comitato;
b) da contributi volontari, erogazioni, donazioni e lasciti diversi;
c) da contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche nazionali ed internazionali finalizzate al sostegno di specifiche
e documentate attività o progetti;
d) da contributi di organismi internazionali;
e) da rimborsi derivanti da convenzioni;
f) dal fondo di riserva degli avanzi di gestione;
g) dal materiale e dall’attrezzatura di proprietà del Comitato;
h) da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
i) da ogni altra entrata conseguita nel rispetto delle finalità istituzionali;
l) da rendite di eventuali beni del Comitato.
Le somme versate per la eventuale tessera associativa e per le quote sociali non sono rimborsabili in nessun caso.
E’ espressamente vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita del Comitato, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.
Art. 13
L’esercizio sociale ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo procede alla formazione del bilancio, che deve essere presentato, per l’approvazione, all’assemblea ordinaria dei soci entro quattro mesi dal termine dell’esercizio sociale.
Art. 14
Gli eventuali avanzi della gestione saranno destinati a totale vantaggio degli scopi sociali indicati al precedente Art. 2.

TITOLO IV
L’Assemblea dei Soci

Art. 15
Le assemblee dei soci possono essere ordinarie e straordinarie.
Esse sono convocate con annuncio scritto inviato ad ogni socio a mezzo lettera o telefax o posta elettronica, o sms, oppure affisso presso la sede del Comitato, almeno 15 (quindici) giorni prima della data stabilita per l’assemblea stessa.
Nella richiesta di convocazione dovranno essere elencate le materie da trattare e le eventuali proposte che si intendono presentare. Ad ogni assemblea verrà nominato un Segretario.
Art. 16
L’assemblea ordinaria è convocata dal Presidente o, in caso di assenza o impedimento, dal Vice Presidente, almeno una volta all’anno. Essa:
· approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;
· elegge il Presidente;
· elegge il Vice Presidente;
· elegge il Consiglio Direttivo;
· approva il Bilancio consuntivo dell’esercizio precedente e quello preventivo per l’esercizio successivo;
· discute ed approva la relazione tecnica, morale e finanziaria presentata dal Consiglio Direttivo;
· approva il regolamento interno;
· delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale e su ogni altro argomento non riconducibile alla competenza degli altri Organi del sodalizio e non espressamente riservato alla competenza dell’Assemblea Straordinaria.
Art. 17
L’Assemblea Straordinaria è convocata dal Presidente ogniqualvolta egli lo ritenga necessario; è convocata, inoltre, su richiesta scritta di almeno la metà dei membri del Consiglio Direttivo o di 1/3 (un terzo) del totale dei Soci iscritti. Per le modalità di convocazione segue le disposizioni previste al precedente Art. 15. Essa delibera:
· sulle modificazioni dello Statuto Sociale;
· sulle questioni di particolare importanza e gravità per la vita ed il funzionamento del Comitato;
· sullo scioglimento del Comitato stesso.
L’assemblea dovrà avere luogo entro i trenta (30) giorni successivi alla data della richiesta.
Art. 18
In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è regolarmente costituita quando sia presente almeno la metà dei soci.
Trascorsa mezz’ora da quella fissata per la prima convocazione, l’Assemblea si intende riunita in seconda convocazione.
In seconda convocazione l’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti. Esse deliberano validamente, sia in prima sia in seconda convocazione, a maggioranza assoluta dei soci presenti ad esclusione del caso di modificazioni statutarie, in cui sarà necessario il voto favorevole di almeno 2/3 (due terzi) dei voti validi espressi in Assemblea, e del caso di scioglimento previsto al successivo Art. 28.
Ogni Socio ha diritto ad un voto, purché in regola con il pagamento di ogni somma comunque dovuta al Comitato.
Ciascun Socio ha diritto di farsi rappresentare, nelle assemblee straordinarie, per delega scritta da un altro Socio, purché entrambi in regola con il pagamento di ogni somma comunque dovuta al Comitato. Nessun Socio può ricevere più di una delega.
Art. 19
Le votazioni possono avvenire, a discrezione del Presidente, per alzata di mano o per appello nominale, oppure a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno un decimo (1/10) dei presenti od in occasione dell’elezione delle cariche sociali. Il Presidente, in caso di votazioni a scrutinio segreto, nomina tre Soci con funzione di scrutatori scegliendoli fra quelli presenti.
Alla votazione partecipano tutti i soci in regola con il versamento della quota sociale annua.
Di ogni Assemblea viene redatto un verbale a cura del Segretario; il verbale stesso dovrà essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario che lo ha redatto e verrà conservato agli atti del Comitato in modo da poter essere visionato da ogni Socio che ne faccia richiesta.
Art. 20
L’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria, è presieduta in primo luogo dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in secondo luogo, dal Vice Presidente.

TITOLO V
Cariche sociali

Art. 21
Le prestazioni rese da tutti i membri eletti sono forniti a titolo gratuito ed onorifico, ma potranno essere rimborsate le spese vive sostenute nell’espletamento di specifici incarichi loro conferiti dal Consiglio Direttivo. Non possono essere chiamati a ricoprire cariche sociali:
a) coloro che non siano cittadini italiani e/o stranieri maggiorenni;
b) coloro che abbiano riportato condanne passate in giudicato anche per delitto colposo.
La graduatoria delle persone che hanno riportato voti per l’elezione del Consiglio Direttivo restano valide per tutta la durata dello stesso (tre anni). Se nel corso di tale periodo si verifica qualche vacanza, subentra nel posto vacante il primo della graduatoria dei non eletti, purché abbia riportato almeno la metà dei suffragi dell’ultimo eletto. In ogni caso di parità di voti decide il Consiglio Direttivo a scrutinio segreto. Tuttavia, qualora si fossero resi vacanti, anche in tempi successivi, cariche consiliari in numero tale da superare la maggioranza dei Consiglieri eletti dall’Assemblea Ordinaria, si dovrà, entro 30 (trenta) giorni convocare l’Assemblea Ordinaria per il rinnovo dell’intero Consiglio, che resta in carica fino alla scadenza del triennio.
Il Consiglio Direttivo
Art. 22
Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di 5 (cinque) membri ad un massimo di 11 (undici) nominati, anche tra non soci, dall’Assemblea Generale Ordinaria dei soci. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica 3 (anni) anni e sono rieleggibili.
Art. 23
Le funzioni dei membri del Consiglio Direttivo sono completamente gratuite e saranno rimborsate le sole spese inerenti
l’espletamento dell’incarico.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente mediante avviso da far pervenire a ciascun Consigliere, anche in modo informale, con almeno 6 (sei) giorni di anticipo sulla data della riunione; nei casi di urgenza la comunicazione potrà pervenire anche con un solo giorno di anticipo a mezzo telegramma. Esso deve essere riunito almeno ogni sei mesi ed ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno. Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio su richiesta scritta di ogni singolo componente il Consiglio Direttivo.
Qualsiasi convocazione del Consiglio Direttivo dovrà contenere l’elencazione delle materie da trattare.
Il Consigliere che, senza giustificato motivo, non partecipi a due consecutive riunioni del Consiglio Direttivo, decade dalla carica.
Art. 24
Il Consiglio Direttivo provvede all’amministrazione del Patrimonio del Comitato e, all’uopo, è investito di tutti i più ampi poteri, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, con facoltà di stipulare accordi, convenzioni e contratti con Enti Pubblici e Privati. Ha facoltà di delegare i suoi poteri al Presidente o ad uno dei suoi componenti. I poteri di straordinaria amministrazione potranno essere delegati a componenti del Consiglio Direttivo solo congiuntamente.
Il Consiglio Direttivo ha il compito di realizzare gli scopi sociali. In particolare, e senza che la seguente elencazione debba ritenersi esaustiva, deve:
· redigere i programmi di attività sociale previsti dallo statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei Soci;
· curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea dei Soci;
· redigere il bilancio consuntivo e quello preventivo relativi agli esercizi sociali;
· predisporre i progetti per l’impiego dell’avanzo di bilancio da sottoporre all’Assemblea dei Soci;
· stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale;
· formulare il regolamento interno, se deliberato, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci;
· deliberare, in maniera inappellabile, in merito all’ammissione, sospensione, radiazione ed espulsione dei soci;
· favorire la partecipazione dei soci alle attività del Comitato;
· assumere tutte le decisioni occorrenti per l’amministrazione e conduzione del Comitato , inclusi l’assunzione ed il licenziamento di eventuale personale di qualsiasi categoria;
· stabilire l’importo delle quote associative e fissarne le modalità di pagamento;
· determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dal Comitato e fissarne le modalità di pagamento.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide purché sia presente almeno la maggioranza dei suoi componenti; esse sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza semplice dei voti dei Consiglieri. In caso di parità di voti prevale quello del Presidente.
Le votazioni sono fatte per alzata di mano o appello nominale o per scrutinio segreto a giudizio del Presidente, ma ciascun Consigliere ha il diritto di chiedere che avvengano a scrutinio segreto.
I Consiglieri sono tenuti a mantenere segrete le discussioni e le opinioni espresse all’interno del Consiglio.
Sarà cura del Consiglio Direttivo tenere un libro di cassa, un libro dei verbali delle assemblee, un libro dei verbali del Consiglio Direttivo e un libro dei soci, vidimati dal Presidente, il quale attribuirà l’incarico di redigerli e curarli a uno o più componenti del Consiglio medesimo.
Il Presidente, il Vice Presidente ed il Tesoriere
Art. 25
Il Presidente è eletto per la prima volta nell’atto costitutivo e, successivamente, dal Consiglio Direttivo, dura in carica 3 (tre) anni ed è rieleggibile. Al Presidente è affidata la rappresentanza del Comitato con poteri di firma sociale. Egli:
· convoca il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Soci, ne presiede le adunanze e ne sottoscrive le deliberazioni;
· firma il bilancio consuntivo e quello preventivo da sottoporre all’Assemblea dei Soci;
· vista, di regola, la corrispondenza.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente, tutte le sue funzioni e mansioni spettano al Vice Presidente con delega del Consiglio Direttivo.
Il Vice Presidente è eletto per la prima volta nell’atto costitutivo e, successivamente, dal Consiglio Direttivo al suo interno. Il Consiglio Direttivo può attribuire ad altri Consiglieri incarichi specifici da svolgere in collaborazione con il Presidente.
Il Presidente e il Vice Presidente, separatamente o in modo congiunto, possono aprire e gestire, per conto dell’associazione, presso una banca di propria fiducia, uno o più conti correnti, per l’amministrazione dei fondi dell’associazione e potranno effettuare depositi e prelievi per qualunque importo.
Il Tesoriere è eletto per la prima volta nell’atto costitutivo e, successivamente, dal Consiglio Direttivo al suo interno ed ha il compito di redigere i rendiconti preventivi e consuntivi da sottoporre al Consiglio Direttivo e, successivamente, all’assemblea, custodisce somme e valori dell’associazione ed esegue ogni operazione di cassa tenendo aggiornata la contabilità. Provvede alla gestione finanziaria dell’Associazione collaborando con il Presidente ed il Consiglio Direttivo. Si occupa degli incassi e dei pagamenti preventivamente vistati dal Presidente.

TITOLO VI
Disposizioni generali – Scioglimento

Art. 26
E’ passibile di sanzione disciplinare il Socio che si sia reso responsabile, direttamente o per interposta persona, di inosservanza dello Statuto e dei regolamenti del Comitato, di comportamento non conforme alla dignità ed ai doveri di Socio. Le sanzioni disciplinari sono rappresentate da:
a) il richiamo scritto da pubblicare nella sede sociale o meno a seconda della gravità dell’infrazione:
b) la sospensione temporanea fino ad un massimo di 13 (tredici) mesi da ogni attività sociale;
c) la radiazione.
La sanzione di cui al punto b) può prevedere l’inibizione a frequentare la sede del Comitato. La recidiva specifica o generica è considerata un’aggravante. La radiazione di qualunque Socio è deliberata per gravi motivi dall’Assemblea del Comitato previo accertamento degli addebiti.
Nessuno può essere sottoposto a sanzione senza una previa e specifica contestazione scritta degli addebiti; l’atto con cui si comunicano gli addebiti deve contenere l’invito all’incolpato a far pervenire al Consiglio Direttivo, entro quindici giorni, sue deduzioni scritte o la richiesta di essere ascoltato di persona. Ogni decisione del Consiglio Direttivo deve essere comunicata per iscritto all’incolpato ed al denunciante. Il Consiglio Direttivo, nei casi di particolare gravità, può ordinare la provvisoria esecuzione della decisione e/o può procedere, assunte sommarie informazioni, alla sospensione cautelare dell’incolpato.
Art. 27
I Soci si impegnano a non adire altre autorità che non siano quelle del Comitato per la tutela dei loro diritti ed interessi, in ambito associativo. La presente clausola dovrà essere trascritta sulla scheda di adesione di ogni singolo ed approvata espressamente per iscritto ai sensi dell’art. 1341 del Codice Civile.
Art. 28
Lo scioglimento del Comitato può essere deciso dall’assemblea dei soci o per inattività dell’assemblea protratta per oltre due anni, oltre che per i casi previsti dalla legge.
L’assemblea nominerà a tale scopo un Collegio di liquidazione, composto da tre soci, che preparerà un progetto di liquidazione.
Il Comitato si scioglie per valida deliberazione dell’Assemblea Straordinaria dei Soci appositamente convocata su richiesta di almeno 2/3 (due terzi) degli aventi diritto. L’Assemblea è valida, in prima convocazione, con la presenza dei 2/3 (due terzi) degli aventi diritto al voto e, in seconda convocazione, qualsiasi sia il numero dei Soci presenti. Per l’approvazione della suddetta proposta di scioglimento sono necessari, in prima convocazione, almeno i 4/5 (quattro quinti) dei voti validi presenti o rappresentati e, in seconda convocazione, il 50 % + 1 (cinquanta per cento più uno) dei voti validi presenti o rappresentati.
In caso di scioglimento del Comitato per qualunque causa, il patrimonio della stessa dovrà essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe od a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 29
Per quanto non stabilito nel presente Statuto valgono le disposizioni dettate dal Codice Civile in materia di associazioni non riconosciute e le norme contenute nel regolamento eventualmente compilato dal Consiglio Direttivo. Tali norme, che devono, in ogni caso, non contrastare con i principi generali sanciti dallo Statuto, hanno efficacia statutaria. 

 

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